RUSSIA - Secondo le autorità locali, più di 1.100 appartamenti e 370 case private sono stati danneggiati o distrutti nel comune di Shebekino in una settimana.
Di fatto si tratta di un bombardamento continuo e violentissimo. Altro che qualche cannonata...
Per farla semplice, ma molto semplice: non può passare dalle cerbottane alle armi nucleari, senza che ci sia niente nel mezzo: passerebbe automaticamente dalla parte del torto, come uno che, importunato dai teppisti per la strada, per tutta risposta tira fuori una mitragliatrice e secca tutti quelli che vede lungo tutto l'isolato. Non può farlo, senza che prima siano stati tirati fuori prima i coltelli, poi le pistole, poi i fucili... poi tutto quello che serve per poter dire: "ok: il prossimo step è la mitragliatrice". Non so se mi sono spiegato. La Russia ha perso. La sfida per lei ormai è trovare una mandragata per tirarsene fuori. E non sarà facile. Ed è un problema suo. Dopo questa gran fig. di mer. non ho più molta empatia. cioè... se sapevano che era quello il livello, potevano anche "evitare". Moriva meno gente per niente!
È il ragionamento che sovente ho fatto anchio e lo ho riportato su vari canali. Tuttavia non dobbiamo farci prendere da una sorta di tifo calcistico ed arrabbiarci perchè la Juve fa 0 a 0 con il Catania.
La Russia può mettere in campo molto, moltissimo di più se vuole. Magari userà i missili con parsimonia perchè ne ha pochi ma potrebbe mobilitare centinaia di migliaia di soldati, forse un milione o più, mettere in campo migliaia di nuovi tank, centinaia di aerei.
Di fatto sta combattendo con la "legione straniera" e poco più. Quasi non hanno messo in campo le proprie truppe. Economicamente sono stati intaccati dalle sanzioni in minima parte, il resto del mondo o è con loro o è neutrale. I ruolo dei BRICS cresce ogni giorno, diplomaticamente è più forte oggi di un anno fa.
Diamo tempo al tempo. Non dico che non possa essere sconfitta ma credo che le probabilità siano una virgola dopo tre zeri.
Non ho alcun dubbio che se le cose volgessero al peggio agirebbe in altro modo.
Bisogna vedere che cosa si vuole ottenere con questa guerra. La Russia, per quanto se ne sappia, non si è indebitata, si sta facendo una sua struttura politica e commerciale con i paesi del Brics e con quelli che vi stanno aderendo, sta perseguendo la de-dollarizzazione, non è affatto isolata, sta "scippando" pian piano ( assieme alla Cina ) Africa e Sud America agli Yankee che sembra abbiano una sola strategia: indebitarsi. Il conflitto deve durare molto...ma al posto degli americani, mi chiederei se sia stato questo grande affare.
La partita che la Russia sta giocando sul piano diplomatico a livello globale con i BRICS può essere vinta solo se vince in Ucraina. La guerra è diplomazia con altri mezzi, per cui di fatto la partita diplomatica e la guerra, sono la stessa partita. Napoleone esportò le idee rivoluzionarie in europa con la forza delle idee, cioè con la promessa di distruggere un mondo basato su diritti ereditari e questo fece sì che molti desiderasso che Napoleone ci riuscisse (vedi Ugo Foscolo per esempio). Ma con le chiacchiere Napoleone avrebbe esportato veramente molto poco... Il mondo che cercava di capovolgere era ben armato e resisteva (tant'è che alla fine vinse, non dopo cambiamenti ormai irrevocabili). E lo stesso è per la Russia. Se non vince in Ucraina, ha perso la partita geopolitica. E in Ucraina ha perso. Per cui c'è da aspettarsi che verrà cordialmente scaricata, in primis dalla Cina, che ha già cominciato a farlo. La partita che la Russia sta giocando in Ucraina è talmente deludente, che gli "alleati" non possono non interrogarsi su quanto si possa fare affidamento sulla Russia quale Paese "promotore" di un cambiamento.
Ha perso!? Mah, credo che qualcuno stia vendendo la pelle dell'orso prima di averlo ucciso. Secondo me la guerra è soltanto un aspetto di una guerra molto più grande. Ormai ci sono ( più o meno ) 5 miliardi di persone che si sono rotte le palle dell'Occidente. Lei se ne accorto?
Non è questione di piacere o non piacere. Quando lei scrive che la Cina sta scaricando la Russia, mentre navi yankee e cinesi rischiano di speronarsi a largo di Taiwan, credo significhi vivere una parte della realtà e non tutta. Quella che serve, diciamo.
Certo: ha le armi nucleari. Ma non gli servono a niente. Le armi nucleari si basano sul concetto di "deterrenza" e questo implica di poter (o quantomeno di dare l'idea di poter) scalare il conflitto fino al punto in cui l'uso delle armi nucleari diventa plausibile, acquistando così il ruolo di vera deterrenza. E si può far ciò solo con una grande forza convenzionale. La Russia ha qualche arma "fica", ma ne ha poche. In sostanza: non può ricorrere al nucleare solo perché è importunata poco oltre le sue frontiere e non è assolutamente in grado, con le sue forze convenzionali, di creare una minaccia tale alla NATO, da rendere plausibile il ricorso all'arma atomica.
Per farla semplice, ma molto semplice: non può passare dalle cerbottane alle armi nucleari, senza che ci sia niente nel mezzo: passerebbe automaticamente dalla parte del torto, come uno che, importunato dai teppisti per la strada, per tutta risposta tira fuori una mitragliatrice e secca tutti quelli che vede lungo tutto l'isolato. Non può farlo, senza che prima siano stati tirati fuori prima i coltelli, poi le pistole, poi i fucili... poi tutto quello che serve per poter dire: "ok: il prossimo step è la mitragliatrice". Non so se mi sono spiegato.
La Russia ha perso. La sfida per lei ormai è trovare una mandragata per tirarsene fuori. E non sarà facile. Ed è un problema suo. Dopo questa gran fig. di mer. non ho più molta empatia. cioè... se sapevano che era quello il livello, potevano anche "evitare". Moriva meno gente per niente!
Noi non siamo né militari né conosciamo le ragioni per le quali l'esercito russo opera in questo modo. Può essere che io o te abbiamo ragione ma è solo un'impressione basata informazioni molto limitate.
La Russia può mettere in campo molto, moltissimo di più se vuole. Magari userà i missili con parsimonia perchè ne ha pochi ma potrebbe mobilitare centinaia di migliaia di soldati, forse un milione o più, mettere in campo migliaia di nuovi tank, centinaia di aerei.
Di fatto sta combattendo con la "legione straniera" e poco più. Quasi non hanno messo in campo le proprie truppe. Economicamente sono stati intaccati dalle sanzioni in minima parte, il resto del mondo o è con loro o è neutrale. I ruolo dei BRICS cresce ogni giorno, diplomaticamente è più forte oggi di un anno fa.
Diamo tempo al tempo. Non dico che non possa essere sconfitta ma credo che le probabilità siano una virgola dopo tre zeri.
Non ho alcun dubbio che se le cose volgessero al peggio agirebbe in altro modo.
fatti stanno a 1. Le cose sono già volte al peggio: pensaci. Escludendo la fetta di terreno che collega il Donbass alla Crimea, la Russia è inchiodata alle posizioni che già aveva da... PRIMA dell'invasione! E adesso ha pure la guerra in casa, non senza prima aver dichiarato "russe" aree che nemmeno era giunta a controllare. Ora, come simpatizzanti, poteVAMO pensare che ci fosse dietro chissà quale mandragata. Ma a distanza di tempo e con il giusto distacco, potrebbe anche sembrare esser stata una totale idiozia. Cmq... vedremo. Ma temo che non sarà un bel vedere.
Ne ha tanti e glie li dà la nato.
Gli obiettivi glie li indica i satelliti nato.
Le tattiche le studiano gli strateghi della nato.
Gli uomini li prepara la nato e visto che ne muoiono troppi, ci sono moltissimi "mercenari" nato che li coadiuvano.
Armi, soldi e uomini, uomini a non finire, usati senza nessuno scrupolo come carne da cannone, perché tanto sono ucraini, ma ce ne sono anche tanti ideologicamente "esaltati".
Il tutto in un territorio che già è una fortezza per come l'ha costruito l'urss, che è stato ulteriormente fortificato e preparato dalla nato dal 2014 per questo scopo.
Casermoni di cemento armato, centinaia di chilometri di tunnel minerari, trincee naturali...da prendere con le truppe di terra, metro per metro.
Tutto preparato, per anni, per mettere in trappola la Russia, sia sul campo che economicamente, con sanzioni incrociate di portata mai vista prima.
E invece la Russia è lÃ, con un esercito mobilitato a percentuali che a malapena raggiungono la doppia cifra, che lascia che sia la wagner a sbrogliare le matasse, a tenere le posizioni, a martellare con fuoco di artiglieria, continuamente, con intensità spaventosa il nemico provocando perdite ingentissime, si prende mariupol, soledar, ora bakhmut, spinge con calma, attende i contrattacchi e li accoglie, li fa esaurire e ripartono.
Colpiscono con precisione con missili intercontinentali gli apparati strategici, senza coinvolgere i civili, non direttamente almeno.
Mette in crisi tutta la struttura nato, che si ritrova a non avere risorse sufficienti per controbattere, utilizza tecnologie che ridicolizzano i sistemi difensivi piú avanzati, costosissimi.
E pur essendo soli contro la nato, contro trenta e piú paesi tra i piú ricchi, non sono entrati neanche in economia di guerra.
Tutto prosegue normalmente, l'economia gira, i rapporti internazionali indicano una sempre maggiore influenza nel mondo e si prospetta per la prima volta dal dopoguerra la possibilità di una alternativa allo strapotere americano.
Tutto questo peró per alcuni è una sconfitta.
Opinioni.
Vedremo, tutto puó essere quando dall'altra parte hai la nato, ma se vogliamo seguire la logica, se gli anglosassoni avessero visto una debolezza dei russi sarebbero entrati in guerra, magari indirettamente, tramite la Polonia, che tanto pareva volesse menar le mani, ma sarebbero entrati.
Se non l'hanno ancora fatto è perché sanno come stanno le cose.
A noi raccontano cazzate, le pale, i generali morti che poi risorgono, i missili finiti eccetera, ma sanno come stanno le cose, altro che se lo sanno.
La partita che la Russia sta giocando in Ucraina è talmente deludente, che gli "alleati" non possono non interrogarsi su quanto si possa fare affidamento sulla Russia quale Paese "promotore" di un cambiamento.