Quello che sta accadendo al Copasir è piuttosto interessante. Volpi, in quota Lega, si è dimesso dalla presidenza dopo mesi e mesi di pressioni. Formalmente la presidenza dell'istituto di controllo dell'operato dei servizi segreti italiani spetta alle opposizioni. E' certamente vero che nel Parlamento italiano non esiste alcuna opposizione perché i partiti sono tutti telecomandati da poteri sovranazionali quali la finanza anglosassone e le lobby industriali e farmaceutiche che gestiscono l'Unione europea. Ad ogni modo, il ruolo di opposizione di facciata in questo momento spetta a Fratelli d'Italia, la cui leader, Meloni, si è appena unita all'istituto Aspen, finanziato dalla famiglia Rockefeller. E' interessante il fatto che la Lega non volesse mollare questa poltrona soprattutto alle luce delle recenti dichiarazioni di Giorgetti. Giorgetti infatti ha parlato di nubi nere che si addensano sui servizi italiani e di una possibile guerra tra bande nell'intelligence italiana. Come già detto precedentemente in un altro post, questa situazione sembra essere strettamente legata alle vicende dell'Italiagate e dello Spygate. E' importante ricordare a questo proposito che la Lega non ha detto una parola su nessuno dei due scandali. Al contrario, l'unica volta che proprio Volpi si espresse sullo Spygate liquidò la faccenda al ruolo di "gossip."

La ragione per la quale la Lega non aveva e non ha alcun interesse a parlare di questi scandali è che toccano, secondo diverse fonti, direttamente Matteo Renzi. Non va dimenticato che l'asse Renzi-Salvini ha lavorato a stretto contatto da settembre 2019 per aprire la via di Palazzo Chigi a Mario Draghi. La massoneria infatti ha deciso che Draghi doveva sostituire Conte per eseguire il Grande Reset, e sono stati gli stessi piani alti della massoneria a rivelarcelo (vedete le dichiarazioni di Magaldi su questo). Ad ogni modo, fonti vicine all'Italiagate, sostengono che Renzi avrebbe avuto un ruolo chiave anche nell'Italiagate e anche in questo caso la Lega non ha detto nulla al riguardo. In pratica, tutti i partiti italiani sono legati l'uno all'altro. Se salta uno, si mette in moto un meccanismo a catena che può farli saltare tutti quanti. Il detonatore che può far esplodere la politica è sempre quello dell'Italiagate perchè riguarda da vicino tutti i partiti. Il deep state italiano ha avuto un ruolo chiave nel colpo di Stato internazionale contro Trump. Lo scandalo comunque esploderà e i piani alti della politica italiana lo sanno perfettamente. E' per questo che sono tutti terrorizzati. Il ritorno di Trump sarà uno tsunami e ad essere sommersa per prima sarà proprio la corrotta classe politica italiana.
https://www.ilpost.it/2021/05/20/copasir-volpi-dimissioni/

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Michele V.
e chi dovrebbe restare dalla nostra parte
Non si sa, però dopo l'Italiagate e lo Spygate avremo la possibilità di costruire una nuova classe dirigente veramente sovranista
Erik Galvagni
Trump è ultra protetto
Il commento di Fabio mi ha scioccata 😟😰non sia mai 👎
La questione non è tanto se esploderà o meno lo scandalo Italiagate, la questione è quando. Qui passa sempre più tempo, e ogni giorno che passa le cose peggiorano per le nostre libertà e per le costrizioni che continuano a mettere.
Michele V.
beh allora basta rivolgersi a un altro partito. ah non ce n'è più? sfiga
È quello il problema. Il vuoto politico, l'assenza di una vera classe politica, di un vero partito che faccia gli interessi degli Italiani
Gli italiani, hanno il vizio di svegliarsi DOPO.
Mai prima.
Michele V.
insomma chi ti sta bene per comandare in Italia? sai, siamo una democrazia rappresentativa. e se mi dici nessuno allora ti sta bene draghi
Evidentemente, non sei molto informato sulla storia d'Italia degli ultimi 30 anni. Non esistono più politici che fanno gli interessi nazionali dal 1992, quindi tornare a votare non serve a niente finché Trump non fa scoppiare il bubbone.
La democrazia rappresentativa di cui parli, rappresenta solo massonerie, banche, multinazionali e case farmaceutiche. Sono tutti una manica di venduti.