Israele sfonda la linea di demarcazione fissata dall’Onu sulle alture del Golan ed estende fino alle porte di Damasco la sua «zona difensiva», e con 310 raid aerei annienta flotta e basi militari della Siria che fu. Distrutta anche l’aviazione siriana.  Ma per al Julani, il nuovo rais, ‘tutto va bene’, la sintesi del Manifesto. Anche se uomini legati all’era di Assad vengono giustiziati in strada a Idlib e Hama.
https://www.remocontro.it/2024/12/11/israele-si-prende-un-altro-pezzo-di-siria-e-distrugge-flotta-e-aviazione/

1 comment

Luciano
Forse lo hanno creato e finanziato loro complice il turco cia mossa e m16 i più bravi a creare caos ...comunque abbattere un regime per creare un altro regime a lungo non paga