🇳🇬🇳🇪 Gli stati nigeriani del nord frenano il presidente nigeriano Tinubu, senatori delle zone di confine temono per la sicurezza dell'area Sono soprattutto gli stati del Nord a frenare il presidente nigeriano Bola Tinubu nei perseguire la via di un intervento militare contro i golpisti nel confinante Niger. Lo riferisce oggi il sito Nigeria Newspapers online dando conto della riunione a porte chiuse tenuta ieri dai senatori della Nigeria, stato federale peso massimo dell'Ecowas con 215 milioni di abitanti, un esercito da 135 mila uomini (secondo il Global fire power index) e un confine di 1.500 km con il Niger.
Nel titolare "I senatori, in una seduta burrascosa, respingono l'invasione militare del Niger", il sito scrive che "molti senatori del nord non erano a favore della richiesta, poichè sostenevano che ciò avrebbe compromesso la pace nella loro regione. Una fonte che era al corrente delle discussioni tra i senatori, che si sono incontrati a porte chiuse, ha detto che i legislatori di sette stati del nord, che condividono il confine con la Repubblica del Niger, ovvero Sokoto, Kebbi, Katsina, Zamfara, Jigawa, Yobe e Borno, hanno respinto con veemenza la mossa". Il sito sostiene che "almeno il 90% del senato nigeriano ha respinto la richiesta" di Tinubu "di invadere la Repubblica del Niger". La circostanza è rilevante in quanto la costituzione della Nigeria impone che le forze di sicurezza non possano combattere all'estero senza la preventiva approvazione del Senato, tranne in casi di "rischio o pericolo imminente" per la sicurezza nazionale.