SENTIERI DI LIBERTÀ: UN’UMANITÀ RIBELLE IN CERCA DI COMUNITÀ #Corrispondenze

Siamo ribelli in cammino verso la libertà. Abbiamo bisogno di riconoscerci, di vederci, di incontrarci.
Comunità è il nostro luogo di approdo dove condividere valori ed essere amici. Nobili amici.
Oggi nel viaggio ci accompagnano Dante Alighieri, Edvard Munch, Pier Paolo Pasolini e Fabrizio De André.
Scriveteci a corrispondenze@byoblu.com

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5 comments

Luana
Scusatemi, ma credo sia importante per tutti noi che abbiamo scelto di entrare in Telegram per avere liberta' di parola !

Sentite tutto quello che dice questo lungo articolo che mi e' parso "denunci" quanto viene detto nei gruppi Facebook e telegram che sono avversi a quanto dice il mainstream e il governo.

Lo ha scritto GIULIA POZZI:
nata a Milano nel 1989, è laureata in Filologia Moderna all’Università Cattolica.
Ha frequentato la Scuola di Giornalismo Lelio Basso di Roma e il Master SIOI in Comunicazione e Media nelle Relazioni Internazionali.
Ha lavorato per due anni a New York come corrispondente dall’ONU per “La Voce di New York”. 
Tra le altre sue collaborazioni, “L’Espresso”, “Sette – Corriere della Sera”, “Corriere Buone Notizie” e “Linkiesta.it"

https://www.linkiesta.it/2020/04/telegram-facebook-coronavirus/ 
volevo informarvi che girano chiacchiere sulla chiusura di youtube, che il vostro canale è stato autosospeso. penso che dovreste intervenire. un abbraccio
È più che concreto il rischio, altroché! Ormai litigo con tutti senza volerlo perché mi risulta impossibile solo approcciare un discorso con chi è affetto da nevrosi normopatico di ipocondria. Non ci si può ragionare in nessun modo e non accettano nessuna domanda tanto che la cosa più assurda è che alla gine divento io il pazzo se mi permetto di dire qualcosa di diverso. La risposta è sempre la stessa di paura: che ci sono i morti, che non si può pensare per Bergamo ecc. ecc. Ecco appunto risposte di panico e paura instaurata in maniera ipnotica e senza possibilità di liberazione perché nel frattempo la narrazione ufficiale filo governativa continua parallelamente alla campagna vaccinale e la massa continua le sue sedute ipnotiche da sembrare tanti internati affetti da sonnambulismo cronico guidati in un inconscio che non è il loro
Continuo ad insistere, dobbiamo riconoscerci, abbiamo paura di esporci. Se siamo tanti a mettere manifesti e striscioni sui nostri balconi, potremmo attivare l’effetto imitazione, l’unione fa la forza. Cosa ne pensate?
Siamo stati proiettati in un mondo irreale che prima seppure storpio e carente di intelligenza appariva l'unico possibile. Questo era dovuto ai pochi che isolati si ritrovavano in balia di masse invisibili di decerebrati che spadroneggiavano e si muovevano all'unisono, sembravano montagne insormontabili. Oggi che si muovono goffamente e appaiono in tutta la loro ridicolaggine sono ben visibili e  comincio ad acquisire la speranza che il mondo può cambiare. Si proprio cosi, perché come contrappeso sono ben visibili anche quelli che soffrono del mio stesso male e questo mi fa sentire meno solo e più forte. Ho sempre pensato che per abbattere un sistema ingiusto e criminale bisognava prima rendere innocui quelli che lo alimentano e sostengono con la loro rassegnazione e incapacità di immaginare un mondo migliore. La paura non può appartenere ai consapevoli, nemmeno la prospettiva della morte deve essere d'intralcio alla volontà di cambiare il mondo e le sue regole demenziali ad uso e consumo di branchi di lupi e greggi di pecore che noiosamente ripetono lo stesso rituale da tempo immemore. Val la pena di combattere e morire anziché vivere per soffrire, rinunciando al libero pensare, ai propri desideri, alle legittime aspirazioni e al proprio io, se costretti a scegliere da che parte stare non essendo ne gli uni ne gli altri. Mi auguro che questo periodo di grande travaglio possa essere l'opportunità unica per costituire e unire coloro che rappresentano la terza via, quella del vero progresso umano fatto di equilibrio e sintonia con il mondo e ciò che è al di fuori di esso.