Le ragioni per cui il presidente degli Usa effettua questi continui annunci contraddittori l'uno con l'altro non è tanto legato a follia. Una certa confusione mentale esiste, ma è derivata più dalla sua forma mentis come uomo d'affari che ha sempre giocato sull'effetto spiazzamento del competitor: lo metto di fronte al fatto acquisito o lo obbligo a tali e tante diatribe giudiziarie che finirà per cedere ciò che io volevo inizialmente. Lo spiega a chiare lettere nel suo The Art of the Deal e ora lo applica anche ai rapporti tra Stati, dove funziona, ma molto meno.
Le vere ragioni sono altre: creare una costante ammuina che permetta di celare gli obiettivi reali delle azioni che l'amministrazione intraprende: dico a e nel frattempo faccio b. Poi faccio b e dico che non ho mai detto a, tanto a nessuno importa cos'è successo ieri: applica così le lezioni de The Apprentice, la memoria nulla nello spazio televisivo, conta solo ciò che vedi adesso.
Falso quindi che non esista una strategia: esiste, ma non ha nulla a che vedere con quella affermata. L'importante è muovere costantemente i pezzi, confidando nella credulità infinita di quasi tutti.
La seconda ragione è molto più prosaica, ma anche più importante: questi costanti annunci e controannunci permettono a lui, al suo circolo magico e ai suoi finanziatori più diretti di speculare su quantità enormi di fondi vendendo e comprando titoli in controtendenza con qualche minuto d'anticipo. Profondamente disonesto e vietato dalla legge, si chiama insider trading, ma confida, temo che con ragione, che non sarà mai perseguito per questo, mentre moltiplica i miliardi per sé, figli e amici.
Come alcuni possano scambiare questo per "difesa della libertà" e "onestà, finalmente" risulta talmente ingenuo da rasentare, questo sì, la follia.
Stefano Gatto

2 comments

Il risultato pratico di tutto questo è dover pagare una scorta armata per il petrolio che acquisteremo a caro prezzo, oppure, più probabilmente, pagare un pedaggio all’Iran che guadagnerà, in questo modo, anche dal petrolio che non produce. :-(
Roberto
La gerontocrazia è la malattia di questo secolo....non se ne può più....80 anni ha questo invasato....tutti i miliardari 80enni odiano quelli più giovani di loro e prima di morire ne ammazzano più che possono....i vecchi devono fare i vecchi non i guerrieri(con la pelle degli altri)...😎