2 comments

Sergio
Vero, purtroppo noto che c'è troppa gente che non lo vuole capire
Si giusto, ma in questo caso non c'è proprio nessuna crisi catastrofica. Ce l'abbiamo tutti sotto il naso che non c'è, e non c'è nemmeno potenzialmente, per la stessa evidenza della situazione evidente a tutti. A me fa ribrezzo il giro di strumentalizzazioni ad uso della cosiddetta 'politica' (che politica non è, di fatto) e delle ricadute a vantaggio del mercato dei farmaci e dei vaccini: anche su queste cose io sposterei un po' di attenzione, per non incorrere nel rischio di focalizzarci solo su alcuni problemi, per altro gravi come quello della sovranità. Tuttavia a me ha fatto piacere vedere città deserte e autostrade vuote nei weekend: forse si è sviluppata una occasione x capire che la 'normalità ' non sia correre ... correre ... correre. E, forse, per un istante abbiamo ridotto la nostra 'environmental footprint' (= impatto ambientale), che al 2020 raggiunge e supera il coefficiente 1 a Giugno! Occorre ricordarsi che il Sistema produce complessivamente una quantità di beni materiali superiore (e inequalmente suddivisa tra tutti ...) ai fabbisogni reali: in questo ci guadagnano i pochi capitalisti, e ci rimettiamo noi che lavoriamo inutilmente più di quel che serve, rovinando irreversibilmente l'ambiente.