"La morte di Cartagine, distrutta dai romani nel 146 a.C., non è stata un evento comune. La città incendiata fu rasa al suolo fino alle fondamenta, e sulle rovine venne costruita in seguito una città romana. (...) una religione la cui stranezza inorridì i romani (...) Il dio dominante è Baal-Ammone (...)
I sacrifici umani - accusa ripetuta spesso dai latini - corrispondono fin troppo alla realtà: nel tofet, il santuario di Salammbo, sono venuti alla luce migliaia di vasi contenenti ossa carbonizzate di bambini. Quando voleva scongiurare un pericolo, Cartagine immolava ai suoi dei i figli dei cittadini più illustri. Così accadde quando Agatocle, al servizio di Siracusa, portò la guerra sul suolo stesso di Cartagine. In quell'occasione, poiché alcuni maggiorenti commisero il sacrilegio di sostituire ai propri figli dei bambini comprati, fu deciso un sacrificio espiatorio di duecento fanciulli.
Il sangue delle vittime macchia il nome di Cartagine? In realtà, tutte le religioni primitive hanno conosciuto pratiche simili. Cartagine segue, in questo senso, i cananei di Biblo o i semiti di Israele: Abramo non si apprestava forse a immolare Isacco?"

Fernand Braudel, "Il mediterraneo", 1985

4 comments

Delenda Cartago
Il problema è che lo fanno tuttora anche quei popoli che non si ritengono più primitivi.
Ricostruzione tutta errata, tranne la parte sugli israeliti.
Chissa perché tutti i popoli che sono stati distrutti dai cosiddetti occidentali, praticavano sacrifici umani ed erano feroci.....poi "per fortuna" siamo arrivati noi e abbiamo portato la civiltà....distruggendoli.....gli ebrei , se leggete la bibbia, sono i peggiori di tutti: la bibbia è praticamente un libro di guerra e quel Dio comandava loro di STERMINARE TUTTI quelli che si opponevano perché abitavano prima degli ebrei nella cosiddetta terra promessa, e ancora evidentemente proseguo o quel lavoro....su una cosa gli ebrei hanno ragione quel loro dio sterminatore non c'entra niente con Gesù Cristo