Che non c’è un cazzo da festeggiare oggi è stato già detto?

Chi occupa attualmente le istituzioni lavora per cancellare la Repubblica e sostituirla con gli Stati Uniti d’Europa.

Sono per definizione dei traditori della Patria

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Sarà un brutto risveglio....
🔆🔆🔆Marco Faggioni
Sacrosanta verità
Maria-Rossella Maccolini
Chissà come staremmo adesso, se quella volta avesse vinto la Monarchia...
Non e' una Repubblica la ns Bella Italia!! E' uno stato succube prima dei guerrafondai angloamericani poi con la nascita della "ue" doppiamente servi e succubi!!
Sergio Mattarella ha affermato  oggi che il 2 giugno 1946 si è “stipulato il patto tra cittadini e Istituzioni”, come se le istituzioni precedenti fossero autorizzate a sopravvivere, solo abbassandosi con una sorta di “benevolenza” a livello del popolo in seguito all’esito referendario. Trovo molto grave questa affermazione, il diritto costituzionale dovrebbe essere pane quotidiano per il nostro Presidente della Repubblica. Gustavo Zagrebelsky, in una intervista rilasciata anni fa a Serena Dandini, chiese alla simpatica conduttrice se fossero più importanti i cittadini oppure le istituzioni. La Dandini rispose immediatamente “le istituzioni”. Zagrebelsky la bacchettò dicendo che le istituzioni nascono per essere al servizio dei cittadini, non possono essere superiori nè essere, in nessun caso, contro i cittadini, fosse anche un solo cittadino. Aggiunse poi che, ad un esame di diritto costituzionsle, avrebbe dovuto bocciarla. Chissà se il nostro Presidente lo avrebbe superato. 
Curioso anche il riferimento alle minacce “sempre piú concrete” che il nostro Paese subirà, probabilmente (aggiungo io) grazie all’abilità di ficcarsi in conflitti esteri che mai ci avrebbero riguardato e dai quali non trarremo alcun vantaggio. Ovviamente il popolo non ha voce in capitolo, decidono tutto le “istituzioni”, che nel “diritto presidenziale” sono evidentemente prevalenti quando sia in gioco il bene, vero o presunto, della Nazione.
Loris
👍
Maria-Rossella Maccolini
Chissà come staremmo adesso, se quella volta avesse vinto la Monarchia...
Poco prima della chiusura definitiva degli scrutini la monarchia era in netto vantaggio poi arrivarono valanghe di schede per la repubblica.... infine furono tutte distrutte quasi subito....rimasero solo i verbali di scrutinio.....a pensar male...
Maria-Rossella Maccolini
Franco Lippi
Poco prima della chiusura definitiva degli scrutini la monarchia era in netto vantaggio poi arrivarono valanghe di schede per la repubblica.... infine furono tutte distrutte quasi subito....rimasero solo i verbali di scrutinio.....a pensar male...
Lo sappiamo tutti, tutti quelli della nostra età, che la Monarchia avrebbe vinto!
Un popolo di CIALTRONI DISONESTI LADRI LECCACULO e CAGASOTTO. Sempre stati. La DISTRUZIONE del Paese è merito di questa GENTAGLIA che io maledico da quando avevo 13 anni.
Italiani magnifici, tanti ma, purtroppo, sempre minoranza.
Maria-Rossella Maccolini
Mister D
Sergio Mattarella ha affermato  oggi che il 2 giugno 1946 si è “stipulato il patto tra cittadini e Istituzioni”, come se le istituzioni precedenti fossero autorizzate a sopravvivere, solo abbassandosi con una sorta di “benevolenza” a livello del popolo in seguito all’esito referendario. Trovo molto grave questa affermazione, il diritto costituzionale dovrebbe essere pane quotidiano per il nostro Presidente della Repubblica. Gustavo Zagrebelsky, in una intervista rilasciata anni fa a Serena Dandini, chiese alla simpatica conduttrice se fossero più importanti i cittadini oppure le istituzioni. La Dandini rispose immediatamente “le istituzioni”. Zagrebelsky la bacchettò dicendo che le istituzioni nascono per essere al servizio dei cittadini, non possono essere superiori nè essere, in nessun caso, contro i cittadini, fosse anche un solo cittadino. Aggiunse poi che, ad un esame di diritto costituzionsle, avrebbe dovuto bocciarla. Chissà se il nostro Presidente lo avrebbe superato.  Curioso anche il riferimento alle minacce “sempre piú concrete” che il nostro Paese subirà, probabilmente (aggiungo io) grazie all’abilità di ficcarsi in conflitti esteri che mai ci avrebbero riguardato e dai quali non trarremo alcun vantaggio. Ovviamente il popolo non ha voce in capitolo, decidono tutto le “istituzioni”, che nel “diritto presidenziale” sono evidentemente prevalenti quando sia in gioco il bene, vero o presunto, della Nazione.
Il '68 è stato appositamente usato per ABBASSARE il LIVELLO del POPOLO.
DISTRUZIONE della Scuola e quindi, della Cultura, della Famiglia, del Lavoro, delle Regole e di tutti i Valori.
Dove pensavamo di andare? Di MIGLIORARE la nostra posizione di QUARTA POTENZA ECONOMICA MONDIALE?
Oggi, siamo nel pieno delle ovvie e scontate conseguenze di quel maledetto movimento che tanto ha fatto comodo alla maggioranza di IMBECILLI e VENDUTI
La gente è talmente IGNORANTE, che NON SI RENDE CONTO DI NIENTE, neppure che il Presidente Mattarella, GARANTE della Costituzione, l'ha CALPESTATA più di una volta.
FATTO DI UNA GRAVITÀ ASSOLUTA.
Forti di questa consapevolezza, TUTTI QUANTI, I POTENTI, fanno i MURI DI GOMMA e continuano a RECITARE, prendendo allegramente PER IL CULO le MASSE LOBOTOMIZZATE.
Jose Jose
Esattamente
Mister D
Sergio Mattarella ha affermato  oggi che il 2 giugno 1946 si è “stipulato il patto tra cittadini e Istituzioni”, come se le istituzioni precedenti fossero autorizzate a sopravvivere, solo abbassandosi con una sorta di “benevolenza” a livello del popolo in seguito all’esito referendario. Trovo molto grave questa affermazione, il diritto costituzionale dovrebbe essere pane quotidiano per il nostro Presidente della Repubblica. Gustavo Zagrebelsky, in una intervista rilasciata anni fa a Serena Dandini, chiese alla simpatica conduttrice se fossero più importanti i cittadini oppure le istituzioni. La Dandini rispose immediatamente “le istituzioni”. Zagrebelsky la bacchettò dicendo che le istituzioni nascono per essere al servizio dei cittadini, non possono essere superiori nè essere, in nessun caso, contro i cittadini, fosse anche un solo cittadino. Aggiunse poi che, ad un esame di diritto costituzionsle, avrebbe dovuto bocciarla. Chissà se il nostro Presidente lo avrebbe superato.  Curioso anche il riferimento alle minacce “sempre piú concrete” che il nostro Paese subirà, probabilmente (aggiungo io) grazie all’abilità di ficcarsi in conflitti esteri che mai ci avrebbero riguardato e dai quali non trarremo alcun vantaggio. Ovviamente il popolo non ha voce in capitolo, decidono tutto le “istituzioni”, che nel “diritto presidenziale” sono evidentemente prevalenti quando sia in gioco il bene, vero o presunto, della Nazione.
Si è apertamente schierato a favore dell' "infame tessera verde" e dalla parte di chi diceva che i vaccini erano un atto d'amore.Non ha mai mosso un dito verso quegli italiani che a causa dei restringimenti legati al COVID stavano chiudendo le loro attività e perdendo i propri posti di lavoro
Maria-Rossella Maccolini
AnRus
Si è apertamente schierato a favore dell' "infame tessera verde" e dalla parte di chi diceva che i vaccini erano un atto d'amore.Non ha mai mosso un dito verso quegli italiani che a causa dei restringimenti legati al COVID stavano chiudendo le loro attività e perdendo i propri posti di lavoro
È stato Mattarella, che è il GARANTE della Costituzione, insieme a Conte, a TOGLIERE il DIRITTO COSTITUZIONALE al LAVORO!
Fatto di una GRAVITÀ ASSOLUTA che un popolo intelligente e sveglio, avrebbe BOICOTTATO, tutto insieme, vaccinati e non. Invece ci siamo fatti la guerra fra noi, come vuole il potere. Il '68 è servito a questo, a rendere la gente talmente IGNORANTE da dare loro la sicurezza di essere SUCCUBE.
FAKE NEW MOLTO DIFFUSA
Negli ultimi giorni è circolato con insistenza, tramite migliaia di condivisioni, un presunto discorso di Putin alla nazione russa come conseguenza dell'attacco ucraino ad alcuni aeroporti militari per mezzo di droni. Discorso dai toni gravidi di terribili conseguenze.
Voglio informarvi che Putin non ha parlato alla nazione in questi giorni, e non si trova traccia di tale presunto discorso sui media russi (TASS, RIA Novosty, Sputnik, ecc.), né le mie fonti russe me ne danno riscontro. Vero è invece il discorso di Medvedev che a sua volta è girato, ma non dice molto di più di quello che siamo abituati a sentirgli affermare.
Vi voglio pertanto tranquillizzare, dato che leggo toni spaventati a causa della propaganda imperante sui nostri TG e mass media: non è imminente un attacco nucleare russo, poiché la Russia sa di avere una posizione di assoluto vantaggio e pensa di arrivare a concludere la guerra in Ucraina, senza estenderla oltre quel contesto, tra la seconda metà del 2026 e la prima metà del 2027, ottenendo tutti gli obiettivi che ha dichiarato di voler perseguire. La Russia è strategicamente in posizione di forza e il Governo gode di ampio e diffuso consenso nel Paese.
Certo, l'élite globalista apolide che maneggia i burattini di Germania, Francia e Inghilterra, più 2/3 della UE (e fino a novembre 2024 anche gli USA) continua a cercare di far esplodere la terza guerra mondiale, ma è assai più probabile che restino col cerino in mano e che il tanto da loro agognato "regime change" avvenga nei loro feudi anziché a Mosca.
Con ciò voglio consigliare di abbeverarsi solo a fonti verificate, o ci si fa avvelenare da chi trae vantaggio dalla disinformazione.
Davide Lovat (da Facebook)
ALLARME ROSSO: UN 11 SETTEMBRE RUSSO
ORA FAREBBE ESPLODERE LA GUERRA TOTALE

«Gli sponsor degli ucraini tenteranno il tutto per tutto, pur di impedire che si giunga al cessate il fuoco: temo qualche colpo di testa, qualcosa di pericoloso». La “profezia” di Dmitry  Koreshkov risale a diverse settimane fa. Ai microfoni di Border Nights, l'analista russo l'aveva detto chiaramente: il timore per l'attivismo pacificatore di Trump avrebbe potuto scatenare escalation imprevedibili, da parte di Kiev, di fronte anche al progressivo crollo del fronte davanti all'inesorabile avanzata russa nel Donbass. E infatti, puntuale, ecco il precipitare degli eventi, nel giro di poche ore: prima il tentativo di assassinare Putin sparando sul suo elicottero nei cieli di Kursk, poi l'inaudito attacco all'aviazione nucleare russa e infine l'ennesimo attentato dinamitardo ai danni del ponte marittimo che collega la Russia alla Crimea.

Messaggi chiarissimi: chi punta a ferire l'orgoglio russo spera esattamente in una reazione energica, da parte di Mosca, tale da archiviare qualsiasi prospettiva negoziale. La Russia, peraltro, ha subito colpi estremamente sleali come l'uccisione di Darja Dughina e vari altri attentati terroristici sul proprio suolo. Particolarmente sfrontato, poi, l'attacco ai bombardieri atomici: vulnerabili proprio perché esposti in bella mostra, per ottemperare ai trattati sul reciproco controllo degli arsenali nucleari. Ora si teme che la Russia, di fronte alla necessità di proteggersi, si veda costretta a cambiare le regole del gioco, con tanti saluti ai provvidenziali trattati che, durante la guerra fredda, riuscirono a risparmiarci il peggio. Ora, a quanto pare, la nostra sicurezza potrebbe diminuire rapidamente.

Altro segnale preoccupante, la vera paternità delle ultime iniziative ucraine: per il generale Michael Flynn, trumpiano di ferro, la Casa Bianca era all'oscuro dei piani ucraini più temerari. Questo avvalora l'ipotesi avanzata da chi, come Koreshkov, vede in Londra il nemico numero uno della pace. E infatti ecco l'immediata conferma del premier Starmer, che annuncia una mobilitazione straordinaria in chiave anti-russa. Dietro le righe: a scommettere sulla guerra totale sarebbero i poteri oscuri (e apolidi) che manovrano il Regno Unito e altri attori europei, cioè i burattinai di Zelensky. In attesa della possibile, devastante risposta di Mosca, resta purtroppo attualissima la lungimirante previsione di Koreshkov: c'è da temere che le provocazioni non siano finite, se è vero che qualcuno sogna “un 11 Settembre russo”.
Giorgio Cattaneo (da Facebook)
Monarchia che si è macchiata di infamia con "l'armistizio" che ha venduto l'Italia agli interessi angloamericani portando la guerra dentro i confini nazionali