L'obbiettivo della falsa pandemia non è altro che quello di dividere l'umanità e dominare il mondo. In questo modo, il sistema alimenta odio e paura tra le masse. La paura e l'odio permanenti porteranno l'umanità ad estinguersi. Tutto questo non ha altro fine se non quello di distruggere completamente l'umanità e ridurre a schiavi zombificati ciò che resterà di essa.

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Cesare ti mando questi due video di una manciata di minuti non riesco estrapolarli ma utile per far capire ai commercianti e imprenditori tutto! https://twitter.com/IndomitusVirtus/status/1379808550868938754?s=20
Lino Lunardini
Comunque sia NON PREVALEBUNT
Non c e' dubbio....
Stiamo raccogliendo testimonianze di persone già vaccinate che hanno contratto lo stesso il virus.
Ci stanno arrivando segnalazioni di persone finite in terapia intensiva nonostante la vaccinazione, e di persone che, appena inoculate, hanno contagiato tutta la famiglia, o di operatori sanitari vaccinati che hanno infettato interi reparti.
Per favore scrivete una email a:

associazionearbitrium@gmail.com

CHI SA, PARLI!
Fate girare questo messaggio!
Da Monica Forghieri, psicologa della provincia di Modena in chat Telegram.
Ugo Scacchetti
Chi ora vuole ridurre i consumi di carburanti fossili sono gli stessi che da anni conoscono l'esistenza di energie alternative e nel medesimo tempo le boicottano
Purtroppo non è propriamente così. Per anni si è andati avanti con stereotipi vari, tipo quello da te descritto. In realtà "si sperava" di riuscire a mettere a punto tecnologie di gran lunga più efficiente e con risorse minerarie più abbondanti. Così non è stato, ed ora ne pagheremo le conseguenze, anche grazie a politiche "globaliste" totalmente cieche e a senso unico.
La riduzione di disponibilità complessiva e a buon mercato colpirà prima di tutto il petrolio, ma seguiranno ben presto, inevitabilmente, tutte quelle risorse minerarie e non che attualmente otteniamo, nelle quantità e con i costi attuali, proprio grazie al petrolio.
C'è una regola ferrea che è inviolabile: 1 problema per volta lo risolvi; 2 problemi contemporaneamente, forse, riesci a risolverli con grande fatica; 3 problemi contemporanei non li risolverai mai.
E purtroppo abbiamo che il petrolio serve sia per i carburanti, e quindi per il trasporto o l'azionamento di macchinari, sia per la produzione di prodotti chimici, sia per la generazione di energia elettrica.
Questo significa, ad esempio, che nell'ambito della produzione di cibo, potrai in qualche modo continuare a produrlo con quantitativi comunque ridotti rispetto ad oggi, ma non potrai trasportalo in giro per il mondo con le quantità e tempistiche attuali.
Nel settore minerario, che sarà il più colpito, bisognerà fare a meno di tutte quelle risorse "particolari", come le terre rare, il litio, il coltan ecc... che purtroppo servono per la produzione di microchip e tecnologie varie per sfruttare le energie rinnovabili. Il settore dei semiconduttori sono già 2 anni circa che è "alla canna del gas" per carenza di materie prime. E questo si ripercuoterà inevitabilmente su tutte quelle industrie che già oggi sono in attesa, da 4 a 40 settimane o anche più, di componentistica elettronica che le grandi company del settore non riescono a produrre. E se l'attesa supererà il limite economico/finanziario tollerabile, tali industrie saranno costrette a chiudere, a ridurre il personale o almeno a sospendere la produzione, esattamente come sta accadendo in alcuni stabilimenti di automobili.

Tutto questo è stato aggravato da una politica cieca... che ha regolamentato "ad cazzum" l'uso dei prodotti riciclati. Il vetro riciclato, ad esempio, costa molto più di quello nuovo.
Oppure, altra miopia "strabica" della politica, è stato permesso ad una sola nazione, la Cina, di detenere la quasi totalità della produzione di terre rare nel mondo. E per di più si apprestano a vietarne l'esportazione.
Questo significa essenzialmente che nel prossimo futuro si potranno avere ancora microchip e quant'altro, ma solo ed esclusivamente di produzione cinese. Tutti gli altri stati dovranno acquistare da loro i prodotti finiti.

Sia ben chiaro... questa NON È solo un mio pensiero. Purtroppo questa è la cruda realtà.

Chi pensa che "presto" si tornerà alla vita di prima del gennaio 2020 resterà profondamente deluso. Purtroppo non accadrà più!

E c'è un solo modo per provare e sperare di aggirare tali problemi: colonizzare lo spazio per accedere alle risorse minerarie principalmente di Luna, Marte e asteroidi più o meno lontani. Solo così si potrà accedere all'Elio-3 lunare, indispensabile per i futuri reattori a fusione nucleare. Solo così si potranno sfruttare le immense "miniere" orbitanti, gli asteroidi, che contengono minerali e metalli con una purezza ed una percentuale che sulla Terra ci possiamo solo immaginare.

Crederci o non crederci non cambierà lo stato delle cose. Bisogna solo avere il coraggio di prenderne atto e provare a cercare qualche soluzione. E di sicuro fare la guerra alla Russia in quanto non sottomessa al Nuovo Ordine Mondiale, o alla Cina, che da decenni sta sfruttando il suo "status" di "Nazione in via di sviluppo", non risolverà la cosa, anzi... E nel frattempo, in occidente, collasseranno industrie e filiere varie!
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Non mi capacito di come ancora molti/e non lo capiscano! È lapalissiano.
Michele V.
non ci sarà alcun calo di produzione che non sia voluto. il petrolio da fracking può garantire una produzione ancora non quantificabile ma probabilmente pari a tutta quella estratta tradizionalmente
Totalmente sbagliato. O meglio... può farlo, ma al costo di un inquinamento irreversibile di terreni e falde acquifere, oltre che alla stimolazione di faglie sismiche e liquefazione del terreno. Tutti fenomeni che si stanno verificando ovunque nel mondo, dove viene usata quella tecnologia, e che stanno spingendo sempre più autorità locali a vietarne l'uso. In più mediamente un "pozzo" per il fracking ha una durata media di 2-3 anni.
Bernardo Mattiucci
Purtroppo non è propriamente così. Per anni si è andati avanti con stereotipi vari, tipo quello da te descritto. In realtà "si sperava" di riuscire a mettere a punto tecnologie di gran lunga più efficiente e con risorse minerarie più abbondanti. Così non è stato, ed ora ne pagheremo le conseguenze, anche grazie a politiche "globaliste" totalmente cieche e a senso unico. La riduzione di disponibilità complessiva e a buon mercato colpirà prima di tutto il petrolio, ma seguiranno ben presto, inevitabilmente, tutte quelle risorse minerarie e non che attualmente otteniamo, nelle quantità e con i costi attuali, proprio grazie al petrolio. C'è una regola ferrea che è inviolabile: 1 problema per volta lo risolvi; 2 problemi contemporaneamente, forse, riesci a risolverli con grande fatica; 3 problemi contemporanei non li risolverai mai. E purtroppo abbiamo che il petrolio serve sia per i carburanti, e quindi per il trasporto o l'azionamento di macchinari, sia per la produzione di prodotti chimici, sia per la generazione di energia elettrica. Questo significa, ad esempio, che nell'ambito della produzione di cibo, potrai in qualche modo continuare a produrlo con quantitativi comunque ridotti rispetto ad oggi, ma non potrai trasportalo in giro per il mondo con le quantità e tempistiche attuali. Nel settore minerario, che sarà il più colpito, bisognerà fare a meno di tutte quelle risorse "particolari", come le terre rare, il litio, il coltan ecc... che purtroppo servono per la produzione di microchip e tecnologie varie per sfruttare le energie rinnovabili. Il settore dei semiconduttori sono già 2 anni circa che è "alla canna del gas" per carenza di materie prime. E questo si ripercuoterà inevitabilmente su tutte quelle industrie che già oggi sono in attesa, da 4 a 40 settimane o anche più, di componentistica elettronica che le grandi company del settore non riescono a produrre. E se l'attesa supererà il limite economico/finanziario tollerabile, tali industrie saranno costrette a chiudere, a ridurre il personale o almeno a sospendere la produzione, esattamente come sta accadendo in alcuni stabilimenti di automobili. Tutto questo è stato aggravato da una politica cieca... che ha regolamentato "ad cazzum" l'uso dei prodotti riciclati. Il vetro riciclato, ad esempio, costa molto più di quello nuovo. Oppure, altra miopia "strabica" della politica, è stato permesso ad una sola nazione, la Cina, di detenere la quasi totalità della produzione di terre rare nel mondo. E per di più si apprestano a vietarne l'esportazione. Questo significa essenzialmente che nel prossimo futuro si potranno avere ancora microchip e quant'altro, ma solo ed esclusivamente di produzione cinese. Tutti gli altri stati dovranno acquistare da loro i prodotti finiti. Sia ben chiaro... questa NON È solo un mio pensiero. Purtroppo questa è la cruda realtà. Chi pensa che "presto" si tornerà alla vita di prima del gennaio 2020 resterà profondamente deluso. Purtroppo non accadrà più! E c'è un solo modo per provare e sperare di aggirare tali problemi: colonizzare lo spazio per accedere alle risorse minerarie principalmente di Luna, Marte e asteroidi più o meno lontani. Solo così si potrà accedere all'Elio-3 lunare, indispensabile per i futuri reattori a fusione nucleare. Solo così si potranno sfruttare le immense "miniere" orbitanti, gli asteroidi, che contengono minerali e metalli con una purezza ed una percentuale che sulla Terra ci possiamo solo immaginare. Crederci o non crederci non cambierà lo stato delle cose. Bisogna solo avere il coraggio di prenderne atto e provare a cercare qualche soluzione. E di sicuro fare la guerra alla Russia in quanto non sottomessa al Nuovo Ordine Mondiale, o alla Cina, che da decenni sta sfruttando il suo "status" di "Nazione in via di sviluppo", non risolverà la cosa, anzi... E nel frattempo, in occidente, collasseranno industrie e filiere varie!
Parli di NWO ed alludevo a lor signori. Concordo e sono le potenze economico finanziarie che ci hanno portato a questa situazione per i loro interessi con i politici loro fedeli servi. Sono ben conscio che non si tornerà come prima del 2020
C'è dell"altro. Dall'inizio dell'umanitá è in atto una contesa universale; quella tra Dio e Satana. Satana è l'attuale padrone del mondo e il suo obbiettivo finale è quello di allontanare la razza umana da Dio. Completamente. Satana da il potere a chi vuole e lo sta dando a quella discendenza e famiglie che gli sono stati sempre fedele. Satana( un cherubino, quindi molto potente ed intelligente) vuole dimostrare che la razza umana non ha bisogno di Dio e che nessuno alla fine gli rimarrá fedele.
Ugo Scacchetti
Parli di NWO ed alludevo a lor signori. Concordo e sono le potenze economico finanziarie che ci hanno portato a questa situazione per i loro interessi con i politici loro fedeli servi. Sono ben conscio che non si tornerà come prima del 2020
Purtroppo la divisione dell'umanità, l'odio e la paura, sono i "mezzi". L'obiettivo, lo scopo da raggiungere ad ogni costo, è quello della riduzione drastica dei consumi di petrolio.
E non importa chi c'è al potere... non ci sono più opzioni a disposizione per affrontare questo problema. Il rischio concreto è quello di un collasso della Civiltà Umana... almeno in Occidente, con conseguenze catastrofiche inimmaginabili.
Disamina perfetta. Noi ci stiamo organizzando, perché non è rimasto molto tempo. Venite con noi? https://soluzionenwo.com/ref/17/
Facebook blackout!
Fabio Pareto
Purtroppo è vero poiche tutto questo è voluto dalla cabala satanista massomafiosa storicamente pazza che ci parassita per distruggerci! Ed usa la Borsa x farlo quindi chiudendola li sconfiggiamo