🇳🇱🇺🇸🇮🇹🏳️ Al pranzo di gala per il vertice NATO dell'Aja di ieri l'ambitissimo posto d'onore al fianco del Presidente degli Stati Uniti è andato alla Melona che sullo stesso tavolo aveva anche il a segreterio NATO e i reali d'Olanda.
Secondo me hanno messo la Meloni perché tutti erano terrorizzati di finire nel mirino di Trump e di passare la serata a prendersi insulti.
sono candelabri normalissimi, tutti uguali, non in linea come quelli dei "nasoni" ma a raggera. prima di sparare a caso andate a cercare foto e ne trovate. Ci pensa già una certa controinformazione a far danni.
Efrem
non comprendo come Trump possa preferire la Meloni a Orbàn.
GRAZIE, MELONI di Claudio FM Giordanengo 24.06.2025
Al vertice NATO all'Aia si è deciso l'aumento delle spese del riarmo al 5% del Pil da raggiungersi in 10 anni. La Spagna si è opposta ottenendo l'esenzione, la Slovacchia di Fico ha respinto la risoluzione e ha anche minacciato l'uscita dalla NATO, Belgio e Canada hanno chiesto nuovi parametri, evidenziando le difficoltà nel raggiungere l'obiettivo. Meloni, come era immaginabile, ha aderito con pieno sostegno. L'Italia dovrà praticamente più che triplicare l'attuale spesa militare, arrivando a stanziare nell'anno 2035 145 miliardi di euro all'anno, ossia 110 miliardi in più dell'attuale spesa. Una follia che si traduce in un esborso maggiorato di ben 40 miliardi all'anno. Per rendere l'idea, basta pensare che l'ultima legge di Bilancio valeva 30 miliardi. Chi pagherà questa montagna di denaro? Ovviamente i cittadini, perché il (mal)Governo userà tre strumenti: aumento considerevole delle tasse, taglio della spesa sociale - Sanità in primis - e aumento del debito pubblico, che già prende il 137% del Pil e comunque ricadrà sulla gente. Che dire? Grazie, Meloni!
Mah, io non la invidio per niente, se non fa quello che le dicono l'accoppano. E credo anche che un po' di coscienza ce l'abbia. Non fa quella vita che uno potrebbe desiderare. È dentro una gabbia.
Francamente sembra molto provata. Speriamo non faccia troppa bella figura con I soldi di noi poveri Italiani. Adesso vedremo a chi metteranno le mani in tasca per pagare il tributo al divo Donald
di Claudio FM Giordanengo
24.06.2025
Al vertice NATO all'Aia si è deciso l'aumento delle spese del riarmo al 5% del Pil da raggiungersi in 10 anni. La Spagna si è opposta ottenendo l'esenzione, la Slovacchia di Fico ha respinto la risoluzione e ha anche minacciato l'uscita dalla NATO, Belgio e Canada hanno chiesto nuovi parametri, evidenziando le difficoltà nel raggiungere l'obiettivo. Meloni, come era immaginabile, ha aderito con pieno sostegno. L'Italia dovrà praticamente più che triplicare l'attuale spesa militare, arrivando a stanziare nell'anno 2035 145 miliardi di euro all'anno, ossia 110 miliardi in più dell'attuale spesa. Una follia che si traduce in un esborso maggiorato di ben 40 miliardi all'anno. Per rendere l'idea, basta pensare che l'ultima legge di Bilancio valeva 30 miliardi. Chi pagherà questa montagna di denaro? Ovviamente i cittadini, perché il (mal)Governo userà tre strumenti: aumento considerevole delle tasse, taglio della spesa sociale - Sanità in primis - e aumento del debito pubblico, che già prende il 137% del Pil e comunque ricadrà sulla gente. Che dire? Grazie, Meloni!
Adesso vedremo a chi metteranno le mani in tasca per pagare il tributo al divo Donald
Infatti non ha una faccia molto contenta