Per tragica ironia della sorte, nel giorno in cui sono stati arrestati i funzionari della Regione Sicilia per aver "falsificato" i dati sulla falsa epidemia al fine di evitare la cosiddetta zona rossa è stato pubblicato l'ultimo lavoro di John Ioannidis (Stanford) e unanimemente considerato il più grande epidemiologo del mondo. Un lavoro che è un durissimo atto d'accusa contro le autorità italiane a partire dall'Istat e dal Ministero additate come falsificatori di dati sulla fantaepidemia (pag. 8: https://onlinelibrary.wiley.com/doi/epdf/10.1111/eci.13554?fbclid=IwAR3aaVEXC4k9nbH1NixXcsa9cZ2sJ3qCVRLqETrlRRvW1ozNFWR5udMcm2U ).
Quindi i funzionari della Regione Sicilia avrebbero falsificato sì dei dati. Ma quei dati erano già di per sé falsi ed assolutamente fuori scala (da 2 a 20 volte più alti rispetto al resto del mondo). Quindi, edulcorando i dati i funzionari siciliani avrebbero in realtà attutito l'impatto dei dati falsati in maniera abnorme delle autorità romane con il fine di evitare sofferenze ingiuste alla popolazione. In sostanza - a leggere quanto scrive John Ioannidis totalmente inconsapevole di questi fatti - i funzionari siciliani sono degli eroi.
E ciò che colpisce di più è la sciatteria, la miseria intellettuale, del giudice che li ha arrestati. E' partito dal presupposto che i dati nazionali sono incontestabili come la Parola di Dio, la Verità Rivelata e quindi l'atto di falsificazione equivale alla apostasia e come tale va punita.
Una sciatteria vergognosa: perchè qui si tratta di un caso di falsificazione di dati platealmente falsi al fine di evitare sofferenze alla popolazione.
Questi sono i giudici? Che Iddio ci aiuti.

3 comments

🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️🤦‍♂️
Monica Poppyfield
i sodali di Patronaggio, ecco chi sono. Dal fico sterile .....
Davide
Non si apre il link