Con un colpo di cannone sparato dai marinai dell'Incrociatore Aurora, 104 anni fa, oggi, aveva inizio una delle più grandi epopee della Storia dell'Umanità: la Rivoluzione d'Ottobre. Come tutte le cose grandiose lo è stata nel bene e nel male. Ma quell'anelito di Libertà agognato dalle classi oppresse, oggi, è più vivo che mai. Le democrazie liberali in occidente sono morte e sepolte sostitutito da una forma inedita di dispotismo creato con la più gigantesca operazione di psyop della storia, al fine di creare una classe egemone padrona di tutto, e una classe padrona di nulla, manco della propria integrità biologica delegata ai dominanti. Mai, mai nella storia l'Umanità (e dell'Occidente in particolare) è stata sperimentata una simile svolta. E oggi, l'unica cosa che i dominanti temono, è la ribellione dei dominati. Nulla più che un nuovo colpo di cannone dell'Aurora li spaventa. Studiamo, organizziamoci, combattiamo, facciamo rete, riprendiamo in mano le nostre vite e la nostra libertà. Disubbidienza civile
Non è stato un anelito di libertà delle classi oppresse, ma solo un passo decisivo verso il sovvertimento della società occidentale e dei suoi valori fondanti greco-romano-cristiani. Sovvertimento che oggi vediamo dispiegarsi in tutta la sua ferocia rivoluzionaria e nichilistica. La Rivoluzione Russa non è stata la rivoluzione dei Russi, bensì ha massacrato il popolo russo. Leggete Solženicyn. Dubito che dopo continuerete a vedere certi fatti con la stessa poetica nostalgia.