A Brescia! Italexit appoggia il candidato di Fratelli d'Italia. Magari sarà persona degnissima. Le amministrative hanno una logica loro, tuttavia sarebbe stato un bel segnale mantenere una sorta di fronte compatto, come alle regionali friulane, con Insieme Liberi.
Mile
Se guardate il video di Sandro Torella vi spiega molto bene la storia di Paragone e di Italexit... lo schifo nello schifo
Il video di Torella dice molte cose non vere, ad iniziare dal fantomatico cambio di nome che non è mai avvenuto. Il nome è sempre stato "Italexit per ľItalia" come si evince dal regiatro dei partiti, è stato solo cambito il logo, che fra ľaltro è lo stesso con cui si è andati alle elezioni di settembre e che compariva sulle tessere del 2022. La stessa persona intervistata si è guardata bene dal dire di non essere più la coord reg delľEmilia perchè sfiduciata dai tesserati.
Candidato sindaco di Italexit? O solo on lista? Comunque per sostenere lui, immagino che verrà sostenuta anche la lista, che probabilmente è perlopiù, presumo, composta da militanti o simpatizzanti di FdI. O sono tutti indipendenti di Italexit a cui Giorgia concede il simbolo?🤔 Ribadisco che, magari sarà una lista di persone rispettabili e forse vicine al Paragone ultima maniera (ma allora perché non sono con Italexit, invece che con la Meloni?) e che quindi possa valere la pena sostenere una lista siffatta, ma non mi pare troppo probabile. Le elezioni locali, spesso hanno logiche non facili da capire. Solo non vorrei che i presenti in lista fossero, anche senza porre l'accento sul partito di appartenenza (che comunque ha una sua importanza), personaggi vicini al Paragone del 2020, disposto ad accettare restrizioni e greenpass, purché con risarcimento economico adeguato e gratuità dei tamponi. Cosa questa non chiara a tutti quelli che lo seguono. Personalmente, ero in lista a Pistoia, dove la candidata sindaco era di Italexit e tutti gli amici di Italexit che ho conosciuto, avevano una condivisione quasi totale delle varie istanzene e fra di noi c'è stata una alleanza naturale. Non mi sarei presentato in una lista imparentata con FdI, invece. Anzi, non ho problemi ad affermare che, se la mia formazione politica (AISD, quella con Dante nel simbolo), appoggiasse, per qualsivoglia ragione, liste di partiti del sistema, non vedrei motovi per una mia permanenza militante, ma queste sono posizioni che riguardano me e altri possono legittimamente averne altre. Non voglio dare giudizi drastici, perché non conosco la realtà bresciana, tuttavia la cosa mi lascia alquanto perplesso. Magari in seguito mi sarà più chiara. Dico questo ribadendo la simpatia e la vicinanza sia con molti amici di Italexit, che con Marco Mori in particolare, che ho avuto modo di incrociare un paio di volte dal vivo, anche se lui, ovviamente, non sa neppure chi sono io 😊
Il candidato di Italexit è un indipendente al quale fdi ha dato un posto in lista, quindi va per i fatti suoi. Probabilmente non sono riusciti a fare una lista solo di Italexit. Non facciamo confusione con le posizioni di Paragone candidato sindaco a Milano che non aveva alcun potere per togliere il gp ma al massimo poteva rendere i tamponi gratuiti.
Prima conferma di ciò che già sapevamo: Italexit è solo un altro cavallo di Troia del sistema. Brescia è solo il primo passo fatto alla luce del giorno.
Forse dovresti riguardare gli interventi di Paragone nelle aule romane😊 È stato la mia prima opzione a inizio pandemia. Sembrava volesse sterzare, rispetto alle politiche adottate e mi misi a seguirlo, ascoltandone alcuni interventi. Da ciò capii che non la vedevamo nello stesso modo. Non voglio fare polemica con una formazione che considero alleata, se non in tutti i vertici, in buona parte della base, ma consiglio, anche a te vista la tua risposta, di riguardarti gli interventi di Paragone, da parlamentare, in critica al Governo di Conte, per rinfrescarti le sue posizioni su certi argomenti. Non pretendo di convincerti, né ho voglia di andarmele a ricercare in rete. Ti segnalo la cosa, che tu ci creda o no e poi, se vorrai, la potrai verificare, o rigettare.
La stessa persona intervistata si è guardata bene dal dire di non essere più la coord reg delľEmilia perchè sfiduciata dai tesserati.
Comunque per sostenere lui, immagino che verrà sostenuta anche la lista, che probabilmente è perlopiù, presumo, composta da militanti o simpatizzanti di FdI. O sono tutti indipendenti di Italexit a cui Giorgia concede il simbolo?🤔 Ribadisco che, magari sarà una lista di persone rispettabili e forse vicine al Paragone ultima maniera (ma allora perché non sono con Italexit, invece che con la Meloni?) e che quindi possa valere la pena sostenere una lista siffatta, ma non mi pare troppo probabile. Le elezioni locali, spesso hanno logiche non facili da capire. Solo non vorrei che i presenti in lista fossero, anche senza porre l'accento sul partito di appartenenza (che comunque ha una sua importanza), personaggi vicini al Paragone del 2020, disposto ad accettare restrizioni e greenpass, purché con risarcimento economico adeguato e gratuità dei tamponi. Cosa questa non chiara a tutti quelli che lo seguono.
Personalmente, ero in lista a Pistoia, dove la candidata sindaco era di Italexit e tutti gli amici di Italexit che ho conosciuto, avevano una condivisione quasi totale delle varie istanzene e fra di noi c'è stata una alleanza naturale. Non mi sarei presentato in una lista imparentata con FdI, invece. Anzi, non ho problemi ad affermare che, se la mia formazione politica (AISD, quella con Dante nel simbolo), appoggiasse, per qualsivoglia ragione, liste di partiti del sistema, non vedrei motovi per una mia permanenza militante, ma queste sono posizioni che riguardano me e altri possono legittimamente averne altre. Non voglio dare giudizi drastici, perché non conosco la realtà bresciana, tuttavia la cosa mi lascia alquanto perplesso. Magari in seguito mi sarà più chiara. Dico questo ribadendo la simpatia e la vicinanza sia con molti amici di Italexit, che con Marco Mori in particolare, che ho avuto modo di incrociare un paio di volte dal vivo, anche se lui, ovviamente, non sa neppure chi sono io 😊
È stato la mia prima opzione a inizio pandemia. Sembrava volesse sterzare, rispetto alle politiche adottate e mi misi a seguirlo, ascoltandone alcuni interventi. Da ciò capii che non la vedevamo nello stesso modo. Non voglio fare polemica con una formazione che considero alleata, se non in tutti i vertici, in buona parte della base, ma consiglio, anche a te vista la tua risposta, di riguardarti gli interventi di Paragone, da parlamentare, in critica al Governo di Conte, per rinfrescarti le sue posizioni su certi argomenti. Non pretendo di convincerti, né ho voglia di andarmele a ricercare in rete. Ti segnalo la cosa, che tu ci creda o no e poi, se vorrai, la potrai verificare, o rigettare.
Comunque direi che siamo d'accordo allora.