La risposta russa alla guerra sempre più ampia condotta dall'Occcidente, sarà il missile Oreshnik, che significherà l'addio di diverse capitali europee, se non di tutte.
Fornire all'Ucraina missili in grado di raggiungere Mosca e San Pietroburgo da parte di Washington non "normalizza le relazioni". Questa è la strada verso la guerra, non verso la pace. Un simile dono di missili indicherebbe chiaramente che il complesso militare/di sicurezza statunitense ha sottratto la politica al presidente Trump e sta continuando la guerra invece di negoziare la pace.
Dal rapporto di John Helmer concludo che Putin, Lavrov e i media russi sono troppo ingenui, troppo inconsapevoli, troppo creduloni, troppo irrealistici e troppo idealisti nel modo in cui pensano all'Occidente per comprendere il pericolo.
Trovo straordinario che il ministro degli Esteri russo Lavrov sia così perso nei confronti della realtà da aver dichiarato: "Operiamo partendo dal presupposto che tutto ciò che abbiamo sentito dai nostri colleghi statunitensi ai vertici e ad altri livelli ci dice che vogliono aiutarci a porre fine a questo conflitto affrontandone ed eliminandone le cause profonde".
Se il governo russo agisce su questa base, la Russia è definitivamente spacciata.
Le "cause profonde" sono la presenza della NATO ai confini della Russia, che causa insicurezza in Russia. Eliminare la causa profonda significa eliminare la fonte dell'insicurezza russa. Per molti anni l'Occidente unito ha respinto la richiesta della Russia di aderire alla NATO e le sue richieste di un accordo di difesa reciproca. Eppure il Cremlino è ancora fiducioso??!!
La Russia ha sperimentato questo senso di insicurezza da quando il presidente americano Clinton ha violato la parola data del governo statunitense, rendendolo inaffidabile agli occhi del mondo fin dagli ultimi anni del XX secolo. Clinton ha violato la parola data dall'amministrazione di George H.W. Bush, secondo cui, in cambio dell'accordo dell'Unione Sovietica di consentire la riunificazione della Germania, la NATO non si sarebbe avvicinata di un centimetro ai confini sovietici.
Clinton, senza dubbio ben pagato, ha spostato la NATO ai confini della Russia, rendendo così completamente inutile la parola data del governo statunitense. Eppure Putin e Lavrov si affidano alla parola data di Washington!
Per Putin e il comando militare russo, permettere che un conflitto territoriale limitato con l'Ucraina continuasse per così tanto tempo, ormai quasi quattro anni, è stato un errore strategico colossale che si sta trasformando in una Terza Guerra Mondiale. Putin non è responsabile del conflitto. Gli è stato imposto, ma la sua risposta al conflitto – permettere che persistesse e si ampliasse – è stato un enorme errore di valutazione.
Non so se qualcosa possa risvegliare il Cremlino dal suo torpore. Forse potrebbe essere utile che i russi leggessero questo articolo. Ci stiamo avvicinando al punto in cui, per evitare una guerra nucleare di portata mondiale, Putin dovrà arrendersi alla Russia. Putin, a differenza degli spietati neoconservatori sionisti americani, è capace di arrendersi al suo Paese per salvare il mondo da una guerra nucleare. Ma i nazionalisti russi glielo permetterebbero?
Il popolo russo è disposto a essere l'agnello sacrificale che salva il mondo dalla guerra nucleare sottomettendosi all'Occidente satanico?
Sì concordo. Per questo Usa e Nato stanno cercando di coinvolgere l'Europa contro la Russia in tutti i modi possibili, perché il tempo non è dalla loro parte. Però ribadisco e continuerò sempre a ribadire che Russia e Cina devono stare più attenti in medioriente e armare meglio l'Iran. Ed essere più combattivi contro Israele, che è il cane pazzo mandato avanti a fare casino.
Qui tutti grandi strateghi. Gente che solo di pancia avrebbe vuotato i magazzini di Oreshnik il primo giorno di scontri,solo per annichilire l'avversario incurante di vittime innocenti e civili..... stesso identico sistema degli USA che tanto detestano.
Fortunatamente i russi sono più ponderati, e prego di non vedere il giorno in cui si decideranno ad agire......non sarà una soddisfazione neanche per noi che siamo dalla loro parte. Che le bombe non fanno distinzioni tra amici e nemici.
Esatto. In caso di reazione totale della Russia sarà soprattutto l' Europa a pagare il prezzo salatissimo. E l' Italia è in prima linea vista la grande presenza di basi NATO, nonché la sua posizione geografica. Poi per quanto gli USA possano sembrare idioti certamente dopo che Putin eventualmente dovesse tirare addosso all' Europa gli Oreshnik e soprattutto gli Yars che non danno speranza a nessuno, faranno in modo che il conflitto si fermi. Ricordo a tutti gli utenti di questo canale che la Cina può permettersi la sopravvivenza degli USA solo con la Russia che copre i fianchi. Senza di questa sarebbe vulnerabile e per forza di cose sarebbe costretta ad intervenire contro di loro con asset nucleari. Ormai la triade cinese supera quella USA alla grande. Lo abbiamo visto qualche settimana fa..
Difendere l' Iran è priorità assoluta sia di Russi che di Cinesi. E infatti credo che al momento non stiano a guardare. Comunque vediamo se Israele attacca ancora. Il pericolo esiste. Ma credo che finirà male per i sionisti.
Ragioni fattuali (la scelta COSCIENTE di fare una "GUERRA LUNGA") più che l' "ingenuità" di "credere a Washington", che secondo me né Putin né Lavrov sono minimamente ingenui.
Anche i commentatori filorussi dovrebbero imparare a "fare la tara" alle DICHIARAZIONI pubbliche dei vertici del Cremlino, oltre che farlo a quelle di Trump, e non a prenderle alla lettera come se fossero l'espressione trasparente di ciò che PENSANO in realtà.
Un bravo leader, così come un bravo diplomatico, non dirà quasi mai più del 50% di ciò che pensa, e il rimanente 50% serve a fare diplomazia per cercare di avvicinarsi (o allontanarsi) agli interlocutori che si ritiene importanti.
Il vero problema è un Cremlino che, per non fare pesare la guerra alla propria opinione pubblica, ha scelto un conflitto "al rallentatore", evitando non solo di fare mobilitazioni di leva (che lo posso capire) ma anche di mobilitare solo 300mila dei 2.5-3 milioni di RISERVISTI di cui dispone la Russia.
Ma anche il TEMPO è un fattore che "stanca" l'opinione pubblica, oltre che a causare forse meno perdite al giorno ma in totale diventano comunque tante, in tanti giorni in più di conflitto ...
L'articolista parte dal solito presupposto statunitense e cioè che la guerra NON toccherà il suolo americano Si sbaglia. Tempo fa Putin disse che questa volta non si seguiranno le regole decise dagli USA. Dall'articolo si evince chi spinge per la guerra negli USA. Gli Oreshnik arriveranno là dove vivono "gli spietati neoconservatori sionisti americani" (e a Londra) prima che in Europa.
ICBM intercontinentali con oltre 10000 Km di gittata, velocità oltre i 25 Mach con capacità di manovre evasive e diversivi vari. Possono essere equipaggiati con testate multiple indipendenti oppure con testata singola da moltissimi Megaton. Solo rigorosamente nucleari. Non esiste la versione convenzionale. Gli Oreshnik rispetto agli Yars sono innocui colpi di cerbottana. Comunque sono gestiti quasi tutti tramite lanciatori mobili e sono finalizzati per bersaglio sul territorio europeo. Impossibile eliminarli con un First strike. Non è possibile sapere dove la Russia li tiene schierati. Li mostrano alla parata di maggio.
Però ribadisco e continuerò sempre a ribadire che Russia e Cina devono stare più attenti in medioriente e armare meglio l'Iran.
Ed essere più combattivi contro Israele, che è il cane pazzo mandato avanti a fare casino.
Qui tutti grandi strateghi.
Gente che solo di pancia avrebbe vuotato i magazzini di Oreshnik il primo giorno di scontri,solo per annichilire l'avversario incurante di vittime innocenti e civili..... stesso identico sistema degli USA che tanto detestano.
Fortunatamente i russi sono più ponderati, e prego di non vedere il giorno in cui si decideranno ad agire......non sarà una soddisfazione neanche per noi che siamo dalla loro parte.
Che le bombe non fanno distinzioni tra amici e nemici.
Ragioni fattuali (la scelta COSCIENTE di fare una "GUERRA LUNGA") più che l' "ingenuità" di "credere a Washington", che secondo me né Putin né Lavrov sono minimamente ingenui.
Anche i commentatori filorussi dovrebbero imparare a "fare la tara" alle DICHIARAZIONI pubbliche dei vertici del Cremlino, oltre che farlo a quelle di Trump, e non a prenderle alla lettera come se fossero l'espressione trasparente di ciò che PENSANO in realtà.
Un bravo leader, così come un bravo diplomatico, non dirà quasi mai più del 50% di ciò che pensa, e il rimanente 50% serve a fare diplomazia per cercare di avvicinarsi (o allontanarsi) agli interlocutori che si ritiene importanti.
Il vero problema è un Cremlino che, per non fare pesare la guerra alla propria opinione pubblica, ha scelto un conflitto "al rallentatore", evitando non solo di fare mobilitazioni di leva (che lo posso capire) ma anche di mobilitare solo 300mila dei 2.5-3 milioni di RISERVISTI di cui dispone la Russia.
Ma anche il TEMPO è un fattore che "stanca" l'opinione pubblica, oltre che a causare forse meno perdite al giorno ma in totale diventano comunque tante, in tanti giorni in più di conflitto ...
I russi devono "darsi una mossa", ADESSO ...
Si sbaglia. Tempo fa Putin disse che questa volta non si seguiranno le regole decise dagli USA.
Dall'articolo si evince chi spinge per la guerra negli USA. Gli Oreshnik arriveranno là dove vivono "gli spietati neoconservatori sionisti americani" (e a Londra) prima che in Europa.
Le dichiarazioni è tutto fufa