🇮🇹 HEZBOLLAH: L'ITALIA È PARTE INTEGRANTE DELLA COALIZIONE DEL MALE. DALLA PARTE SBAGLIATA DELLA STORIA!Secondo Hezbollah l’Italia fa parte di quella che definisce una “coalizione del male”. A dirlo è stato il vicesegretario generale del gruppo libanese, Naim Qassem, in un discorso tenuto a Beirut in occasione della commemorazione dell’uccisione di un combattente di Hezbollah. Lo riferiscono i media libanesi.
“
Il ruolo della resistenza in Libano e in Iraq, accanto allo Yemen e all’Iran, così come la resistenza a Gaza e in Cisgiordania, contribuisce a contrastare il progetto di Usa e Israele in Medioriente", ha dichiarato Qassem.
“E' imperativo affrontare la ‘coalizione del male’, rappresentata da America, Israele, Francia, Gran Bretagna, Italia, Germania e altri, con la ‘coalizione del bene’, rappresentata dalla resistenza in Palestina, in Libano, nella regione e in Paesi onorevoli come Iran, Yemen, Iraq e altri”.
Tua opinione, non suffragata dai fatti oggettivi.
Se le bombe le sganciano gli aerei da guerra israeliani dal punto di vista logico è patetico attribuire la responsabilità a chi non la ha perché materialmente non ha compiuto il fatto.
"Ancora una volta, se Hamas non avesse effettuato alcun attacco il 7 ottobre, non ci sarebbe stata ritorsione israeliana.
Se Hamas non avesse realizzato strutture militari in aree densamente popolate, non ci sarebbero morti civili (o ce ne sarebbero di meno)."
È il solito giochino del voler spostare la responsabilità per giustificare o legittimare eventuali ritorsioni che sono a tutti gli effetti dei crimini di guerra.
"Strano questo tuo puntare il dito contro le morti causate dalla reazione di israele ed il rimanere in silenzio riguardo la causa prima della situazione: l'attacco di Hamas, che ha a sua volta causato la morte di oltre un migliaio di israeliani."
Nessuno nega la responsabilità di Hamas nei fatti del 7 ottobre, ciò che ti si sta contestando è l' ostinazione nel non voler ammettere le responsabilità israeliane nelle spropositate ritorsioni.
"E' comunque già un cambiamento di rotta rispetto al tuo precedente commento, in cui attribuivi in automatico 21000 morti civili ad Israele, avvalorando quindi la tesi di Hamas senza porti alcun dubbio.
Ancora una volta: perché bersi senza esitazione tutto quanto dice Hamas e mettere in dubbio tutto quanto dice Israele?
Non ci sarà mica un pregiudizio di fondo dietro questo atteggiamento?"
Te la rigiro.
Vale lo stesso per le notizie rilasciate da fonti filo-Israele?
Perché mi sembra che a tua volta tu ci dia un grosso peso, pregiudizio?
Ho infatti scritto che i razzi di Hamas permettono di colpire Tel Aviv, cosa che anche tu confermi.
Basterebbe leggere con attenzione quello che ho scritto.
Inoltre ammetti l'evidente aiuto logistico e militare iraniano, provando la mia tesi che senza tale aiuto, Hamas non avrebbe probabilmente avuto la forza di colpire Israele.
Ancora una volta dimostri di avere difficoltà di comprensione del testo.
E' proprio per il fatto che Israele avrebbe staccato la corrente, che Hamas ha fatto scorta di carburante per illuminare i tunnel.
Carburante che utilizza dunque per i propri scopi e non per alimentare infrastrutture civili, come gli ospedali.
Ancora una volta hai provato il mio punto.
Il carburante non esce spontaneamente dal sottosuolo.
Una volta esauritosi, senza elettricità, come pensi possa fare Hamas ad alimentare la corrente necessaria ai tunnel e ai suoi veicoli.
Non è molto difficile da comprendere.
Le domande, cui lei non ha ancora risposto, servono esattamente a provare la mia tesi.
La riprova è che lei pensa ai palestinesi come tali.
E ogni tanto le sfugge
In una guerra muoiono anche civili.
Pensi non siano morti tedeschi estranei o magari contrari al nazismo sotto le bombe alleate?
Quanti italiani non coinvolti col fascismo sono stati uccisi dagli anglo-americani?
Dunque? Certo che è tragico, ma la guerra l'ha scatenata Hamas, non Israele.
I leader di Hamas hanno anche chiaramente detto che sono pronti a ripetere quanto fatto il 7 ottobre, più e più volte.
Il governo israeliano ha dunque non solo il diritto, ma il dovere di adottare tutte le misure per impedire un altro 7 ottobre e proteggere la popolazione.
Questo comporta la morte anche di civili di Gaza non direttamente coinvolti nel massacro del 7 ottobre, o addirittura ostili ad Hamas (sono convinto ce ne siano).
Per quanto tragica la cosa non può costituire valido motivo per non eliminare la minaccia posta da Hamas.
D'altra parte, se Hamas avesse a cuore la sorte dei propri stessi civili, si arrenderebbe senza condizioni, non ti pare?
Quindi, per quale motivo ci si dovrebbe aspettare inazione da parte israeliana (in attesa del prossimo pogrom) e non sarebbe invece legittimo chiedere la resa di Hamas, risparmiando ulteriori sofferenze alla popolazione di Gaza?
Quali sarebbero le notizie o le fonti filo-Israele?
Ancora non le ho viste.
Mi interessa il discorso palestinese.
Che continui a pensarci....
Il fatto che anche gli stessi "palestinesi", ho fatto lo sforzo di mettere la parola tra virgolette, ammettano di non esistere in quanto popolo, vale molto più di ogni sua considerazione e spiega molto bene perché non voglia considerare di rispondere a tali domande.
Le consiglio a tal proposito la lettura di questo breve testo di Carl Sagan: https://www.uaar.it/ateismo/contributi/01.html/
Fa fatica adesso a metterle, per negare ciò che è palese: anche se nega,sa benissimo che esistono.
Altrimenti non faticherebbe tanto a rispondere a domande così semplici.
Vedrà, quando apertamente ammetterà dell'esistenza dei palestinesi, si sentirà meglio anche con se stesso.
Continui a pensarci.
Perché dovrebbe essere Israele a sospendere le operazioni belliche e non Hamas ad arrendersi?
La ripeto.
Perché dovrebbe essere Israele a sospendere le operazioni belliche e non Hamas ad arrendersi?