⚡🇩🇪🇷🇺📞 COLLOQUIO TELEFONICO TRA PUTIN E SCHOLZ

Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto oggi un colloquio telefonico con il cancelliere federale tedesco, Olaf Scholz. Secondo quanto riferito dall’ufficio stampa del Cremlino, il presidente russo ha spiegato in dettaglio gli approcci fondamentali del Paese nel condurre l’operazione militare speciale in Ucraina.

“Il presidente russo ha invitato la parte tedesca a riconsiderare i suoi approcci nel contesto degli eventi ucraini”, si legge nel comunicato stampa. In particolare, Putin ha attirato l’attenzione “sulla linea distruttiva dell’Occidente, che pompa Kiev con armi e prepara i suoi militari”. Questi aiuti militari, “così come il sostegno politico e finanziario completo dell’Ucraina, porta Kiev a respingere completamente l’idea di qualsiasi negoziazione, stimolando i nazionalisti ucraini radicali a commettere i crimini sempre più sanguinosi contro la popolazione civile”, prosegue la nota.

Inoltre, Putin ha spiegato alla parte tedesca che gli ultimi attacchi contro l’Ucraina sono stati “una risposta forzata della Federazione Russa alle provocazioni di Kiev, incluso l’attacco terroristico sul ponte di Crimea”.

Un altro argomento discusso tra i leader dei due Paesi è stato il sabotaggio dei gasdotti Nord Stream. Al riguardo, il presidente russo ha dichiarato che “l’attacco terroristico ha bisogno di un’indagine trasparente che coinvolga le strutture russe”. Infine, Putin ha menzionato anche l’accordo sul grano, sottolineando la necessità di rimuovere degli ostacoli alle forniture di prodotti dalla Russia. Si specifica che la conversazione è avvenuta su iniziativa della parte tedesca.

4 comments

🇷🇺♥️
Il problema russo è Putin che è ancora innamorato dell'occidental che invece lo schifa. Questa telefonata né è l'ennesima conferma
.....ok....e Scholtz avrebbe risposto.....?!?!?
Ho la sensazione, per carità una sensazione, che la Russia non abbia più banane. Nel senso che le forze che può impiegare in Ucraina non sono davvero sufficienti. Questo probabilmente lo si deve anche al fatto che la Russia teme un attacco diretto della Nato e non può mettere a disposizione tutto ciò che dovrebbe. Dl resto mi pare che per ora i risultati della mobilitazione siano complessivamente insufficienti. Per ciò che riguarda capacità di addestramento ed equipaggiamento. Ripeto forse è solo una impressione. Mi pare che ,così come d'estate e ad onta del continuo logoramento nella parte centrale del donbass ,dove si avanza a 100 metri al giorno di media nel dedalo delle difese ucraine ed è così da luglio,si stiano preparando due grosse offensive a zaporizhe e a Nord. Vedremo ma a me sembra determinarsi la stessa situazione dei primi di settembre. Oltretutto la logistica ucraina continua ad essere più che sufficiente uomini armi munizioni e mezzi arrivano in abbondanza ad onta di tutti gli allarmi sulla crisi degli arsenali occidentali (psyops?).anzi c'è un aumento costante di strutture di addestramento controllo e coordinamento della Nato.Il che sarebbe a dir poco incoerente con l'aria mesta di chi sa di poter fare ancora poco di più e sta per finire truppe e munizioni Vediamo certo e spero di essere smentito ma ripeto l'aria non mi sembra buona per i russi e questa apparente ricerca di un dialogo senza rimarcare su precise e stringenti condizioni per attuarlo certo non aiuta.