Intanto ad Almaty (la vecchia capitale del Kazakhstan) si susseguono gli scontri a fuoco tra rivoltosi e polizia ed esercito (probabilmente sono già in loco le truppe speciali russe). Comunque con i russi chiamati sul terreno ufficialmente dalle autorità statali gli occidentali hanno tecnicamente perso la partita. Putin ha imparato la lezione ucraina ed è intervenuto immediatamente prima che il colpo di stato si realizzi. Il ribaltamento è totale, a mio modo di vedere, il Kazakhstan è rientrato nella sfera d'influenza di Mosca dopo lo scioglimento dell'Urss. Probabilmente ci saranno basi russe nel territorio kazako e chissà, con il tempo una più forte alleanza sullo stile di quella esistente tra Russia e Bielorussia.
6 comments
Julia
Solo che ora, almeno ad Almaty, sono arrivati i talebani, armati e vestiti di nero, che hanno tagliato le capocce ai due poliziotti. Il presidente ora sta invocando l’aiuto per proteggere i cittadini. È così. Partito il popolo, stanco di soprusi, a reclamare la libertà… ma qualche “special tour operator” ci ha buttato i veri sicari. Ora i carri armati russi sono più che giustificati.
(Sono del Kazakhstan e ho i parenti stretti ad Almaty)
Niente da dire, i russi hanno giocato divinamente la partita, ma occorre dire che era un tentativo un pò alla disperata fin dall'inizio. Il Kazakistan, per quanto grande, è comunque stretto tra Russia e Cina, più una miriade di altre nazioni che per i più disparati motivi non vogliono saperne di avere americani nei paraggi (chiamali scemi!). Come potevano USA e NATO pensare che Russia & c. sarebbero rimasti a guardare? Soprattutto, secondo me occorre aggiungere che Nazarbayev e Tokayev non hanno ripetuto gli errori di Assad e Pashinian, chiamando immediatamente in soccorso gli unici in grado di aiutarli: Putin e gli altri stati del CSTO.
(Sono del Kazakhstan e ho i parenti stretti ad Almaty)