Dalle 6 italiane di questa mattina, 1 gennaio 2025, l'azienda russa Gazprom ha interrotto le forniture di gas verso l'Europa che passavano dell'Ucraina🇺🇦 a causa del mancato rinnovo dell'accordo tra i due stati che Kiev si è rifiutata di negoziare.
In Ucraina gridano alla vittoria e confidano che la Russia🇷🇺 in questo modo perderà mercati. In effetti le prime conseguenze saranno a breve visibili: la Russia pagava ingenti diritti di passaggio all'Ucraina, aiutandone l'economia. Inoltre, sono già previsti corposi aumenti per le nostre bollette. Siete pronti a stare al freddo per la guerra?
Infine, la Russia ha deciso per lo stop al gas verso la Moldavia🇲🇩, in quanto lo stato si sarebbe rifiutato di saldare importanti debiti. La Moldavia importava 2 miliardi di metri cubi all'anno.
(Carta di Limes, 2022)
🔴 Rifiuta la guerra, stai al caldo. Unisciti a t.me/lafionda
Massimo
Buon 2025 Avvocato. Si continua la lotta anche in questo anno senza arretrare di un millimetro e sperando di risvegliare quanta più gente possibile.
Cecilia Sala è stata liberata. Molto bene, mi fa piacere e lo dico sinceramente. Nessun giornalista dovrebbe mai esser incarcerato perché svolge il suo lavoro, neppure se - come in questo caso e a mio parere - trattasi di una giornalista mediocre, allineata e al servizio dell’establishment occidentale, dunque propagandista.
A differenza però di tanti civilissimi e democraticissimi miei compaesani, per me le parole del noto aforisma “Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” hanno un valore che rispetto e riconosco. Ma non è questo il fulcro del mio video.
Vorrei piuttosto porgere una domanda pubblica a tutti coloro che si sono strappati le vesti per tale vicenda e invece non hanno mai proferito parola alcuna riguardo la persecuzione, le torture psicologiche e la prigionia durata anni e subita da Julian Assange, il più grande giornalista del ventunesimo secolo, ad opera del governo americano e inglese.
E a tutti quelli - spesso gli stessi - che nulla hanno mai detto, riguardo i 141 (centoquarantuno!) giornalisti uccisi nell’ultimo anno in Palestina dal governo israeliano.
La domanda a questi arlecchini è la seguente: come fate a convivere con tale disgustosa meschina riprovevole ipocrisia?
---
Condividi questo video e suggerisci il mio canale ai tuoi amici: @matteogracis📲
Dalle 6 italiane di questa mattina, 1 gennaio 2025, l'azienda russa Gazprom ha interrotto le forniture di gas verso l'Europa che passavano dell'Ucraina🇺🇦 a causa del mancato rinnovo dell'accordo tra i due stati che Kiev si è rifiutata di negoziare.
In Ucraina gridano alla vittoria e confidano che la Russia🇷🇺 in questo modo perderà mercati.
In effetti le prime conseguenze saranno a breve visibili: la Russia pagava ingenti diritti di passaggio all'Ucraina, aiutandone l'economia.
Inoltre, sono già previsti corposi aumenti per le nostre bollette.
Siete pronti a stare al freddo per la guerra?
Infine, la Russia ha deciso per lo stop al gas verso la Moldavia🇲🇩, in quanto lo stato si sarebbe rifiutato di saldare importanti debiti.
La Moldavia importava 2 miliardi di metri cubi all'anno.
(Carta di Limes, 2022)
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Cecilia Sala è stata liberata. Molto bene, mi fa piacere e lo dico sinceramente.
Nessun giornalista dovrebbe mai esser incarcerato perché svolge il suo lavoro, neppure se - come in questo caso e a mio parere - trattasi di una giornalista mediocre, allineata e al servizio dell’establishment occidentale, dunque propagandista.
A differenza però di tanti civilissimi e democraticissimi miei compaesani, per me le parole del noto aforisma “Non sono d'accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” hanno un valore che rispetto e riconosco.
Ma non è questo il fulcro del mio video.
Vorrei piuttosto porgere una domanda pubblica a tutti coloro che si sono strappati le vesti per tale vicenda e invece non hanno mai proferito parola alcuna riguardo la persecuzione, le torture psicologiche e la prigionia durata anni e subita da Julian Assange, il più grande giornalista del ventunesimo secolo, ad opera del governo americano e inglese.
E a tutti quelli - spesso gli stessi - che nulla hanno mai detto, riguardo i 141 (centoquarantuno!) giornalisti uccisi nell’ultimo anno in Palestina dal governo israeliano.
La domanda a questi arlecchini è la seguente: come fate a convivere con tale disgustosa meschina riprovevole ipocrisia?
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