Udo Ulfkotte, giornalista tedesco, denunciò che i giornalisti in occidente sono tutti comprati, con prove e documenti. Subito dopo morì. Diego Siragusa ha tradotto in italiano il suo libro e l'ha presentato a Biella il 22 febbraio. Byoblu c'era, per voi. Ecco le riprese: https://go.byoblu.com/UdoUlkfotte

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su dai , comprati è una parola grossa , diciamo piuttosto indirizzati verso un sentire comune . Per esempio ora sul corona virus , fuori dall'italia la situazione degli italiani-untori è abbastanza grottesca , i cinesi non hanno problemi mentre gli italiani si , ci chiedono notizie della tragedia italiana sembrerebbe che ci siano i monatti che raccolgono i cadaveri degli italiani negli angoli delle strade
Non serviva un servizio del gebere per capirlo. E chi non lo ha ancora capito.....beh pazienza. Continuerà a farsi guidare dal "Pensiero unico".
Esatto Daniele, il popolo intrappolato nelle sue divisioni e bombardato da pattume mediatico
non mi sorprende !!
non hanno corrotto o minacciato solo giornalisti, ma anche la magistratura, i medici, gli scienziati, le forze dell'ordine, i milirari, i politici...
vedi che M5S ci aveva quasi fregati con la questione dei fondi pubblici ai giornali, così come il taglio dei parlamentari... unire i puntini per rivedere il programma di rinascita della P2 per togliere man mano poteri al Pubblico...dunque : al posto di fare una legge per togliere i fondi a i giornali, serve una legge che sovvenziona completamente i giornali distinguendo informazione pubblica da informazione privata , e l'informazione pubblica deve essere senza traccia di pubblicità e seguire criteri non di mercato (la filosofia neoliberista) ma criteri di esclusiva informazione sui fatti senza nessuna posizione critica, esclusivamente la cronologia degli eventi e giornalisti trattati con dignità in modo che siano indipendenti e coscienziosi...ovviamente la cosa è traslabile per tv radio e internet (servizio pubblico).
Papatia
Vigilare, essere critici e saper pensare, appropriarci del nostro potere personale. È interessante constatare come difronte a casi imprevisti ed eccezionali della vita, la nostra vulnerabilità inscena il suo dominio, lasciandoci attoniti e senza respiro. È opportuno vigilare soprattutto su noi stessi, prendere consapevolezza di come agiamo in risposta agli accadimenti di ciò che definiamo "il mondo fuori".
finalmente qualcosa che non riguardi coronavirus. Argomento che mi interessa solo se affrontato da un punto di vista geopolitico e/o economico. Attendo invece di leggere il libro Giornalisti corrotti con molto interesse. Spero che Byoblu torni ad occuparsi delle questioni importanti e non si faccia trascinare nella isteria collettiva di questo momento. saluti
Agnesina Beatrice Pozzi II
È introvabile! Lo cerco in rete e i motori (comprati anche loro...) non mi restituiscono niente. Ergo diteci dove acquistarlo grazie!
ovviamente è deviato, ma di sicuro non si 'raddrizza' col ricatto di doversi mettere nel 'libero mercato' dei finanziamenti privati... immagina se un direttore di giornale o tg non deve più preoccuparsi di fare articoli 'accattivanti' per avere spazi pubblicitari più appetibili...Pierpaolo Pasolini docet
Sergio Galantin
Un libro interessante. Chiederò in biblioteca comunale se ce l'hanno o se lo procurano (e poi lo compro pure). La questione è "mediaticamente preistorica", lettetale! Per me era già chiarissima e denunciata anche al grande pubblico "provincial-mondial-occidentale" con il film cult "I tre giorni del Condor", (Three Days of the Condor) con un giovane Robert Redford, diretto da un'altrettanto giovane Sidney Pollach, 1975. Un film di denuncia diretta sul sistema "made in USA" di gestire il potere, gli "affari internazionali", i media, l'opinione pubblica, la vita dei propri stessi concittadini usata come si usa un materiale da costruzione per creare o disfare situazioni ad uso e scopo, carne fresca da cannibalizzare all'occorrenza con freddo e puro calcolo. Le torri gemelle... sulla scorta de "I tre gg del Condor" si leggono immediatamente in tutt'altro modo che quello cromatico proposto e certificato dal "potere unico che recita la sua variegata commedia.
Il film magistralmente interpretato e dirett, ha nel finale una eloquenza disarmante e raggelante, pur nella sua intensa semplicità narrativa.
Sempre di quegli anni,
Sergio Galantin
... 1985, per l'esattezza, un altro giornalista tedesco, Gunter Wallraff, pubblicava, dopo due anni di ricerca sotto mentite spoglie, uno scomodo libro inchiesta, "Faccia da Turco - un 'infiltrato speciale' nell'inferno degli immigrati" (Tullio Pironti Editore). Impegno sociale e politico, inchieste "sotto copertura", questo il suo stile sia negli anni precedenti che in quelli successivi in svariate inchieste in molti paesi. Uno disposto a pagare di persona, fisicamente, anche col carcere e con l'autoesilio preventivo. Il libro usciva in Germania con il titolo "Ganz unten" ed in Europa col titolo "Io, Alì"; seguiva, in Italia, il libro che lo rese noto al pubblico "Il grande bugiardo" (Feltrinelli), un libro sull'impero di Axel Springer e sui suoi metodi di manipolazione della notizia nei giornali popolari tedeschi.
Buone letture!