La storiografia classica sugli anni di piombo in Italia fa iniziare generalmente la strategia della tensione con l’attentato di Piazza Fontana, a Milano, nel 1969. Eppure la vera strategia della tensione sarebbe nata in Italia molto prima. Ne parliamo con il giornalista e saggista Giovanni Fasanella, autore insieme a Mario José Cereghino, del libro “Le menti del Doppio Stato. Dagli archivi angloamericani e del servizio segreto del Pci il perché degli anni di piombo” (Chiarelettere). Già a partire dal 1944 le forze alleate, in particolare Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia si sarebbero adoperate per organizzare una rete di spionaggio capillare sul territorio italiano. L’obiettivo primario fu quello di impedire l’unità nazionale delle forze antifasciste e la presa del potere da parte dei comunisti. Ma c’è molto di più. “James Jesus Angleton, potentissimo capo della sezione controspionaggio della CIA dal 1954 al 1975, si occupò di riorganizzare le attività della mafia e di logge massoniche occulte in Italia subito dopo la fine del secondo conflitto mondiale” – spiega Fasanella. Il quadro che emerge dallo studio dei documenti d’archivio sulla strategia della tensione in Italia è sconcertante: “il Deep State italiano, controllato dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna, con influenze anche da parte della Francia e della Jugoslavia, ha letteralmente bloccato la vita politica ed economica del Paese almeno dal 1944, creando una terra di nessuno tra l’Est e l’Ovest” – conclude Fasanella. #Byoblu24

https://youtu.be/Nqw-tlNZFrE

8 comments

emanuela
👍
Mai avuto dubbi che fosse così. Davvero mai. Tuttavia e a fronte di cotanta premessa, la domanda è: come possiamo pensare, senza illuderci, di riscattare questo disgraziato paese dal servaggio internazionale che lo affligge sin dalla caduta dell'impero romano? o.O
barbara bubba
@rinascimentoitalia prova qui e vedi
Conosco, frà ... conosco tutte cose. Tuttavia, ti dico questo: 1) tutti i sovranisti si devono federare in un fronte unito e senza distinguo 2) chi si mette in capo deve avere dei coglioni che fumano perché dall'altra parte ci sono dei veri killers. Ecco, vedo tutto questo come altamente improbabile. Tuttavia, te lo dico, se dovesse accadere tornerei a votare per un tale schiaramento.
Telejack
Sì è partiti dalla strage di Bologna, ma ricordiamoci che il 27 giugno, cioè un mese prima ci fu la strage di Ustica.
Vedere separate le due cose quando si parla di influenza francese, usa e britannica sulla politica italiana non sembrerebbe utile.
Molto interessante comunque.
Direi che il ruolo della DC ( che potremmo chiamare DCia) fu ovviamente tutt'altro che secondario e la morte di Moro fu l'atto più minaccioso rivolto ad un politico pur Democristiano che aveva però una visione più più autenticamente nazionalae, nel senso dell'indipendenza italiana dalle ingerenze usa e UK.
Chissà quanto anche il PCI fu "pilotato" dagli Usa e da UK?
La questione AGIP - Mattei (ucciso con l'attentato aereo) fu ovviamente un atto organizzato dagli USA e attuato dalla Mafia.
Un bel repertorio di porcheria!
Telejack
A proposito della mia prima osservazione su Ustica, Byoblu ha fatto un servizio sulla Strage di Ustica intervistando gli avvocati dei dirigenti dell'Aeronautica Militare, intitolato: "Ustica, la verità che i media non dicono".
A parte, al solito, il concetto filosofico di "verità", ritenere che la "verità" su Ustica la si sappia dagli avvocati dei vertici militari, mi sembra un po' tirata per i capelli. Lo dico, perché stasera si è fatta la opportuna distinzione tra risultanze processuali e realtà storiche, che raramente coincidono.
Quindi mi permetto di riproporre anche un intervista su Ustica a Daria Bonfietti,oppure a Mario Ciancarella, solo come esempi per ribilanciare la discussione, magari in contraddittorio.
Oppure la figlia del maresciallo Dettori oppure i parenti dei piloti di Ustica/Ramstein.
Giusto. A proposito di aggregazione, provateci, proviamoci, non pare abbiamo molto tempo