Ragionando su quella che è stata la disfatta del Movimento Cinque Stelle sono arrivato ad una amara conclusione; non si fanno le rivoluzioni, anche piccole piccole e dunque piccolo borghesi, senza essere disposti a pagare il prezzo. Una rivoluzione ha comunque un costo in termini di impegno e di sacrificio personale. Noi questo non l'abbiamo capito, abbiamo sperato (perchè ci conveniva) credere che bastasse berciare sui social network per cambiare lo stato delle cose presenti (anche piccoli cambiamenti, cambiamenti piccolo borghesi, ripeto). Ci siamo sbagliati. E conseguentemente ci siamo autopresi per il culo; non ci ha preso nessuno per il culo, semmai ci siamo autoillusi che si potesse ribaltare questa nazione senza pagare un dazio in termini di impegno vero. Si vedeva sin da quasi subito; c'è stato lo sgomitare per accapparrarsi comode poltrone ben retribuite da parte di persone che mai e poi mai avrebbero votato il movimento, ma che opportunisticamente appena vinto si sono riposizionati. E in questo panorama cosa ci si poteva aspettare? La completa distruzione del paese, per ora economica, ma se va male potrebbe andare peggio. Per non parlare dei poteri forti (ora rappresentati dal duo Mattarella-Draghi) che trionfanti dominano sulle macerie con il Movimento che porta l'acqua con le orecchie. Ma vi ripeto, la colpa è nostra. Corrudos e fustigados!
Un teatrino ben organizzato;Vogliono fare cadere il governo adesso per votare in autunno perché sanno che se si andrebbe a votare in primavera ,dopo Un inverno senza luce e gas e con disordini sociali, la fine della loro élite sarebbe certa. Invece così si riassicurerebbero altri 5 anni
Purtroppo non è così, il voto può far paura al massimo ai quattro scalzacani che sono in parlamento, alle elite al potere non cambia nulla, loro governano in ogni caso, a prescindere dalle elezioni.
Si ma questo vale un pò per tutti, no? Per il M5S, per la sedicente controninformazione libera... pensano tutti di cambiare le cose scrivendo sui social, e quando qualcuno arriva e dice, che bisogna organizzare una resistenza vera (stile Nexta, per intenderci, che a me non piace ma ha causato movimento vero nelle strade, = è un modello che funziona) lo prendono in giro... insomma chi è causa del suo male pianga sé stesso. Uno può anche morire di fame pur di lavorare su cose in cui crede (letteralmente) ma quando è circondato da gente, da élites (da una parte o dall'altra, sono tutte élites, una ha più potere dell'altra, ma son tutte élites) allora non è che si può fare nulla no?
Lasciamo stare il qualunquismo di dx=sx, onestà, max 2 mandati.. no 0 +1+2=2, tonno e scatolette etc etc. Lei ha sorvolato sul punto più importante e cioè il dimagrimento del numero dei parlamentari (troppi parlamentari che guadagnano troppo) che automaticamente espone il prossimo parlamento a + facili e possibili maggioranze qualificate con la possibile modifica e deneturazione della Costituzione e di li' a cascata di tutte le leggi che regolano la ns società e che si rifanno ( formalmente e con fatica) ai valori della Costituzione e della Resistenza. E parlo di possibili modifiche alla progressività delle imposte, dei diritti alla scuola e sanità pubblica e universale (gratuita).
Le piazze non hanno mai cambiato nulla, se non in peggio (vedasi assalto fascista a sede CGIL o Capitol Hill). A meno che non siano tipo la Gloriosa piazza di Ottobre del '17 (cosa alquanto improbabile, specie in Italia). Le cose si cambiano ridando forza alla Politica (cioè l'esatto contrario di quanto fatto da quei cialtroni gestiti dal sistema che son sempre stati i 5 stelle). L' antipolitica dei "castacriccacoruzzzzzzione" e "honestàhhh" è stata perfettamente funzionale e organica ai piani dell'élite: screditare le istituzioni politiche disarticolando ogni presidio democratico, portare il degrado nel dibattito e consegnare il potere incontrastato alle oligarchie tecnocratiche (e infatti la Von der Leyen è stata eletta con i voti decisivi del M5S). La Politica è l'unico fragile diframma che ci separa dalla dissoluzione tecnocratica. Fragile, complessa e faticosa. Non l'orrenda caricatura raccontata (e poi incarnata) dai grillini.
che se si andrebbe a votare in primavera ,dopo Un inverno senza luce e gas e con disordini sociali, la fine della loro élite sarebbe certa. Invece così si riassicurerebbero altri 5 anni