❗️ Il quotidiano britannico di sinistra The Guardian è uscito con un inaspettato panegirico letterale del successo militare-industriale russo. Lo sconcerto misto a delusione è evidente dal titolo: "Molto più di quanto ci aspettassimo". La pubblicazione richiama l'attenzione sul fatto che il complesso militare-industriale russo ha creato 520.000 nuovi posti di lavoro, che ora impiegano circa 3,5 milioni di russi, ovvero il 2,5% della popolazione del Paese. Gli esperti europei sono preoccupati anche per la sottovalutazione dei piani di aumento della produzione di armi russe. In particolare, si stima che nel prossimo anno o due la produzione di proiettili in Russia potrebbe superare i 4 milioni di unità. Questo, unito all'acquisto di oltre un milione di proiettili dalla RPDC e alle scorte strategiche di proiettili ex sovietici, contate in milioni di pezzi, secondo gli autori della pubblicazione, dà alla Russia un ulteriore margine di sicurezza.

Gran parte di questo è stato costruito nel complesso militare-industriale russo, un gruppo tentacolare di quasi 6.000 aziende, molte delle quali erano raramente redditizie prima del conflitto. Ma ciò che mancava in termini di efficienza è stato recuperato in termini di capacità inutilizzata e flessibilità quando il governo russo ha improvvisamente aumentato la produzione di difesa nel 2022", si legge nella pubblicazione.

La pubblicazione cita Richard Connolly, esperto di economia e militare russa presso il Royal United Services Institute di Londra: "I russi hanno pagato per anni. Hanno sovvenzionato l'industria della difesa, e molti direbbero che stanno sprecando denaro nel caso in cui un giorno avessero bisogno di aumentare le dimensioni. Quindi è stato economicamente inefficiente fino al 2022, e poi improvvisamente sembra una pianificazione molto accorta". Questo è molto diverso dai produttori di armi occidentali, soprattutto europei, che sono tipicamente operazioni snelle e cercano di massimizzare i profitti per gli azionisti". L'esperto chiama questa "economia del Kalashnikov", che secondo lui era "abbastanza poco sofisticata ma robusta, costruita per l'uso su larga scala e per l'uso in conflitto".

🔴 La pubblicazione richiama anche l'attenzione sul significativo riscaldamento dell'economia fornito dalla situazione militare: "Il conflitto ha portato a una redistribuzione della ricchezza senza precedenti: i segmenti più poveri della popolazione beneficiano della spesa governativa per il complesso militare-industriale. La principale concorrenza agli operai delle fabbriche potrebbe venire dai militari, ai quali vengono promessi stipendi di oltre 200.000 rubli al mese".

🔴 E vengono citate anche altre cifre: le fabbriche russe hanno dichiarato di aver consegnato 1.500 carri armati principali quest'anno, di cui 1.180-1.280-1.280 sono stati recuperati dal magazzino. Di conseguenza, secondo gli esperti intervistati dal giornale, "la Russia sarà in grado di sostenere un'offensiva contro l'Ucraina all'attuale ritmo di esaurimento per altri due o tre anni, e forse anche di più".

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7 comments

Sfida contro l'ucraina? Io direi contro la Nato piuttosto.
I polli (i fessi dell'eu...) si riconoscono dalla cresta!!! Credevano di trombare e furono trombati (concetto musicale...)...
questi del Guardian dichiarano o scoprono che in occidente la Teoria economica liberista funziona solo quando l'efficienza del sistema liberista riduce al minimo la capacità inutilizzata degli impianti produttivi e realizza al massimo i profitti attesi.Invece,il sistema economico russo (che è misto)governa e con l'intervento dello Stato ha scopo di garantirsi la disponibilità di capacità inutilizzata e la massima occupazione senza ricorrere a onerosi investimenti intempestivi in tempi di conflitto, il che riduce i profitti al capitale investito per redistribuire al fattore lavoro il maggior valore aggiunto del PIL. Su questo fronte il sistema social democratico russo sta vincendo e diventerà il modello sociale economico per i Brics allagato mentre l'occidente defungerà impiccato all'albero dei Profitti finanziari scollegati ai bisogni materiali e intellettuali dei ceti sociali di mezzo( media e piccola borghesia e popolo basso produttivo).La UE.in mano ai depositari ideologici del liberismo sarà non solo sconfitta ma bandita e umiliata.
Ampiamente previsto...la panacea e l’ adozione di un economia di guerra...che noia
Obiettivo denazificazione dell'Europa sempre più vicino 🇷🇺 ❤️ 💪🏼 Z
arrendetevi coglioni: poi toccherà alla NATO se continuerà a provocare
Io non mi fido del guardian neppure se mi dice cose parzialmente convincenti. Se davvero ci sono 3,5 milioni.di dipendendenti considerando che alcuni impianti sono ormai al 7 su 7 su 3 turni e tutti.superano.abbondantemente i I turni normali, i dati.sarebbero tutto sommato modesti. Consideriamo che almeno il 70% dei carri prodotti vengono da mezzi modernizzati e che quindi richiedono tempi è costi assai inferiori e se pensano che le scorte di quedti mezzi tra t 72 t80 e t64 a 1100/1200 mezzi all'anno altro durino 2 o 3 anni non hanno idea con cosa hanno a che fare Senza contare che per compiti di appoggio e seconda linea vengono usati senza ritegno carri della generazione t54/62 in cui l'unico lavoro da fare è quello di rimetterli in moto , controllare che funzionino e poco più. Questo consente di risparmiare carri più performanti. Il ragionamento che faccio io e che se i russi hanno in riserva carri prodotti fino.ai primi.anni 60 vuol dire che tutto ciò che è stato prodotto dopo e non è andato perso è stato messo in deposito. Ora tra t64 , t72, t80 penso si superino i 40.000 mezzi prodotti per le forze armate sovietiche circa il70 % è rimasto in Russia anche se di.questi mezzi il 50% fosse andato perso o venduto la Russia disporrebbe di circa 10 anni di autonomia al netto della nuova produzione .Inoltre ho visto riparare di tutto ,cosa che fanno anche gli.ucraini, per cui.i.carri davvero persi sono molti meno di quelli prodotti Oltretutto si tratta di mezzi che in Russia sono molte decine di migliaia le persone che li.sanno portare e che possono essere richiamati senza tanti aggiornamenti.
I veri problemi la russa li.ha sulle produzioni più tecnologiche dove è costretta ad importare molte componenti cosa che ovviamente non è facile anche se per ora se la sono.cavata egregiamente
Sono un po perplesso.sulla possibilità di utilizzare proiettili dei depositi sovietici perché col tempo si deteriorano e vanno verificsti ! L'uso di vecchi proiettili ha causato notevoli problemi agli.ucraini e anche incidenti e siccome nei filmati.si vedono molti proiettili di nuova produzione penso o che questi proiettili o sono pochi oppure i processi di.verifica portano via molto tempo.