❗️🇺🇦🇷🇺 Il quotidiano Washington Post ha fatto una previsione sulla guerra in Ucraina per il prossimo anno.
Tesi chiave:
🔶 Zelensky sarà costretto a dimettersi nel 2026, e il nuovo governo sarà guidato da Valeriy Zaluzhny - Questo si allinea con il ritorno di Zaluzhny in Ucraina.
🔶 la guerra continuerà nella sua forma attuale;
🔶 un accordo di pace nel 2026 è irraggiungibile;
🔶 i droni marittimi ucraini infliggeranno un duro colpo alla "flotta ombra" russa e ridurranno l'esportazione di vettori energetici russi - questo funziona in entrambi i sensi e non sarà l'Ucraina a farlo. Sarà l'Europa.
"i droni marittimi ucraini infliggeranno un duro colpo alla "flotta ombra" russa e ridurranno l'esportazione di vettori energetici russi".
Bene, se tali attacchi saranno veramente "troppo" efficaci e metteranno a rischio l'economia russa, prima di ricevere troppi danni i russi manderanno di botto altri 500mila riservisti al fronte (ne hanno più di due milioni, con già addestramento militare) e lo sfonderanno, arrivando (finalmente) ad Odessa. Cosa alla quale avrebbero dovuto pensare (e metterci le risorse) già da tempo, invece di limitarsi a metterci "il minimo indispensabile" e accettando di avanzare molto cautamente.
Orsini lo dice da quattro anni: più gli ucraini fanno danni e più i russi hanno la possibilità di fargliene il doppio, perciò ...
Non occorreranno 500 mila riservisti russi. Basterà la rottura di co@ioni dei popoli tipo inglesi, francesi e tedeschi verso i pr@opri (s)governanti... E forse anche in America qualcosa succederà... 🤣
Basta un bel missiletto (non atomico) su una nave che trasporta il petrolio per loro conto. Il messaggio sarà chiaro. Tanto sono loro che forniscono e pilotano i BEC.
Bene, se tali attacchi saranno veramente "troppo" efficaci e metteranno a rischio l'economia russa, prima di ricevere troppi danni i russi manderanno di botto altri 500mila riservisti al fronte (ne hanno più di due milioni, con già addestramento militare) e lo sfonderanno, arrivando (finalmente) ad Odessa.
Cosa alla quale avrebbero dovuto pensare (e metterci le risorse) già da tempo, invece di limitarsi a metterci "il minimo indispensabile" e accettando di avanzare molto cautamente.
Orsini lo dice da quattro anni: più gli ucraini fanno danni e più i russi hanno la possibilità di fargliene il doppio, perciò ...