OBBLIGO VACCINI NELLE RSA: TUTTE LE ANOMALIE DELLA LEGGE – Gaetano Edoardo Napoli

Tutela della dignità. Tutela della libertà. Tutela dell'autodeterminazione terapeutica. Tutela della salute. Questi sono i principi che devono ispirare ogni scelta in ambito medico.
La Pandemia, però, sta mettendo a dura prova ogni ambito sociale conosciuto, dalla psicologia personale ai diritti fondamentali dell'uomo, dalla possibilità di girare liberamente per le strade all'esercitare democraticamente il volere di un popolo.
'L'obbligo vaccinale', già ampiamente criticato prima di questo totale sconvolgimento, non fa eccezione e mentre il tema è al centro del dibattito mediatico-politico non sembra valere per una particolare categoria: quella dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie assistite (RSA).
Gaetano Edoardo Napoli, su #byoblu24 evidenzia tutte le anomalie del decreto legge n.1 del 5 gennaio 2021

https://go.byoblu.com/VacciniRSA

6 comments

Liudmila Zaharia
Come si puo obbligare un vaccino sperimentale che si sa poco di effetti collaterali e dani e decessi...in tutto il mondo
Quante stranezze bizzarre che vedo...il tanto discusso depopolamento....alla quale si vedono tanti governi disponibili a certe gesta...vedo non di parla più di crimini commessi nel mondo..ma vedo tanti agnelli travestiti ...,ma l'anima che hanno (ammesso è concesso che ne possiedano almeno una) è diabolica...
Donatella
Mia madre in una Rsa l’hanno talmente resa succube che le faranno il vaccino
Lei ha capacità di intendere e volere
Mi hanno detto che lo vuole fare, anche se io ho spiegato a loro che non sono d’accordo
F. Fr
Donatella
Mia madre in una Rsa l’hanno talmente resa succube che le faranno il vaccino Lei ha capacità di intendere e volere Mi hanno detto che lo vuole fare, anche se io ho spiegato a loro che non sono d’accordo
Salve perché non ti prenti tua mamma a casa tua e gli metti una abadante italiana ti costera di meno ho uguale e cosi ti godi tua mamma e Dio ti ricompenssera
Tutti parlano, tutti si indignano ma nessuno pensa di rivolgersi al tribunale internazionale dei diritti umani, ormai l'unica soluzione è questa