Il dollaro si sta rafforzando a causa di un afflusso di capitali in attivi rifugio e delle aspettative di un aumento dei tassi della Fed quest'anno. Allo stesso tempo, lo yen giapponese è sceso a 160 per dollaro, sotto la pressione dell'aumento dei rendimenti obbligazionari e della possibilità di un aumento dei tassi da parte della Banca del Giappone.
Nel complesso, marzo si è rivelato inaspettatamente forte per il dollaro: l'indice Bloomberg ha guadagnato più del 2%, aiutato dall'aumento dei prezzi dell'energia e da un afflusso di fondi in attivi difensivi. Lo strumento CME FedWatch stima la probabilità di un aumento dei tassi della Fed di 25 punti base quest'anno al 70%, riflettendo uno spostamento delle aspettative verso una politica più restrittiva.