"È nostra la colpa di tutto ciò? No compagni. La colpa è solo del padrone, che è l'unica creatura in tutta la fattoria che consumi senza produrre. Padrone è chi deruba un animale del proprio calore, chi beve il latte senza mungere, chi addenta le mele che non raccoglie, chi mangia il grano chi miete. Padrone è chi si circonda di cani poliziotti per aizzarli contro altri animali. Compagni insorgiamo! Padroni maiali, domani prosciutti.
Il green pass è innanzitutto finalizzato al controllo sociale e all'aizzamento della massa appecorata contro gli uomini liberi. Ma è anche uno strumento che permette ai disciplinati untori di diffondere il virus avendone licenza, ciò che configura chiaramente il reato di epidemia dolosa, i cui autori e mandanti sono pubblicamente e orgogliosamente rei confessi. L'altro reato evidente è quello di estorsione, in quanto tramite la sottrazione dei diritti ai cittadini si intende obbligarli ad accettare di sottoporsi all'esperimento delle terapie geniche. Non poter viaggiare, lavorare, andare al supermercato è l'arma del ricatto, col quale questo governo fantoccio degli usurai di Bruxelles pone lo stato al miserabile livello di una cosca di pecorai mafiosi.
A questo punto della narrazione non c'è più bisogno di spiegare: il disegno è cristallino. C'è solo da trovare una soluzione "pacifica" e a mio avviso, considerata la tripartizione dei poteri nel nostro paese, se ancora può definirsi liberale, rimane in capo al potere giudiziario che è ancora paurosamente latitante.
Ah, dimenticavo una cosa... chi ha paura di chi?"
George Orwell, La fattoria degli animali.