L'inflazione trainata dai prezzi delle risorse energetiche, gas e petrolio, è lo specchio di un fenomeno reale: una parte delle risorse fossili che prima erano a disposizione dell'occidente (USA e UE), da quest'anno non lo saranno più. Dato che il nostro paradigma tecnologico è ben lontano dal disfarsi delle fonti fossili, si tratta concretamente di una sottrazione di capacità produttiva (cioè un impoverimento relativo) dell'occidente a vantaggio dei paesi che ruotano intorno al gruppo dei BRICS (inclusi i nuovi potenziali aderenti: Argentina, Iran, Egitto, Turchia, Arabia Saudita).

Anche negli anni settanta del novecento l'inflazione generata dal prezzo del petrolio equivaleva a una sottrazione di capacità produttiva dell'occidente a vantaggio dei paesi OPEC. Tuttavia, la bassa propensione alla spesa dei paesi produttori di petrolio, e il fatto che gli scambi di petrolio su scala internazionale avvenissero in dollari, hanno comportato un rientro dei loro surplus commerciali nel sistema bancario e finanziario statunitense (i petrodollari). Il sistema finanziario statunitense ha potuto così rivestire il ruolo di quartier generale del credito internazionale, mentre consumatori e imprese hanno potuto accedere a risorse estratte e merci prodotte in vari paesi del mondo attraverso le importazioni (generando un disavanzo commerciale cronico che si è retto sulla centralità del dollaro e del sistema creditizio a guida statunitense).

Con i movimenti tellurici generati dalla guerra in Ucraina, questo sistema di ritorno negli USA dei surplus commerciali dei paesi esportatori di risorse naturali non si vede più, almeno non nella stessa misura di allora. La perdita di capacità produttiva dell'occidente non può essere quindi compensata con un disavanzo commerciale, cioè con l'accesso pressoché incondizionato alle merci e risorse fossili prodotte al di fuori del blocco occidentale, proprio perchè i paesi al di fuori del blocco stanno visibilmente tentando di recidere i contatti commerciali e finanziari per costruirseli tra loro, all'interno di un blocco alternativo.

La questione dell'impoverimento dell'occidente andrà in qualche modo affrontata esplicitamente e politicamente, perchè come sempre la sostenibilità (senza aggettivi: la sostenibilità in tutte le sue dimensioni!) dipende da come i suoi costi vengono distribuiti.

Al momento vediamo gli Stati Uniti approfittare della loro potenza militare e geopolitica per far sì che il costo dell'impoverimento gravi principalmente sugli alleati europei. Contemporaneamente, tra gli alleati europei, vediamo la Germania che si batte per garantire che al proprio sistema industriale non manchi un solo metro cubo di gas (l'incubo dei governanti tedeschi è che si riducano le forniture, e per sventarlo sono disposti a pagarle anche ai prezzi folli decisi dagli speculatori sul mercato di Amsterdam). La perdita della capacità produttiva, dal punto di vista tedesco, deve essere scaricata al di fuori del confine nazionale. Tutte le trattative in corso tra paesi dell'area euro, in fin dei conti, sono tese a stabilire chi pagherà la perdita di capacità produttiva, posto che qualcuno (che non siano gli Stati Uniti) dovrà pagarla.

In questo gruppetto di alleati, mediamente i paesi più ricchi del mondo, che si fanno la guerra tra impoveriti, sarebbe felice il giorno in cui qualcuno riuscisse a spostare l'attenzione da una battaglia tra paesi diversi a una per la distribuzione delle perdite a danno dei più ricchi (e soprattutto straricchi) e a tutela dei più poveri (o neo-poveri), o per dirla meno ingenua, a carico dei redditi da capitale e a vantaggio del reddito da lavoro. Sarebbe una buona base di partenza su cui costruire una società forse più povera, in media, ma meno fragile perchè meno soggetta agli umori della rabbia e della disperazione.

(Marcello Spanó, Facebook)

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nel frattempo, nel belpaese va in scena il solito teatrino dei rappresentanti politici di un popolo zombificato https://www.today.it/politica/onorevoli-pagliacci-elezione-la-russa.html#_ga=2.235611014.626566891.1665314795-1695454065.1664119704