Io non lo so cosa sia successo né mai lo sapremo però alcune considerazione le possiamo fare:
1) l'immagine della Russia dopo la "marcia su Mosca" era risultata notevolmente appannata. Peraltro, dopo l'accordo in qualche modo tutti abbiamo avuto la sensazione che le cose si fossero aggiustate con una specie di compromesso;
2) piaccia o non piaccia Prigozhin la liberazione dei territori russofoni, è stata in notevole misura merito suo e della Wagner che ha svolto un ruolo importantissimo anche in Africa ed in Siiria. Chi continuerà l'opera della Wagner ad oggi non ci è dato sapere ma sempre che non si sciolga sarà sicuramente qualcuno meno competenze di Prigozhin. A ciò si aggiunga anche l'esigenza di proteggere la Bielorussia, problema non da poco;
3) Tutti coloro che appoggiano la Russia, all'interno come all'estero, lo fanno sulla base di una presunta superiorità morale di questo paese nutrendo la speranza che possa svilupparsi un mondo multipolare. Cosa possiamo dire oggi a queste persone?
4) L'origine della disgrazia. Mi sembra altamente improbabile che sia opera dell'intelligence occidentale perchè l'aereo sicuramente era stato ispezionato in precedenza dai tecnici militari della Wagner e ancor meno che sia stato fatto bersaglio da un missile ucraino o statunitense perchè se così fosse potrebbero liquidare in un attimo tanto Putin quanto Lavrov. Da qui che necessariamente si tratta di una decisione presa dai vertici russi e della quale Putin non poteva non essere a conoscenza;
5) finora abbiamo continuamente attaccato l'"Occidente collettivo" adducendone l'immoralità ed i suoi crimini. Non mi sembra che alla luce di quanto accaduto potremo guardare alla Russia come un esempio, come una guida del mondo multipolare nascente. Se tanto mi da tanto sarà una fotocopia del primo.
Conclusione
Sempre più, e quanto più passa il tempo tanto più ci appare chiaro, mi sembra che ci troviamo di fronte a un conflitto tra mafie (uno volta le avrei chiamate élite o oligarchie), la mafia statunitense quella russa, quella tedesca, quella cinese, quella polacca, quella francese, ecc. e chi ne fa le spese sono le centinaia di migliaia di giovani, ucraini, russi (ma anche i mercenari che sono solo dei poveracci) e noi, i lavoratori di tutto il mondo che vedono i prezzi impennarsi mentre i "mafiosi" si stanno riempiendo le tasche a dismisura.
Complimenti! Sottoscrivo ogni parola di questa riflessione, che echeggia i dubbi di molti di noi. L'unica osservazione che vorrei fare è sulla questione della superiorità morale, che penso che rimanga tale rispetto a quella dell'Occidente, sebbene risulti smussata in alcuni punti. Putin ha dei meriti indiscussi nell'ambito delle riforme etiche, ad esempio l'introduzione del riferimento a Dio nella Costituzione ed il supporto alla natalità ed alla famiglia tradizionale. Altro discorso sono le lotte di potere, che sembrano coinvolgere Putin in prima persona a questo punto.
Improponibile una responsabilità diretta delle gerarchie russe vista la dinamica e l'eclatante modus operandi. Il fatto che uno degli uomini più vicini al leader si sia volatilizzato all'estero rende assolutamente plausibile l'ipotesi del "venduto" a potenze straniere.
Trovo molto strano che putin abbia parlato di "incidente"... É molto più credibile che si sia trattato di un attentato... Prigozin era molto odiato sia all'interno che all'esterno dell russia per l'importante ruolo svolto sia nel donbass che in altre zone di guerra... La wagner era la punta di diamante della russia e quindi Prigozin era odiato dai nazisti occidentali eultimamente si era inimicato anche settori dello stesso governo russo con quel suo ammutinamento (da alcuni definito tentativo di golpe), quindi probabilmente questi due settori si sono saldati per far fuori i capi della wagner e la stessa wagner. Spero che putin non si sia reso connivente con questi settori che volevano Prigozin morto e la fine della wagner! Certo è che parlare di "incidente" fa nascere molti dubbi riguardo allo stesso putin.
Al momento, la Russia si oppone alla mafia di Bruxelles, Washington e degli anglosassoni. Il benessere dell'Europa è stato costruito sul furto della Russia e dell'Africa. Sotto Putin, la Russia alzò la testa. L'Europa ne risentirà sicuramente. Non avrete il benessere precedente. L'Europa è sempre stata povera. E ora l'Europa ha intrapreso un percorso criminale nella speranza di risorse a basso costo dalla Russia
Ma, nessun problema, io, a differenza dei più, sarei disposto a rinunciare a molto pur di vivere in un mondo più giusto.
Concordo con te su tutto, ho sostenuto la Russia dal primo momento, fin dal 2014.
Ogni giorno che passa però mi sembra sempre di più che la Russia assomigli alla UE o agli USA. Certo, Lavrov non è Borrel ma sembra sempre di più un paese diviso tra clan in guerra tra di loro.
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1) l'immagine della Russia dopo la "marcia su Mosca" era risultata notevolmente appannata. Peraltro, dopo l'accordo in qualche modo tutti abbiamo avuto la sensazione che le cose si fossero aggiustate con una specie di compromesso;
2) piaccia o non piaccia Prigozhin la liberazione dei territori russofoni, è stata in notevole misura merito suo e della Wagner che ha svolto un ruolo importantissimo anche in Africa ed in Siiria. Chi continuerà l'opera della Wagner ad oggi non ci è dato sapere ma sempre che non si sciolga sarà sicuramente qualcuno meno competenze di Prigozhin. A ciò si aggiunga anche l'esigenza di proteggere la Bielorussia, problema non da poco;
3) Tutti coloro che appoggiano la Russia, all'interno come all'estero, lo fanno sulla base di una presunta superiorità morale di questo paese nutrendo la speranza che possa svilupparsi un mondo multipolare. Cosa possiamo dire oggi a queste persone?
4) L'origine della disgrazia. Mi sembra altamente improbabile che sia opera dell'intelligence occidentale perchè l'aereo sicuramente era stato ispezionato in precedenza dai tecnici militari della Wagner e ancor meno che sia stato fatto bersaglio da un missile ucraino o statunitense perchè se così fosse potrebbero liquidare in un attimo tanto Putin quanto Lavrov. Da qui che necessariamente si tratta di una decisione presa dai vertici russi e della quale Putin non poteva non essere a conoscenza;
5) finora abbiamo continuamente attaccato l'"Occidente collettivo" adducendone l'immoralità ed i suoi crimini. Non mi sembra che alla luce di quanto accaduto potremo guardare alla Russia come un esempio, come una guida del mondo multipolare nascente. Se tanto mi da tanto sarà una fotocopia del primo.
Conclusione
Sempre più, e quanto più passa il tempo tanto più ci appare chiaro, mi sembra che ci troviamo di fronte a un conflitto tra mafie (uno volta le avrei chiamate élite o oligarchie), la mafia statunitense quella russa, quella tedesca, quella cinese, quella polacca, quella francese, ecc. e chi ne fa le spese sono le centinaia di migliaia di giovani, ucraini, russi (ma anche i mercenari che sono solo dei poveracci) e noi, i lavoratori di tutto il mondo che vedono i prezzi impennarsi mentre i "mafiosi" si stanno riempiendo le tasche a dismisura.
L'unica osservazione che vorrei fare è sulla questione della superiorità morale, che penso che rimanga tale rispetto a quella dell'Occidente, sebbene risulti smussata in alcuni punti.
Putin ha dei meriti indiscussi nell'ambito delle riforme etiche, ad esempio l'introduzione del riferimento a Dio nella Costituzione ed il supporto alla natalità ed alla famiglia tradizionale.
Altro discorso sono le lotte di potere, che sembrano coinvolgere Putin in prima persona a questo punto.
Ma, nessun problema, io, a differenza dei più, sarei disposto a rinunciare a molto pur di vivere in un mondo più giusto.
Concordo con te su tutto, ho sostenuto la Russia dal primo momento, fin dal 2014.
Ogni giorno che passa però mi sembra sempre di più che la Russia assomigli alla UE o agli USA. Certo, Lavrov non è Borrel ma sembra sempre di più un paese diviso tra clan in guerra tra di loro.