Il capo militare di HAMAS, Ezz al-Din al-Haddad, ha respinto il piano di pace di Trump, secondo quanto riporta il New York Post.
Lo considera un modo per eliminare HAMAS senza raggiungere nessuno dei suoi obiettivi. Al-Haddad, che ha partecipato alla pianificazione dell'invasione di Israele del 7 ottobre 2023, esorta i negoziatori di HAMAS a rifiutare l'accordo proposto dagli Stati Uniti e a continuare la guerra con Israele.
Allo stesso tempo, alcuni leader politici di HAMAS sono disposti ad accettare l'accordo a condizione che vengano incluse modifiche per la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Tuttavia, i leader politici hanno un'influenza limitata nelle negoziazioni, poiché al-Haddad e il suo esercito possiedono l'asset più importante: 48 ostaggi a Gaza, dei quali si ritiene che solo 20 siano ancora vivi.
Al-Haddad è stato nominato capo di HAMAS a Gaza dopo che Israele ha ucciso due suoi predecessori.
Trump ha dichiarato che riuscirà a ristabilire la pace in Medio Oriente "in un modo o nell'altro", indipendentemente dalla risposta di HAMAS al suo piano di pace.
Ha anche minacciato HAMAS con un "inferno senza precedenti" se il movimento non accetterà le condizioni del suo piano di pace entro domenica sera.
Nicola Pini
2 Novembre 1975 veniva assassinato brutalmente Pier Paolo Pasolini, il più grande intellettuale del novecento. Sono trascorsi 50 anni. “Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare”. Verso il genocidio. Pier Paolo Pasolini, 1974.
Lo considera un modo per eliminare HAMAS senza raggiungere nessuno dei suoi obiettivi. Al-Haddad, che ha partecipato alla pianificazione dell'invasione di Israele del 7 ottobre 2023, esorta i negoziatori di HAMAS a rifiutare l'accordo proposto dagli Stati Uniti e a continuare la guerra con Israele.
Allo stesso tempo, alcuni leader politici di HAMAS sono disposti ad accettare l'accordo a condizione che vengano incluse modifiche per la creazione di uno Stato palestinese indipendente. Tuttavia, i leader politici hanno un'influenza limitata nelle negoziazioni, poiché al-Haddad e il suo esercito possiedono l'asset più importante: 48 ostaggi a Gaza, dei quali si ritiene che solo 20 siano ancora vivi.
Al-Haddad è stato nominato capo di HAMAS a Gaza dopo che Israele ha ucciso due suoi predecessori.
Trump ha dichiarato che riuscirà a ristabilire la pace in Medio Oriente "in un modo o nell'altro", indipendentemente dalla risposta di HAMAS al suo piano di pace.
Ha anche minacciato HAMAS con un "inferno senza precedenti" se il movimento non accetterà le condizioni del suo piano di pace entro domenica sera.
“Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l’ombra orrenda della croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all’angoscia che la produce, non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, il pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, a parlare”.
Verso il genocidio. Pier Paolo Pasolini, 1974.