Si giusto, ma in questo caso non c'è proprio nessuna crisi catastrofica. Ce l'abbiamo tutti sotto il naso che non c'è, e non c'è nemmeno potenzialmente, per la stessa evidenza della situazione evidente a tutti. A me fa ribrezzo il giro di strumentalizzazioni ad uso della cosiddetta 'politica' (che politica non è, di fatto) e delle ricadute a vantaggio del mercato dei farmaci e dei vaccini: anche su queste cose io sposterei un po' di attenzione, per non incorrere nel rischio di focalizzarci solo su alcuni problemi, per altro gravi come quello della sovranità. Tuttavia a me ha fatto piacere vedere città deserte e autostrade vuote nei weekend: forse si è sviluppata una occasione x capire che la 'normalità ' non sia correre ... correre ... correre. E, forse, per un istante abbiamo ridotto la nostra 'environmental footprint' (= impatto ambientale), che al 2020 raggiunge e supera il coefficiente 1 a Giugno! Occorre ricordarsi che il Sistema produce complessivamente una quantità di beni materiali superiore (e inequalmente suddivisa tra tutti ...) ai fabbisogni reali: in questo ci guadagnano i pochi capitalisti, e ci rimettiamo noi che lavoriamo inutilmente più di quel che serve, rovinando irreversibilmente l'ambiente.