Tutto vero. Ieri come oggi l'impero cinese era il più efficiente, il più selettivo, il più capace di premiare i migliori. Eppure il risultato complessivo di tanta razionalità ed efficienza è stato l'inabbissarsi della Cina nel corso dei secoli, fino ad arrivare alla sua quasi totale disgregazione nel secolo XIX. Una società razionale e ordinata, come lo può essere quella pensata da ingegneri, contabili, burocrati. Una società nella quale tutto e previsto, tutto ordinato, come lo può essere un ufficio di un tecnico, è una società destinata ad affossarsi perché nega l'essenza stessa dell'esistenza spirituale, ovvero la creatività immaginativa che sorge e si sviluppa solo dove non ci sono regole, ma spazi aperti su cui far correre liberamente la potenza creativa e generativa degli uomini capaci di vedere oltre.

(Alfredo Morosetti)

11 comments

Affermazioni superficiali e basicamente cinofobiche la caduta dell'impero cinese aveva motivazioni ben più complesse e soprattutto anche esogene come l'enorme potenza dell'impero Britannico
Non sa di cosa parla. I cinesi vantano una storia di creatività impareggiabile
Massimo
Mi sembra una analisi sensata ma d'altra parte era l'unico modo per tenere assieme e gestire un'entità così grande come l'impero cinese.
Sono così ordinati e irrigimentati che sono all'avanguardia della creatività tecnologica e industriale.
Fabio
Che sciocchezza, anche tutti gli altri sono caduti, ma non hanno avuto mai nemmeno la metà dell'efficienza e della meritocrazia cinese.
Le ideologie fanno male
GRANDE CINA✊✊✊💋💋
cristiano beccaro
La compagnia delle indie inglese che li ha drogati con l'oppio per cento anni (quello che i cinesi chiamano il secolo della vergogna) non c'entra nulla?
Rosario
Ma questo che mestiere fa? La creatività cresce dove non ci sono regole!!! L'ho dovuto leggere più volte. Infatti oggi, proprio in Cina paese che sembra essere uno dei più attivi, di regole c'è ne sono eccome.
Parlare di una società di tali dimensioni con qualche riga è da idioti semplicisti che non meritano nessuna attenzione. il Masala su Telegram sembra la brutta copia di quello conosciuto su FB 15 anni fa, al punto che non credo nemmeno che lui pubblichi ste cosette...
A questo riguardo consiglio caldamente all'estensore dell'articolo e a chi fosse interessato a una tesi alternativa l'intervista di Ottolina tv a Pino Arlacchi in proposito.
Stefano Tesotti
Cazzate. La spocchia di Morosetti è inarrivabile.