Sulla vicenda relativa alle critiche di tale Michele Mari a Michela Murgia ho da fare queste considerazioni:

1) In Italia ci sono troppi premi letterari;

2) In Italia ci sono troppi scrittori, bisogna tornale ad un epoca nella quale il 95% delle persone erano semianalfabete; che poi magari capita che una semianalfabeta come Grazia Deledda prende il Nobel per la letteratura ( Grazia non credo avesse manco la quinta elementare).

3) Bisogna abolire le troppe scuole di scrittura creativa;

4) Bisogna abolire i correttori di bozze che oggi stravolgerebbero lo "sgrammaticato" Dostoevskij;

5) Bisogna ricordarsi che la letteratura è una cosa aspra e non un predicozzo sui buoni sentimenti; Sovente la letteratura è proprio levare lo sterco con le mani e trovare cosa c'è sotto. Se così non fosse Céline, Malaparte, Dostoevskij e molti altri non sarebbero mai esistiti.

6) Chi vuole la letteratura come rassicurante sfoggio dei buoni sentimenti non legga romanzi, vada direttamente alla fonte e si compri un pacco di Baci Perugina e possibilmente si magni anche i biglietti che hanno più calorie ingurgitati piuttosto che letti;

7) La prima che sarebbe d'accordo con questo scritto sarebbe la stessa Michela Murgia che riesce a fare polemica anche da morta perchè era divisiva e arrabbiata e dunque una brava scrittrice (di cui non condivido nulla).

😎 I profeti del nulla mi hanno rotto gli zebedei

Masala 🌶

4 comments

Ogni tanto leggo Bagatelles per un massacro di Celine (ce l'hotel sul comodino) e penso che alla fiera del libro lui non lo farebbero proprio entrare...
Poi lo paragono a Gramellini e al resto della ciurma Perugina...
Anche oggi, se indagassimo bene, troveremmo che i semianalfabeti sono circa il 95% della popolazione.
Ludovico P
Ogni tanto leggo Bagatelles per un massacro di Celine (ce l'hotel sul comodino) e penso che alla fiera del libro lui non lo farebbero proprio entrare... Poi lo paragono a Gramellini e al resto della ciurma Perugina...
Il buon Celìne pagò a caro prezzo la sua coerenza, altri fecero, ma si riverginarono non appena il vento cambiò, lui scrisse, ma non fece mai nulla nel concreto, pagò il non voler ritrattare.
y p
Il buon Celìne pagò a caro prezzo la sua coerenza, altri fecero, ma si riverginarono non appena il vento cambiò, lui scrisse, ma non fece mai nulla nel concreto, pagò il non voler ritrattare.
Un grande, ci sono filmati YouTube emozionanti. Lui con la moglie e il cane, chiusi nel ritiro di una baracca, è stato veramente un poeta miserabile e maledetto. Tra i piu grandi scrittori sicuramente del Novecento e della storia.
Mi ha insegnato a odiare in maniera profonda!