🇷🇺🇺🇦 Sul cessate il fuoco sulle infrastrutture energetiche e nel Mar Nero.

Per qualche ragione, le dichiarazioni di Zelenskij a riguardo sembrano una manovra diplomatica, dietro la quale si nascondono intenzioni reali, per usare un eufemismo, non delle più oneste.

Formalmente Kiev sembra confermare il suo rifiuto di attaccare il sistema energetico russo in cambio di un passo analogo da parte di Mosca, ma numerose riserve e un legame con la posizione statunitense fanno dubitare della stabilità degli accordi. La formulazione è scelta in modo tale che l’Ucraina sembra riservarsi la possibilità di ritirarsi dall’accordo con il pretesto di una violazione da parte della Federazione Russa, e la menzione di una “richiesta a Trump di nuove sanzioni e armi” indica che questo, e non un cessate il fuoco, è il vero obiettivo di Zelenskij.

È interessante notare che gli accordi sono monitorati dagli Stati Uniti, il che rende la situazione ancora più dipendente da fattori esterni. Se Washington dovesse decidere di avere motivo di accusare la Russia di violazione, l'Ucraina non solo riceverebbe carta bianca per colpire, ma anche (di nuovo) aiuti militari legalizzati.

La storia del conflitto dimostra che Kiev ha ripetutamente violato gli accordi quando ciò risultava vantaggioso per lei, compresi gli attacchi al ponte di Crimea dopo che gli Stati Uniti avevano promesso di non supportarli. In questo contesto, è molto probabile che gli attacchi al settore energetico continueranno con un pretesto o con un altro.

Kiev può interpretare gli accordi nel modo che ritiene più opportuno: ad esempio, colpire una linea elettrica e non considerarlo un attacco al settore energetico. Oppure continuare a colpire le sottostazioni nelle regioni di confine, sostenendo che si tratta di una necessità militare. Vale la pena di menzionare separatamente il fattore Mar Nero: l’accordo implica il “silenzio in mare”, ma chi esattamente e come lo rispetterà resta un interrogativo. L'Ucraina ha già dimostrato di continuare le sue attività sovversive anche in base ad accordi temporanei.

Tutto ciò crea la sensazione che la pausa, se ci sarà, sarà solo temporanea e che il vero obiettivo di Kiev sia quello di attendere il momento opportuno per nuovi attacchi, sfruttando ogni opportunità per l’escalation.

Military Chronicles

8 comments

Fa sorridere il fatto che un coobelligerante come gli stati uniti faccia degli accordi di pace giusti...
Gianluca F.
Ma come si fa a fidarsi degli Imperialisti Yankees? 🤦🏻‍♂️
Putin giocherà anche a scacchi però...
Si fa un gran parlare delle trappole che USA e Europa tenderebbero alla Russia e a Putin ma l' evidenza suggerisce che sono stati Putin e Xj Jinping ad attirare in trappola l' Occidente. In 36 mesi di guerra ucraina la Russia è diventata la quarta economia mondiale e la Cina ha consolidato i primati. La Russia ha svuotato i magazzini occidentali di armamenti senza che ci siano possibilità di rimpinguarli e la Cina ha fottuto all' Occidente gli ultimi settori industriali che controllava tipo l' automobile. La finanza sionista è tutto un bluff e affonda a forza di perdite nelle banche centrali, FED, BCE e BDS tutte in perdita disastrosa e intanto le banche cinesi sono le maggiori al mondo piene zeppe di liquidi. Potrei continuare......
Massimo Chiappalupi
Si fa un gran parlare delle trappole che USA e Europa tenderebbero alla Russia e a Putin ma l' evidenza suggerisce che sono stati Putin e Xj Jinping ad attirare in trappola l' Occidente. In 36 mesi di guerra ucraina la Russia è diventata la quarta economia mondiale e la Cina ha consolidato i primati. La Russia ha svuotato i magazzini occidentali di armamenti senza che ci siano possibilità di rimpinguarli e la Cina ha fottuto all' Occidente gli ultimi settori industriali che controllava tipo l' automobile. La finanza sionista è tutto un bluff e affonda a forza di perdite nelle banche centrali, FED, BCE e BDS tutte in perdita disastrosa e intanto le banche cinesi sono le maggiori al mondo piene zeppe di liquidi. Potrei continuare......
Dal febbraio 22 ad oggi ci sono state alcune centinaia di migliaia di soldati russi morti in trincea e altrove e la cui morte forse sarebbero stata più utile se fin dall'inizio o almeno subito dopo il fallimento degli accordi di istanbul, la russia putiniana avesse assunto una postura più decisa e combattiva anziché limitarsi a fare balletti difensivi. Quanti civili russi massacrati dai nazisti ucraini nel donbass oppure a belgorod o a kursk sarebbero ancora vivi se fosse stata condotta una vera guerra piuttosto che una pudica Oms? Vogliamo parlare anche del progressivo logoramento in senso autoriario e addirittura filonazista avvenuto in questi 3 lunghi anni nei paesi europei e di quello che ancora vogliono propinarci le elite criminali europee nel prossimo futuro? Vogliamo parlate del progressivo impoverimento economico dei ceti popolari europei a seguito del prolungarsi di questa guerra? E che dire di quello che ci viene prospettato per il futuro proprio dal prolungamento di una guerra che il regime di putin avrebbe potuto concludere molto più rapidamente e nel giro di pochi mesi se avesse avuto la fermezza necessaria impedendo , quindi, all'occidente di armare e riorganizzare il regime nazista di kiev? Invece per anni putin e i suoi si sono limitati a fare dei balletti e ancora oggi molti supponenti analisti filoputiniani ciarlano sul tempo che lavorerebbe per i russi! Invece a me sembra che più passa il tempo e più dilaga la follia occidentale bellicista e nazista, e più il conflitto si incancrenisce e ci avvicina a un baratro anche nucleare. Forse alla fine putin la spunterà e potrà gridare alla vittoria ma per noi europei e italiani ci sarà comunque la morte economica e politica. Eppure non si fa che inneggiare a un uomo (putin) che, a parte quanto già detto, dal 2014 in poi , per ben 3 volte, (minsk1, minsk 2, istanbul) si è fatto fregare dai briganti occidentali che in cuor suo apprezza e coi quali anche i capitalisti russi, sono stati in combutta ai tempi della dissoluzione dell'urss.
GG
Dal febbraio 22 ad oggi ci sono state alcune centinaia di migliaia di soldati russi morti in trincea e altrove e la cui morte forse sarebbero stata più utile se fin dall'inizio o almeno subito dopo il fallimento degli accordi di istanbul, la russia putiniana avesse assunto una postura più decisa e combattiva anziché limitarsi a fare balletti difensivi. Quanti civili russi massacrati dai nazisti ucraini nel donbass oppure a belgorod o a kursk sarebbero ancora vivi se fosse stata condotta una vera guerra piuttosto che una pudica Oms? Vogliamo parlare anche del progressivo logoramento in senso autoriario e addirittura filonazista avvenuto in questi 3 lunghi anni nei paesi europei e di quello che ancora vogliono propinarci le elite criminali europee nel prossimo futuro? Vogliamo parlate del progressivo impoverimento economico dei ceti popolari europei a seguito del prolungarsi di questa guerra? E che dire di quello che ci viene prospettato per il futuro proprio dal prolungamento di una guerra che il regime di putin avrebbe potuto concludere molto più rapidamente e nel giro di pochi mesi se avesse avuto la fermezza necessaria impedendo , quindi, all'occidente di armare e riorganizzare il regime nazista di kiev? Invece per anni putin e i suoi si sono limitati a fare dei balletti e ancora oggi molti supponenti analisti filoputiniani ciarlano sul tempo che lavorerebbe per i russi! Invece a me sembra che più passa il tempo e più dilaga la follia occidentale bellicista e nazista, e più il conflitto si incancrenisce e ci avvicina a un baratro anche nucleare. Forse alla fine putin la spunterà e potrà gridare alla vittoria ma per noi europei e italiani ci sarà comunque la morte economica e politica. Eppure non si fa che inneggiare a un uomo (putin) che, a parte quanto già detto, dal 2014 in poi , per ben 3 volte, (minsk1, minsk 2, istanbul) si è fatto fregare dai briganti occidentali che in cuor suo apprezza e coi quali anche i capitalisti russi, sono stati in combutta ai tempi della dissoluzione dell'urss.
Post lungo dove posso condividere diverse cose ma ci sono inesattezze. La prima è quella della mancanza di decisionismo di Putin dal 2022 sulle operazioni militari. Ebbene il tutto è cominciato e sta continuando come OPS e non guerra; cambiano molte cose a partire dagli obbiettivi consentiti e le regole di ingaggio. Certamente la Russia se avesse impostato tutto subito con una guerra a Dicembre 2022 avrebbe raggiunto Leopoli vittoriosa. Be al posto di mobilitare 300.000 uomini e avvalersi di 1.200.000 volontari a contratto avrebbe potuto mobilitare da subito circa 3.500.000 di uomini (la riserva strategica russa è di circa 30.000.000) e ovviamente avrebbe potuto utilizzare l' aviazione strategica da bombardamento sganciando almeno 10.000 tonnellate di bombe a caduta libera al giorno, tanto loro hanno le maggiori disponibilità al mondo sul tema. Ebbene avrebbero vinto la guerra, ma tutte le città Mariupol compresa oggi sarebbero un cumulo di macerie con poche possibilità di ricostruzione. Ma dato che la Russia in futuroi vuole riannettersi tutti i territori filorussi, questa sarebbe stata la peggior opzione. Ci sarebbero stati milioni di morti anche tra i civili e Netaniauh a Gaza sarebbe passato per un santo rispetto a Putin. Probabilmente tale strategia avrebbe danneggiato anche i rapporti con le ex repubbliche sovietiche dell' Asia Centrale e gli altri BRICS. Tuttavia militarmente non ci sarebbero stati problemi anche perchè i TU22M non possono essere abbattuti dai Patriot o dai SAMP. Volano troppo alto e troppo velocemente. Peer quello che la Russia è partita col freno a mano tirato. Alla fine del 2023 sono passati direttamente all' offensiva perchè sono stati i kit UPMK che trasformano le bombe a caduta libera in planati di precisione a consentire questo. Possono colpire solo obbiettivi definiti senza inutili stragi di civili. Se proprio vogliamo trovare un' errore della gerarchia militare Russa questo è stato la sottovalutazione dei droni nel 2022. Allora erano in svantaggio e subivano pure i Bayraktar che la Turchia vendette all' Ucraina. Ora a distanza di 3 anni hanno un sacco di tipi e sono diventati secondi solo alla Cina nel volume di produzione e hanno in ambito la leadership mondiale entro il 2030. Non ho visto nulla di simile in Occidente. Quanto al Putin che si è fatto fregare........ Ad Instanbul posso convenire che i Russi non presero in considerazione la malafede dei Britannici. Per quanto riguarda Minsk, Putin già allora sapeva che si sarebbe arrivati ad una guerra, ma la Russia nel 2014 non era pronta e le sanzioni USA e UK l' avrebbero sbriciolata. La resilienza che ravvisiamo oggi non è stata costruita in un giorno, ma soprattutto è stata realizzata da uomini fedelissimi alla vecchia URSS, Belusov in primis che ora è alla difesa. Non fanno mistero di questo; basta che guardi il sistematico sventolio delle bandiere sovietiche. Certo che per Europei e Italiani arriverà la morte politica ed economica. Cosa ti aspetti da un' URSS che sta rinascendo e si sta mangiando la vecchia Russia di Putin? Lo stesso è consenziente. Ha cercato di evitare il tutto ma alla fine ha scelto ciò che riteneva giusto per la patria e il popolo Russo.
Massimo Chiappalupi
Post lungo dove posso condividere diverse cose ma ci sono inesattezze. La prima è quella della mancanza di decisionismo di Putin dal 2022 sulle operazioni militari. Ebbene il tutto è cominciato e sta continuando come OPS e non guerra; cambiano molte cose a partire dagli obbiettivi consentiti e le regole di ingaggio. Certamente la Russia se avesse impostato tutto subito con una guerra a Dicembre 2022 avrebbe raggiunto Leopoli vittoriosa. Be al posto di mobilitare 300.000 uomini e avvalersi di 1.200.000 volontari a contratto avrebbe potuto mobilitare da subito circa 3.500.000 di uomini (la riserva strategica russa è di circa 30.000.000) e ovviamente avrebbe potuto utilizzare l' aviazione strategica da bombardamento sganciando almeno 10.000 tonnellate di bombe a caduta libera al giorno, tanto loro hanno le maggiori disponibilità al mondo sul tema. Ebbene avrebbero vinto la guerra, ma tutte le città Mariupol compresa oggi sarebbero un cumulo di macerie con poche possibilità di ricostruzione. Ma dato che la Russia in futuroi vuole riannettersi tutti i territori filorussi, questa sarebbe stata la peggior opzione. Ci sarebbero stati milioni di morti anche tra i civili e Netaniauh a Gaza sarebbe passato per un santo rispetto a Putin. Probabilmente tale strategia avrebbe danneggiato anche i rapporti con le ex repubbliche sovietiche dell' Asia Centrale e gli altri BRICS. Tuttavia militarmente non ci sarebbero stati problemi anche perchè i TU22M non possono essere abbattuti dai Patriot o dai SAMP. Volano troppo alto e troppo velocemente. Peer quello che la Russia è partita col freno a mano tirato. Alla fine del 2023 sono passati direttamente all' offensiva perchè sono stati i kit UPMK che trasformano le bombe a caduta libera in planati di precisione a consentire questo. Possono colpire solo obbiettivi definiti senza inutili stragi di civili. Se proprio vogliamo trovare un' errore della gerarchia militare Russa questo è stato la sottovalutazione dei droni nel 2022. Allora erano in svantaggio e subivano pure i Bayraktar che la Turchia vendette all' Ucraina. Ora a distanza di 3 anni hanno un sacco di tipi e sono diventati secondi solo alla Cina nel volume di produzione e hanno in ambito la leadership mondiale entro il 2030. Non ho visto nulla di simile in Occidente. Quanto al Putin che si è fatto fregare........ Ad Instanbul posso convenire che i Russi non presero in considerazione la malafede dei Britannici. Per quanto riguarda Minsk, Putin già allora sapeva che si sarebbe arrivati ad una guerra, ma la Russia nel 2014 non era pronta e le sanzioni USA e UK l' avrebbero sbriciolata. La resilienza che ravvisiamo oggi non è stata costruita in un giorno, ma soprattutto è stata realizzata da uomini fedelissimi alla vecchia URSS, Belusov in primis che ora è alla difesa. Non fanno mistero di questo; basta che guardi il sistematico sventolio delle bandiere sovietiche. Certo che per Europei e Italiani arriverà la morte politica ed economica. Cosa ti aspetti da un' URSS che sta rinascendo e si sta mangiando la vecchia Russia di Putin? Lo stesso è consenziente. Ha cercato di evitare il tutto ma alla fine ha scelto ciò che riteneva giusto per la patria e il popolo Russo.
La tua risposta purtroppo si basa sul vecchio e logoro assunto che mosca non voleva radere al suolo le città ucraine. Intanto direi che casomai avrebbero dovuto essere rase al suolo non certo tutte le città ma solo quelle dive maggiormente si concentrava il potere nazista ucraino (leopoli in testa) ma non certo le città del donbass e quelle della costa (tipo odessa) . Ma in realtà, per piegare e distruggere il regime nazista non c'era bisogno di nessun bombardamento a tappeto di nessuna città perché bastava circondarle, colpire i centri di comando e gli uffici governativi dove si annidiavano i topi nazisti, distruggere nodi ferroviari, centrali elettriche, vie di comunicazione e rifornimento dalla polonia e Romania, aeroporti e navi nei porti... Tutte cose poi fatte solo con mesi, anzi anni di ritardo che hanno consentito ai nazisti ucraini e occidentali di organizzarsi e di armarsi. Quindi l' argomento che i russi volevano evitare bombardamenti a tappeto delle città ucraine é stato ed è solo una foglia di fico per giustificare delle scelte operative assurde e al limite della complicità sia con settori ucraini che con centri di potere occidentali... Infatti dovreste spiegarmi come mai solo dopo mesi e anni i russi hanno cominciato a fare quello che avrebbero potuto e dovuto fare fin da subito quando, specie dopo istanbul , era chiaro che l'occidente nazista intendeva contrastare la russia con ogni mezzo. Quanto all'altro argomento che putin sapeva di essere ingannato al momento di concludere minsk 1 e 2 ma aveva bisogno di prepararsi, direi anzitutto che però ha recitato la parte dell'ingenuo dicendo che merkel e francia erano stati in mala fede e quindi è stato un bugiardo ad atteggiarsi a ingenuo e in buona fede, poi aggiungerei che questa è un'altra balla messa un giro dalla propaganda putiniana e dai suoi corifei o acritici italiani e occidentali in genere della cosiddetta sinistra antisistema che l'hanno pervicacemente avvalorata . Ai tempi di minsk Putin aveva già tutte le armi di cui aveva bisogno e non aveva bisogno di convincere delle sue buone ragioni né i brics né altri... In realtà putin ha fatto minsk non perché ingenuamente si illudeva della parola degli occidentali ma perché gli fregava poco o niente del donbass e voleva in tutti i modi evitare una guerra per la russia dei capitalisti russi e dei piccoli borghesi che sono la base di massa del suo partito... Salvo poi essere costretto a muoversi quando ha capito che la nato voleva puntargli i missili dritti nel kulo e fuori l'uscio di casa... In altre parole si è mosso tardi, cioè quando ha capito il pericolo che correva la sua stessa russia. Detto questo, non vorrei essere scambiato per un anti putin per partito preso perché ritengo invece di essere semplicemente critico delle furbizie e delle prese per il kulo da parte di putin, dei suoi egoismi nazionalistici, delle sue illusioni, dei suoi tentennamenti e paure riguardo al criminale occidente.
GG
La tua risposta purtroppo si basa sul vecchio e logoro assunto che mosca non voleva radere al suolo le città ucraine. Intanto direi che casomai avrebbero dovuto essere rase al suolo non certo tutte le città ma solo quelle dive maggiormente si concentrava il potere nazista ucraino (leopoli in testa) ma non certo le città del donbass e quelle della costa (tipo odessa) . Ma in realtà, per piegare e distruggere il regime nazista non c'era bisogno di nessun bombardamento a tappeto di nessuna città perché bastava circondarle, colpire i centri di comando e gli uffici governativi dove si annidiavano i topi nazisti, distruggere nodi ferroviari, centrali elettriche, vie di comunicazione e rifornimento dalla polonia e Romania, aeroporti e navi nei porti... Tutte cose poi fatte solo con mesi, anzi anni di ritardo che hanno consentito ai nazisti ucraini e occidentali di organizzarsi e di armarsi. Quindi l' argomento che i russi volevano evitare bombardamenti a tappeto delle città ucraine é stato ed è solo una foglia di fico per giustificare delle scelte operative assurde e al limite della complicità sia con settori ucraini che con centri di potere occidentali... Infatti dovreste spiegarmi come mai solo dopo mesi e anni i russi hanno cominciato a fare quello che avrebbero potuto e dovuto fare fin da subito quando, specie dopo istanbul , era chiaro che l'occidente nazista intendeva contrastare la russia con ogni mezzo. Quanto all'altro argomento che putin sapeva di essere ingannato al momento di concludere minsk 1 e 2 ma aveva bisogno di prepararsi, direi anzitutto che però ha recitato la parte dell'ingenuo dicendo che merkel e francia erano stati in mala fede e quindi è stato un bugiardo ad atteggiarsi a ingenuo e in buona fede, poi aggiungerei che questa è un'altra balla messa un giro dalla propaganda putiniana e dai suoi corifei o acritici italiani e occidentali in genere della cosiddetta sinistra antisistema che l'hanno pervicacemente avvalorata . Ai tempi di minsk Putin aveva già tutte le armi di cui aveva bisogno e non aveva bisogno di convincere delle sue buone ragioni né i brics né altri... In realtà putin ha fatto minsk non perché ingenuamente si illudeva della parola degli occidentali ma perché gli fregava poco o niente del donbass e voleva in tutti i modi evitare una guerra per la russia dei capitalisti russi e dei piccoli borghesi che sono la base di massa del suo partito... Salvo poi essere costretto a muoversi quando ha capito che la nato voleva puntargli i missili dritti nel kulo e fuori l'uscio di casa... In altre parole si è mosso tardi, cioè quando ha capito il pericolo che correva la sua stessa russia. Detto questo, non vorrei essere scambiato per un anti putin per partito preso perché ritengo invece di essere semplicemente critico delle furbizie e delle prese per il kulo da parte di putin, dei suoi egoismi nazionalistici, delle sue illusioni, dei suoi tentennamenti e paure riguardo al criminale occidente.
Mi sembra che non vuoi proprio capire. Circondare le città Ucraine come dici in profondità del territorio e in tempi ristretti anche evitando bombardamenti avrebbe richiesto una mobilitazione di massa di circa 4.000.000 di uomini. Il potere politico attuale non vuole questo tipo di soluzioni. Poi le critiche che fai a Putin fanno capire che tu la Russia manco mai l' hai visitata o mai hai ascoltato le loro televisioni o letto i loro giornali e soprattutto parlato con i Russi. Non averne a male ma io gli italiani che vogliono fare la predica ai Russi non li tollero anche perchè in Russia io ogni anno ci passo un non trascurabile periodo. Per tua informazione gestisco pure un canale Telegram assieme a Russi e italiani che vivono a tempo pieno là. E per questo posso anche dirti che per i Russi gli Italiani non esistono. Infatti non sono neanche al tavolo delle trattative dopo che il governo Meloni ha erogato miliardi di euro all' Ucraina. Lascito a fondo perduto. Praticamente siamo in traiettoria 1943.... Meglio Putin della Meloni fidati. Non ultimo ribadisco e poi chiudo che al tempo degli accordi di Minsk la Russia non aveva la forza di reggere le sanzioni che avrebbe subito in caso di guerra. Se vuoi mi dilungo sui motivi. Putin ha cambiato atteggiamento verso l' Occidente ancora nel 2007, basta ricordare il suo discorso a Monaco. Infatti una delle priorità dell' economia Russa proprio a partire dal 2014 si chiamava import substitution. Chissà perchè. Anche il sistema finanziario nel 2014 non avrebbe retto.
Egregio, io ho una moglie russa e cmq non vedo perché tu debba atteggiarti a migliore conoscitore della russia rispetto a chi non ci va in vacanza. L'inerzia russa anche dopo il fallimento di istanbul, cioè quando secondo quelli come te la russia finalmente era pronta a resistere alle sanzioni, dimostra che i motivi del modo di fare di putin non erano affatto quelli che tu e altri pubblicizzate. Se per fare quello che ho detto fosse stato necessario mobilitare molti più uomini (ma non credo i 4 milioni di cui parli) , ebbene dovevano essare mobilitati proprio perché si trattava di una questione esistenziale. Cmq tu pensala come ti pare ma non venire a farmi prediche o pretendere di insegnarmi il russo o la mentalità russa.