RITORNO ALLA FORNERO E TAGLI ALLA SANITÀ: QUESTO È IL CAMBIO DI PARADIGMA DI DRAGHI?

I sindacati "scoprono" che il Governo Draghi non vuole cedere sul ritorno alla Fornero e annunciano lo sciopero nazionale. Nel frattempo nel documento di bilancio si prevede un rientro nei parametri imposti da Bruxelles. #Byoblu24

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25 comments

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Artur Biba
Questo signore ha carta bianca può fare quello che vole.
Un finto problema. Q100 era stata dichiarata come norma transitoria alla sua promulgazione. Non serve a nulla continuare a menarla su certi temi ignorando colpevolmente che siamo in dittatura. Non ci interessa una cippa andare in pensione se per lavorare occorre una tessera. Se non lavori la pensione non l'avrai mai.
Devono finire tutti sotto processo.
Elisabetta
Come disse Totò in un film ha carta bianca beh ci si pulisca quel culo di merda che ha io avrei dovuto andare in pensione l'anno prossimo con quota 100 sto bastardo assassino deve crepare
Basta tutti a casa
Quali sindacati? Mi sembrava che dopo quanto accaduto ultimamente avessero abdicato alla loro funzione di garanti dei diritti dei loro iscritti e dei lavoratori in genere. Ma forse il grande regista della situazione propone questa linea d 'azione per il risveglio delle masse attraverso un grido di ribellione che sl opponga con fermezza al silenzio della politica?
Se questi sono i termini della questione che senso ha avuto passare da Conte a Draghi? Solo piccole modifiche di facciata. È la stessa porcheria di prima.
Gino Celletti
Bravo Salvini, resta nel governo un altro po che Draghi ti toglie anche mutande
steve
Ci riduce come la grecia se non peccio e come la lituania
Che bella gente
Ma non vi viene la diarrea quando vi guardate allo specchio?
Eh criminali?
Il problema vero, che viene sempre eluso da partiti e sindacati, più che l'età pensionabile è quella tabellina che contiene i parametri che quantificano la pensione cosiddetta contributiva. Solo pochi possono permettersi una pensione che a 40 anni di contributi e 62 anni di età ti da una pensione di 1100 euro se hai percepito un salario/stipendio di 25/26 mila euro lordi l'anno. L'imbroglio vero risiede in quella tabellina di cui nessuno parla. Quella tabellina è costruita, a partire dalla riforma Dini/Pennacchi, per pagare pensioni da fame corrispondenti a metà dell'ultimo stipendio. Il tutto per spingere i fondi pensioni. È su questo che occorrerebbe dare battaglia. 40 anni di contributi devono essere sufficienti per andare in pensione indipendentemente dall'età. Il sistema tecnico permette di lavorare di meno e per meno tempo, non di aumentare i tempi di lavoro nella vita.
Bruxelles e i suoi parametri possono andarsene affanculo!