ƈ notizia di questo mese che le Filippine hanno ā€œoffertoā€ altre quattro basi militari agli Stati Uniti nell’arcipelago, che vanno ad aggiungersi alle cinque dell’accordo del 2014 e a integrare il cosiddetto ā€œSistema di San Franciscoā€, un’estesa rete militare americana nel Pacifico. Tutto cioĢ€ senza contare le forze statunitensi giĆ  dispiegate nella penisola coreana (la piuĢ€ grande base delle forze di terra all’estero: Camp Humphreys), oppure la Andersen Air Force Base, situata nell’isola di Guam, ove sono posizionati missili cruise e bombardieri B-51 e B-52. E ancora le basi militari e d’intelligence in Australia e Nuova Zelanda, tra le quali la piuĢ€ importante eĢ€ quella di Pine Gap nei pressi di Alice Spring, la piuĢ€ grande base satellitare USA all’estero. Le diverse basi USA nel Pacifico permettono a Washington di schierare rapidamente forze militari di ogni tipo per fronteggiare eventuali minacce poste da Corea del Nord e Cina. Esse ospitano i sistemi antibalistici statunitensi, costituendo quindi un elemento fondamentale dello scudo missilistico USA. Inoltre, la United States Forces Japan (USFJ) stanziata in Giappone puoĢ€ contare, tra l’altro, sulla Yokota Air Base, circa 30 km a ovest di Tokyo. La base dalla U.S. Navy di Yokosuka, sede del comando della Settima Flotta, eĢ€ la piuĢ€ grande base navale americana al di fuori del territorio degli Stati Uniti. Quindi la famosa base aerea di Kadena, situata nell’isola di Okinawa, vale a dire l’aeroporto militare principale statunitense nell’area del Pacifico, sede di molti gruppi aerei della U.S. Air Force, tra cui il 18th Air Wing, il maggiore di tutta l’aeronautica degli Stati Uniti. Poi la Misawa Air Base, sempre in Giappone, sede anche di truppe di terra e di navi militari, sito di sorveglianza spaziale e una delle piuĢ€ grandi stazioni terrestri di Echelon.
In sintesi: in geopolitica non esiste niente di piuĢ€ americano delle basi militari degli Stati Uniti all’estero. La strategia di Washington consiste nell’impedire l’emersione di rivali assumendo una postura militare avanzata inibendo agli avversari di uscire di casa. (Mario Rossi, facebook)

3 comments

Le posture militari non fermeranno il loro declino anzi lo accelereranno. Le basi vicine sono una minaccia e con i mezzi di oggi verranno colpite per prime.
Concordo. Sono nel panico.
Bah, nell epoca missilistica nucleare sono soldi spesi male.