Paolo Becchi racconta a #Byoblu24 la sua disavventura: mentre andava a comprare le medicine è stato bloccato da agenti della polizia che - denuncia il professore di Filosofia del Diritto all'Università di Genova - lo avrebbero trattato "come una bestia".
Ma allora ci domandiamo: si può uscire per andare a fare la spesa si o no? Perché se si può uscire, bisogna anche avere la garanzia di non essere "trattati come una bestia" da nessuno.
https://go.byoblu.com/BecchiPolizia

14 comments

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Roberto Restori
Non è la prima persona che sento avere tali disavventure. Gli agenti saranno stati catechizzati e probabilmente alcuni di loro esagerano data la situazione. È tempo di ribellarci ... ma come? Sono convinto che in questo regime se sei normale e protesti finisci in guai seri.
Massima solidarietà per queste cose orribili che non dovrebbero appartenere a questo stato di diritto
Patrizia PROIETTI
Questi episodi accadono sempre più spesso anche a persone comuni e ignoranti ed è sconcertante.
giovanni sicco
Mi pare strano che il professor Becchi non si sia appellato agli articoli della costituzione che ben conosce. Forse, in questi momenti, anche la lucidità viene meno. Io avrei chiesto, in primis, se stanno agendo in nome della legge o se fosse un comando d'autorità.
Pe Bra
NOI (il popolo) andiamo a fare i poliziotti , i funzionari di equitalia, i giudici, i politici, i funzionari di partito, quelli dello stato, degli uffici pubblici, ect. ect. Se la qualita' in ita(g)lia di queste ed altre categorie e' quella che e' cosa volete protestare ????? questo e' il livello culturale del popolo ita(g)liano, questo il livello di sensibilita', questo e' il livello di solidarieta' E NON C'E' NULLA DA FARE. Di cosa vi lamentate?? La stragrande maggioranza degli ita(g)liani si comporterebbe esattamente come i suoi politici (tutto compreso) senza cambiare nulla !!! eh eh eh eh ah ah ah ah ah
giovanni sicco
Il dpcm non è legge. Per essere tale deve avere un passaggio parlamentare entro 5 giorni ed essere convertito in legge entro 60, quindi quello che le forze dell'ordine chiedono non è legge. Se lo impongono come comando d'autorità devono redigerlo inserendo nome, cognome, grado, matricola e l'obbligo di cui richiedono l'esecuzione, poi si va da giudice o dal Prefetto.
giovanni sicco
Mobertos
mi puoi spiegare la differenza? grazie
giovanni sicco16:07

Il dpcm non è legge. Per essere tale deve avere un passaggio parlamentare entro 5 giorni ed essere convertito in legge entro 60, quindi quello che le forze dell'ordine chiedono non è legge. Se lo impongono come comando d'autorità devono redigerlo inserendo nome, cognome, grado, matricola e l'obbligo di cui richiedono l'esecuzione, poi si va dal giudice o dal Prefetto.
Leonardo Gorrieri
Scusate ma qua occorrono dei distinguo.
Sul comportamento delle forze dell’Ordine ci sono molti video che testimoniano ciò che sono chiamati a subire. E sfido chiunque mettendosi in quelle situazioni, per vedere se starebbero lì a prendersi gli insulti e quanto all’altro.
Detto questo, qualsiasi persona presente sul territorio nazionale è soggetta a controllo. Non esistono scriminanti. Chiunque, a richiesta di agenti e ufficiali di Polizia Giudiziaria, deve fornire proprie generalità (questo da prima del coronavirus) e nel caso in cui non si è in grado di dimostrarle, può essere accompagnato negli uffici di Polizia per gli accertamenti del caso.
Nel caso specifico, abbiamo qua solo la testimonianza di Becchi, ma stando al suo racconto, è uscito senza documenti, senza autocertificazione e a suo dire come spiegazione, ha solo mostrato ciò che ha comprato e adduce al fatto che non è un terrorista.
Ora mostrare la merce non prova nulla e l’identificazione in se serve a dimostrare chi è la persona compreso il non essere un terrorista, visto che se non conosci la persona non sai chi è.
Ammette pure di avere avuto lui, un atteggiamento alterato e sindaca che non capisce perché lui deve identificarsi mentre l’operatore di Polizia No!

Faceva più bella figura a tacere.
L’operatore non deve identificarsi per nome e cognome e nemmeno per numero di matricola.
I colori dell’ Istituto e l’uniforme sono propriamente elementi identificativi.
E’ previsto l’esibizione della tessera (esibizione e BASTA!) per il personale che opera in borghese.
Quindi se lui ha il numero di matricola di chi lo ha identificato, il poliziotto (in questo caso) ha profondamente sbagliato.

Becchi, che credo sia uscito senza documenti e autocertificazione in vena polemica e provocatoria, farebbe meglio a studiare il codice di procedura penale e il TULPS prima di agire e parlare.
D’altronde se fosse stato più accorto, non sarebbe stato l’ideologo del nulla (M5S finanziato da Soros, Goldmann & Sachs è Rothschilld).

Questo DPCM viene gestito male ed è pure discutibile dal punto di vista giuridico, ma l’opposizione giuridica la fai presentato una denuncia nelle sedi competenti, oppure scendendo in piazza con più persone in maniera pacifica, e non con i comportamenti alla Becchi.
Anche perché le FF.OO sono tenuti a far rispettare le norme e i provvedimenti dello Stato, non spetta a loro interpretarli o definirli giusti o sbagliati.

A scanso di erronei convincimenti
Importante studio sull'esposizione alle maschere

Istituto di anestesia all'università tecnica di Monaco
Klinikum rechts der Isar (Direttore: Univ.-Prof. Dr. E. Kochs)
Ulrike Butz: Respirazione con anidride carbonica quando si usano maschere chirurgiche come paradenti igienico
ai professionisti medici

5. SINTESI

L'accumulo di anidride carbonica nelle maschere chirurgiche chirurgiche nelle persone che respirano normalmente è causato dalla ridotta permeabilità delle maschere. Questi effetti sono stati testati su due diverse maschere e 15 soggetti maschi sani. Sono state eseguite tre diverse serie di test, una serie di test con maschera di tipo 1 (maschera chirurgica 3M® 1810 F), una seconda serie di test con maschera di tipo 2 (maschera facciale antinebbia Surgine® 4238) e una terza serie di test senza maschera chirurgica chirurgica. Ogni soggetto ha partecipato a ciascuna serie di test in un ordine casuale. Prima di indossare la maschera, in otto punti nel tempo per 30 minuti e 5 minuti dopo aver rimosso la maschera, sono state misurate la pressione parziale di anidride carbonica transcutanea, la frequenza respiratoria, la frequenza cardiaca e la saturazione ossimetrica pulsata. L'accumulo di anidride carbonica (22,49 mmHg, STEV 2,30) sotto ciascuna maschera chirurgica chirurgica esaminata ha aumentato la pressione parziale misurata per via anidride carbonica (5,60 mmHg, STEV 2,38). Non è stato dimostrato un aumento compensatorio della frequenza respiratoria o un calo della saturazione di ossigeno. Poiché l'ipercapnia può limitare varie funzioni cerebrali, questo studio intende chiamare i produttori di maschere chirurgiche a utilizzare materiali filtranti con maggiore permeabilità all'anidride carbonica. Ciò dovrebbe tradursi in una riduzione dell'accumulo e della rigenerazione dell'anidride carbonica da parte degli operatori sanitari. L'area di utilizzo delle maschere chirurgiche deve essere discussa e definita criticamente al fine di evitare inutili tempi di usura.
Con o senza coronavirus, mi risulta che ad ogni controllo delle forze dell ordine occorre esibire, OVVIAMENTE, i documenti d identità. Cosa pretendeva o pretende l esimio filosofo? Di girare forse senza farsi identificare?? Mi pare che l arrogante sia stato lui, non le forze dell ordine, cosa dovrebbero chiedere ad un posto di blocco se non i documenti? ROBA DAVVERO DA MANICOMIO!