Lo studio condotto dal professore di medicina forense Pasquale Mario Bacco insieme alla sua equipe è arrivato a conclusioni capaci di mettere in discussione molte delle verità assolute urlate finora a reti unificate. La conclusione più scioccante è che in Italia il virus già da ottobre 2019 aveva infettato più del 35% della popolazione, e a febbraio 2020 c’era ancora chi diceva che il rischio fosse zero. #Byoblu24
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Se non sai non parli, se parli e sbagli sempre ad un certo punto vai minimo sbugiardato pubblicamente o denunciato!
La gente questo pagliaccio l’ha spaventata e la paura fa danni!
Invece niente l'ha fatta una società privata, bontà sua, fornendo i dati quando ormai il disastro sociale è stato fatto.
Questa cosa mi lascia sgomento, per quanto i dati stranieri giravano da tempo e i conti non tornavano (vedi studio giapponese pubblicato qui, vedi Svezia ecc).
Quando una persona è onesta lo si capisce dai dettagli con cui si esprime.
Complimenti.
Resta da capire non tanto l'effetto taxi, ma la predisposizione polmonare lombarda dovuta all'inquinamento, diciamo lo "effetto spazzatura".
Per ultimo faccio notare che anche qui la povera "legionella" è stata incolpata per fatti che non la riguardano, come le infezioni polmonari atipiche del 2018 nella bassa bresciana che sono sottovento rispetto all'inquinamento dell'hinterland di Brescia.