Se pensate che i governi e i grandi social network abbiano l’ultima parola sulla vostra libertà in rete, resterete sorpresi. Glauco Benigni, giornalista, sociologo ed esperto di Global Communications, ci racconta il mondo di sopra, quello che non vediamo e di cui non sappiamo nulla, fatto di grandi organismi internazionali come l’Icann e l’IGF, l’Internet Governance Forum, dove le tre P decidono: il Potere, il Profitto e il Popolo.

Il modello dei portatori multipli di interesse, le tre P, ha sostituito le vecchie ideologie, ma ha privato i cittadini dei loro diritti. All’Internet Governance Forum partecipa il Potere (le istituzioni), partecipa il Profitto (le grandi multinazionali del digitale) ma non partecipa il Popolo. O meglio: partecipa solo chi se lo può permettere, e cioè le grandi organizzazioni senza scopo di lucro, le ONG. Ma di chi sono queste grandi ONG? Sono dei Soros, dei Gates… E anzi, non vi deve stupire sapere che in questi forum ha un peso decisionale enorme Melinda Gates, che con la fondazione di famiglia di fatto possiede anche l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Decidono loro: decidono delle politiche sanitarie e decidono del diritto all’informazione. Decidono tutto.

La verità sui padroni di Internet è là dove nessuno ha mai guardato, seppure ben visibile, alla luce del sole. Per questo è necessario firmare il Manifesto del Patto per la Libertà di Espressione e costituire presto un nuovo soggetto giuridico che abbia il peso di sedersi a quei tavoli. Il Popolo, finalmente…
https://go.byoblu.com/IPadronidiInternet

Ci stiamo organizzando per la difesa della libertà di espressione. Hanno già firmato 50mila persone la campagna #CogitoErgoParlo.
Firma e fai firmare tutti i tuoi conoscenti: http://go.byoblu.com/patto

2 comments

Grande Glauco! L’accento americano accompagnato al romano è una roba da Alberto Sordi... Però serio‼️
Personalmente non credo vi sia necessità di alcuna modifica: il patto é una esplicitazione del principio, comprende implicitamente ogni iniziativa, azione di tutela, intervento che si dimostri utile all’affermazione del principio stesso.
Conseguentemente chi possa lamentare violazione nei propri confronti della manifestazione del pensiero (attuata con tutti i mezzi, censure di rete, clausole vessatorie, abuso di posizioni dominanti etc.) può essere naturalmente rappresentato dal Patto. L’importante é che il patto sia anche una persona giuridica, potendo così avere una sua rappresentatività in ogni dove, anche processualmente (come le associazioni a tutela dell’ambiente e via discorrendo).