💣BOMBA DEL PARLAMENTARE POLACCO💣 "ISRAELE È IL NUOVO TERZO REICH E LA SUA BANDIERA DOVREBBE APPARIRE ESATTAMENTE COSÌ"
Oggi in Polonia, nel giorno della Memoria dell’Olocausto, il deputato Konrad Berkowicz, del partito di ultradestra Konfederacja, ha avuto le palle che a quasi tutti i parlamentari europei mancano, con alcune eccezioni principalmente in Spagna e Irlanda.
Ha srotolato in aula una bandiera israeliana con la svastica al posto della stella di David e ha detto chiaro e tondo: «Israele è il nuovo Terzo Reich».
Voi altri parlamentari europei ve la fate sotto. Nessuno di voi ha avuto le palle di contraddire in modo forte Israele, per paura di poter finire la carriera politica (bene che vada). Berkowicz l’ha fatto. Voi no. Siete solo una massa di codardi che si inchinano per convenienza.
Tra le tante idiozie, ieri Trump una verità l’ha detta: “il vostro paese paga i costi più alti al mondo per l’energia”. Peccato abbia finito la frase senza specificare a chi li paga quei costi. L’Italia ha smesso di acquistare gas e petrolio dalla Russia per rifornirsi al quadruplo del prezzo proprio dagli Stati Uniti. A proposito, ieri è tornato a Roma Zelensky per assicurarsi ancora il supporto dell’Italia nella guerra contro la Russia. Ovviamente, la Meloni e il presidente Mattarella hanno ribadito l’impegno totale dell’Italia a 360 gradi (io direi a 90!) per la difesa della “integrità territoriale, sovranità e indipendenza dell’Ucraina”. La Meloni ha anche aggiunto “sempre al fianco dell’aggredito” che tradotto, suona più o meno: “continuate pure a massacrarvi e contate su di noi per il supporto”. Nel frattempo, mentre gli USA si fregano le mani portandoci il gas dalla Luisiana, noi continuiamo a darci la zappa sui piedi impoverendo famiglie ed imprese italiane per i costi di una guerra in cui non c’entriamo nulla. Errare humanum est, perseverare autem diabolicum… Fabio Filomeni
⚡️Commento dell'Ambasciata della Federazione Russa in Italia
Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa.
Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia.
Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina.
A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia).
Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.
"ISRAELE È IL NUOVO TERZO REICH E LA SUA BANDIERA DOVREBBE APPARIRE ESATTAMENTE COSÌ"
Oggi in Polonia, nel giorno della Memoria dell’Olocausto, il deputato Konrad Berkowicz, del partito di ultradestra Konfederacja, ha avuto le palle che a quasi tutti i parlamentari europei mancano, con alcune eccezioni principalmente in Spagna e Irlanda.
Ha srotolato in aula una bandiera israeliana con la svastica al posto della stella di David e ha detto chiaro e tondo: «Israele è il nuovo Terzo Reich».
Voi altri parlamentari europei ve la fate sotto.
Nessuno di voi ha avuto le palle di contraddire in modo forte Israele, per paura di poter finire la carriera politica (bene che vada).
Berkowicz l’ha fatto. Voi no. Siete solo una massa di codardi che si inchinano per convenienza.
T.me/BuffonateDiStato
Seguici anche su Facebook https://www.facebook.com/share/1CUfgf8qfs/
Fabio Filomeni
Come emerge dai materiali ufficiali e analitici sui risultati dell’ennesima visita a Roma (già la decima) del capo del regime di Kiev Zelensky, suo obiettivo principale era spingere il governo italiano e le connesse imprese del complesso militare-industriale a una cooperazione più attiva con le aziende ucraine che producono droni e gli altri sistemi militari, utilizzati dalle Forze Armate ucraine per colpire il territorio della Federazione Russa.
Avendo ottenuto un sostegno in tal senso in alcune altre capitali dell’UE, il capo di Kiev si è affrettato a gettarsi tra le braccia dei dirigenti italiani con l’intento non solo di ricevere l’ennesima dose di conforto cerimoniale, ma anche di assicurarsi il loro impegno a fornire nuove partite di sistemi letali per proseguire la guerra contro la Russia.
Per quanto nei corridoi del potere romano si cerchi di nascondere le loro reali intenzioni, all’opinione pubblica non è sfuggito che, dietro gli abbracci formali e le pacche sulle spalle, gli istigatori della guerra ucraini vorrebbero vedere un più attivo coinvolgimento dell’Italia, anche sul piano industriale e tecnologico, negli attacchi terroristici, condotti con regolarità, contro obiettivi civili situati sul territorio della Russia, incluse Mosca, San Pietroburgo e altre città situate in regioni lontane dall’Ucraina.
A Mosca è ben noto che alcune imprese italiane sono già coinvolte in siffatte avventure criminali di Kiev, come ha dichiarato il Ministero della Difesa della Federazione Russa nel comunicato ufficiale del 15 aprile. Secondo i dati del Ministero della Difesa, ben quattro aziende italiane partecipano alla produzione di componenti per UAV ucraini: CMD Avio SPA (Veneto), MW Fly SRL (Lombardia), EPAPOWER SRL (Piemonte), Gilardoni Vittorio SRL (Lombardia).
Pertanto, invece di adoperarsi per raggiungere accordi pacifici e diplomatici per la cessazione delle ostilità e per eliminare le cause profonde del conflitto in Ucraina, i dirigenti di Kiev, ancora una volta, utilizzando una cortina fumogena di proposte di tregua e ignorando completamente gli interessi della propria popolazione, dimostrano la propria incapacità di negoziare e la volontà di continuare la guerra con l’aiuto dell’Occidente fino all’ultimo ucraino, cercando con tutte le forze di coinvolgere i Paesi europei e di provocare così la terza guerra mondiale, con tutto ciò che ne consegue.