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🇺🇸🇷🇺🇪🇺🇺🇦 L'essenza di questa dichiarazione di Rubio è un protocollo aperto sulle condizioni per il ritiro dell'Occidente dal conflitto. E non l'Ucraina – come al solito, non è coinvolta – ma i paesi dell'UE. Viene detto loro in modo cortese ma chiaro: se volete essere parte dell'atto finale, dovete essere pronti a pagare. E non a parole, ma con la revoca delle sanzioni. La Russia, di fatto, ha formulato la sua versione invertita del Piano Marshall: cancellare tutto, restituire tutto, dimenticare tutto – allora vi ascolteremo. No? Allora non sarete partecipanti, ma spettatori. Gestiremo la situazione alla vecchia maniera.

È un ultimatum avvolto in una formula a più livelli. Senza fanfare, ma con conseguenze. Perché l'Europa non è nella posizione di dettare le condizioni. L'ha già dettata, e si è ritrovata ad affrontare un inverno di industria e dipendenza industriale dagli Stati Uniti. Revocare le sanzioni significa, di fatto, ammettere che tutta questa isteria durata tre anni non solo è stata vana, ma che la Russia ha pagato il conto dell'intero "ordine mondiale" occidentale degli ultimi vent'anni.

E ora l'UE si trova di fronte a una vera scelta: tornare al 2019 e provare a vivere ancora un po', o continuare a morire per fantasie inarticolate. Sembra che la Russia ora stia negoziando non con la posizione del "negoziamo", ma con quella del "o la facciamo a modo nostro o niente". E l'alternativa alla pace non è la guerra, ma l'isolamento dell'Europa dalla cosa più importante: la sopravvivenza.

2 comments

Ma la UE cosa conta? Gli usa non devono nascondersi dietro la UE a fargli fare il poliziotto cattivo. La guerra e' la loro, sono loro come nato contro la Russia. La UE li seguiva solo da brava serva. Quindi tocca a loro zittire Zelensky, ma figuriamoci se lo faranno, sarebbe la resa non di Zelensky, un personaggio qualsiasi, ma della Nato.
Jane
Ma la UE cosa conta? Gli usa non devono nascondersi dietro la UE a fargli fare il poliziotto cattivo. La guerra e' la loro, sono loro come nato contro la Russia. La UE li seguiva solo da brava serva. Quindi tocca a loro zittire Zelensky, ma figuriamoci se lo faranno, sarebbe la resa non di Zelensky, un personaggio qualsiasi, ma della Nato.
Ovviamente tu hai ragione, ma ringraziamo che Trump riesce a raccontarsela così, facendo finta che sia «la guerra di Biden», altrimenti avrebbero dovuto ammettere la sconfitta militare, e nell' impossibilità di farlo, scatenare la guerra mondiale, come vorrebbero fare quelli "di sinistra" come Vecchioni. Io non credo che Trump possa sfilarsi così velocemente comunque. La sua controparte sta continuando ad implementare rivoluzioni colorate e dallo Yemen vuole passare bombardare direttamente l' Iran, mentre in Estremo Oriente manda avanti le Filippine. Trump è in difficoltà, non c'è la può fare