forever war
Nel 1991 il segretario alla Difesa Dick Cheney pianificò “lo smantellamento non solo della Confederazione russa e dell’impero russo, ma della stessa Russia, in modo che non possa mai più essere una minaccia per il resto del mondo”. Storicamente, dalla dottrina Monroe in poi, per “minaccia” Washington intende chiunque ostacoli in qualunque modo il loro dominio assoluto sul pianeta. In questi giorni, il presidente del Joint Chiefs of Staff, Mark Milley, ha dichiarato la sua intenzione di fare del Mar Baltico, nelle parole riportate dal New York Times, un “lago della NATO”, vale a dire della marina da guerra degli Stati Uniti. Accogliendo i desiderata di Washington, il 16 maggio Svezia e Finlandia hanno rinunciato alla loro neutralità e deciso di entrare nella NATO. Gli Stati Uniti hanno colto il pretesto della guerra per procura in Ucraina per raddoppiare il confine terrestre dell'Alleanza atlantica con la Russia attraverso l’inclusione della Finlandia. Il carattere della politica statunitense non può essere inteso completamente solo attraverso la lente della geopolitica. L’oligarchia americana e il suo apparato industriale-militare hanno bisogno di uno stato di guerra permanente come parte dello sforzo per deviare le tensioni sociali interne verso l’esterno e per rafforzare un’immaginaria “unità nazionale”. Il ritiro delle truppe dall’Afghanistan da parte dell’amministrazione Biden faceva parte di una ridistribuzione e rifocalizzazione della “guerra per sempre” contro Russia e Cina.
(Mario Rossi, Facebook)

2 comments

https://www.theatlantic.com/ideas/archive/2022/05/russia-putin-colonization-ukraine-chechnya/639428/

Gli americani sono imperialisti psicopatici che ci trascineranno in una guerra nucleare insieme a loro.
Stasia
Ma la Russia non ha provocato nessuna guerra