⚡🇺🇦🇷🇺 Una breve storia della campagna di attacchi abilitata da Starlink dell'Ucraina.
Fase 0: Battaglia per il Mar Nero. (1/4)
All'inizio della guerra, la flotta russa del Mar Nero era la principale potenza navale della zona. Non è ancora chiaro se fosse previsto uno sbarco a Odessa, ma la minaccia era reale e l'Ucraina ha dovuto diventare inventiva per respingere i russi.
L'incrociatore Moskva è stato affondato dopo un attacco di missili antinave, l'unica volta che la Russia ha perso una nave importante in un attacco convenzionale. Ma la portata dei missili Neptune è limitata e qualcosa di nuovo doveva essere creato.
I jet-ski armati sono stati i primi, poi la serie Magura USV è diventata la spina dorsale della guerra navale dell'Ucraina. L'agenzia di intelligence militare ucraina (GUR) ha formato il "Gruppo 13" per operare questi droni. Hanno attaccato ripetutamente le navi da guerra russe di superficie, costringendo infine la flotta russa del Mar Nero a ritirarsi dalla sua base principale di Sebastopoli a Novorossirsk.
Mentre la Russia ha perso una parte significativa della sua potenza navale e della libertà di movimento nel Mar Nero, mantiene la capacità di lanciare attacchi con missili da crociera Kalibr da Novorossirk.
Per gli ucraini, questa campagna parzialmente riuscita probabilmente li ha fatti rendere conto che l'antenna Starlink era un sistema di comunicazione robusto che permetteva di colpire qualsiasi cosa nelle acque internazionali o nell'Ucraina occupata.
Il porto di Novorossirsk era estremamente difficile da raggiungere, le reti e la distanza impedivano attacchi facili alle imbarcazioni ignare. Il prossimo passo sarà integrare Starlink nei droni aerei e usarli per colpire obiettivi terrestri.
Continuo a ripetere che la Russia deve finire questa guerra il più presto possibile. È stato un grosso errore di valutazione trascinarla da quattro anni convinti che una guerra di logoramento mettesse in ginocchio l'occidente. La Russia ha mezzi e possibilità per obbligare Ucraina e Occidente a fermare questa guerra. Sta pagando un prezzo elevato e lo pagherà ancora più elevato se non si decide a spingere sull'acceleratore delle escalation. L'evoluzione tecnologica ha fatto sì che il tempo non gioca dalla parte della Russia.
Sono completamente d'accordo e anch'io lo dico ormai da anni.
L'errore è stato "tirare il fiato" nel 2024-2025, dopo il clamoroso e totale fallimento della controffensiva ucraina dell'estate 2023. Era allora, quando i russi erano in netto vantaggio, che ci voleva un altro mezzo milione di soldati da mandare al fronte (che è un fronte di 1000 km!) per fare crollare le difese ucraine, almeno in certi settori del fronte stesso.
Invece, il Cremlino ha continuato la sua guerra volutamente "al risparmio" (di uomini, certamente), come fosse convinto che il tempo giocasse inevitabilmente a suo favore.
Invece, sia l'evoluzione delle armi sia la possibilità che si verifichi un "Cigno Nero" (es. muore Putin e al Cremlino c'è un vuoto di potere) rendono questa strategia "fiduciosa -attendista" estremamente rischiosa.
Napoleone diceva che la cosa più importante nella strategia non è lo spazio ma il tempo: lo spazio lo si può sempre recuperare, il tempo no.
Il Cremlino ha il grave torto di AVER CONCESSO TEMPO a Kiev, invece di schiacciarlo quando era più debole. E, va detto, questo era pure il senso del rimprovero ai vertici del fu Prighozin, che sosteneva che ci sarebbero voluti altri 400mila soldati per farla finita con la nazi-Ucraina, soldati che invece il Cremlino non voleva mobilitare.
Io spero solo che l'errore non sia irrimediabile, anche considerando che più questa guerra si protrae e più c'è il rischio che i pazzi della UE vogliano intervenire direttamente.
È stato un grosso errore di valutazione trascinarla da quattro anni convinti che una guerra di logoramento mettesse in ginocchio l'occidente.
La Russia ha mezzi e possibilità per obbligare Ucraina e Occidente a fermare questa guerra.
Sta pagando un prezzo elevato e lo pagherà ancora più elevato se non si decide a spingere sull'acceleratore delle escalation.
L'evoluzione tecnologica ha fatto sì che il tempo non gioca dalla parte della Russia.
L'errore è stato "tirare il fiato" nel 2024-2025, dopo il clamoroso e totale fallimento della controffensiva ucraina dell'estate 2023.
Era allora, quando i russi erano in netto vantaggio, che ci voleva un altro mezzo milione di soldati da mandare al fronte (che è un fronte di 1000 km!) per fare crollare le difese ucraine, almeno in certi settori del fronte stesso.
Invece, il Cremlino ha continuato la sua guerra volutamente "al risparmio" (di uomini, certamente), come fosse convinto che il tempo giocasse inevitabilmente a suo favore.
Invece, sia l'evoluzione delle armi sia la possibilità che si verifichi un "Cigno Nero" (es. muore Putin e al Cremlino c'è un vuoto di potere) rendono questa strategia "fiduciosa -attendista" estremamente rischiosa.
Napoleone diceva che la cosa più importante nella strategia non è lo spazio ma il tempo: lo spazio lo si può sempre recuperare, il tempo no.
Il Cremlino ha il grave torto di AVER CONCESSO TEMPO a Kiev, invece di schiacciarlo quando era più debole.
E, va detto, questo era pure il senso del rimprovero ai vertici del fu Prighozin, che sosteneva che ci sarebbero voluti altri 400mila soldati per farla finita con la nazi-Ucraina, soldati che invece il Cremlino non voleva mobilitare.
Io spero solo che l'errore non sia irrimediabile, anche considerando che più questa guerra si protrae e più c'è il rischio che i pazzi della UE vogliano intervenire direttamente.