In riferimento a quanto scritto nel post precedente sulla situazione delle finanze pubbliche l'ho già detto che sarebbe bene che i giovani si levassero velocemente dalle scatole e si delocalizzassero in paesi che gli danno più opportunità di farsi una vita? Vi piace il comunismo? E andatevene in CIna. Vi piace il capitalismo? Andatevene in USA. Vi piace la spiritualità andatevene in India. Vi piace la natura? E andate in Sud America. Ma andate. Chi l'ha detto che i giovani devono fare una vita di stenti per ricostruire questo posto? Chi l'ha detto che devono farsi dissanguare per pagare la vecchiaia delle generazioni precedenti? Io dico che hanno diritto di scegliere. Leggete questo post anche come un'autocritica di chi scrive, ovviamente.
9 comments
Pietro Gualerzi
Chi non sente la necessità di ribellarsi non comprende nemmeno quella di emigrare
Non dovranno pagare nulla a nessuno. Vivono del lavore dei loro nonni e dei loro padri. E questa idea che gli abbiano rubato il futuro è un concetto gretino.
L'italiano medio è il prodotto finito del nuovo millennio. Non scapperà e non si ribellera', sarà lo schiavo perfetto con i suoi social e le sue droghe.
Invito retorico.... È lo stessa invito che rivolgo agli amici ed ai figli degli amici. Ma...
Chi se ne può andare? Un giovane preparato, un laureato con conoscenze specifiche richieste all'estero, possibilmente con esperienza, un tecnico, tutte figure che possono ambire da subito a stipendi da 5 o 10.000 euro al mese.
Ma se uno non ha un'istruzione adeguata, gli piaccia o no, dovrà adattarsi ai lavoretti part time, in nero, a fare il rider, a fare consegne per Amazon e così via.
L'Italia è un paese in via di rapido impoverimento e al fondo del tunnel c'è solo un altro tunnel.
Sento puzza di manipolazione...andate via da questo paese che sta fallendo...o meglio stanno facendo fallire...manipolazione psicologica che va avanti da decenni...senza contare che alle porte della terza guerra mondiale, la quale coinvolgerà tutto il mondo, dubito ci sarà un luogo sicuro in cui farsi una vita migliore
Mia figlia non ha titoli di studio, ha vent'anni e guadagna un po' più di A$1600 a settimana, che sono poco più di 1000 Euro, facendo un lavoro manuale che le piace moltissimo e per cui c'è molta richiesta.
Non posso che esserne contento però converrà con me che non è la norma.
Se così fosse le frontiere australiane sarebbero completamente aperte e milioni di persone, dall'Asia, dall'Europa, dall'Africa, dal Sudamerica si traferirebbero subito là .
Beh, mio marito ed io 60enni non pensionati (e chissà quando...) stiamo per lasciare l'Italia. Esperienza già fatta alcuni anni fa, poi tornati nel 2019 ed entro la fine dell'anno si riparte. I figli ci raggiungeranno se e quando vorranno, ma li vediamo più paurosi di noi.
É come un paziente tenuto in vita solo dalle macchime!
Chi se ne può andare? Un giovane preparato, un laureato con conoscenze specifiche richieste all'estero, possibilmente con esperienza, un tecnico, tutte figure che possono ambire da subito a stipendi da 5 o 10.000 euro al mese.
Ma se uno non ha un'istruzione adeguata, gli piaccia o no, dovrà adattarsi ai lavoretti part time, in nero, a fare il rider, a fare consegne per Amazon e così via.
L'Italia è un paese in via di rapido impoverimento e al fondo del tunnel c'è solo un altro tunnel.
Sono in Australia.
Se così fosse le frontiere australiane sarebbero completamente aperte e milioni di persone, dall'Asia, dall'Europa, dall'Africa, dal Sudamerica si traferirebbero subito là .
Forse sbaglio ma non mi sembra sia proprio così.