E voi? Siete disposti a farvi bucare a vita, come i tossici? Dopo i servizi in cloud, gli abbonamenti allo streaming delle tv e le assicurazioni, stanno riuscendo nell'intento di noleggiarvi anche la salute e la libertà. Potrete restare vivi e liberi solo se pagate la rata semestrale o annuale (anche se paga lo Stato, paghiamo tutti). È una pay-per-live.
Chi davvero ha perso la libertà? Apparentemente siamo noi che non ci pieghiamo a vaccini e tamponi, che verremo discriminati, lasciati fuori, guardati male, esclusi da eventi, spettacoli, luoghi di cultura (biblioteche, musei, ecc.) e così via. Ma dipende da noi. Dipende solo da noi la scelta di sentire di aver perso qualcosa o aver guadagnato qualcosa. Io ho guadagnato tanto: ho conosciuto tante persone vicine al mio pensiero con cui fare rete, ho rinsaldato legami e ne ho tagliati altri, ho aiutato tante persone, ho apprezzato di più piccole cose che prima davo per scontate, ho creato una nuova forza dentro di me e un più forte senso di libertà. Ho lavorato per migliorare il “distacco”, per imparare a “guardare dall’alto” ciò che accade e puntare in altre direzioni, rimanere centrata, rimanere serena. La mia vita non cambierà, perché non cambierà la mia capacità di goderne. Anzi, ne godrò anche di più! Cambieranno i modi, le persone, i luoghi, ma quella è apparenza. La sostanza, il mio senso di vivere, resterà intatto. Si tratta di creare nuove amicizie, di creare gruppi, di inventare soluzioni.
Chi davvero ha perso la libertà è chi l’ha barattata per andare in vacanza, per mangiare seduto al ristorante, per entrare nei parchi divertimenti o per un falso senso di sicurezza o un ancor più falso e ipocrita senso civico. Chi ha davvero perso la libertà è chi si è venduto, chi si è piegato al ricatto, chi ha accettato un nuovo modello di società basato sulla discriminazione (che ora tocca agli altri, ma un giorno toccherà a lui) e sulla medicalizzazione forzata, dove non sei sano se non lo dimostri. Chi è salito sulla giostra ora non potrà più scendere, perché dovrà continuare a obbedire, a piegarsi ai futuri ricatti, dovrà continuare con la medicalizzazione forzata (quante dosi? Per quante varianti? E poi arriverà il farmaco di prevenzione e poi il chip, quello che ti diagnostica il covid e poi quello che dirà chi è vaccinato e chi no…. e poi chissà cos’altro). Ma soprattutto, chi è salito sulla giostra avrà per sempre nel proprio corpo qualcosa che non potrà mai essere eliminato, qualcosa che è protetto da segreto industriale, quindi nessuno sa fino in fondo cosa contiene e di cui oggi non sono prevedibili gli effetti, a breve, medio, lungo termine e persino sulla prole futura.
Noi sulla giostra non saliamo. La lasciamo tutta per voi. Noi restiamo giù, liberi di determinare la nostra salute e il nostro destino. Costi quel che costi.
Apparentemente siamo noi che non ci pieghiamo a vaccini e tamponi, che verremo discriminati, lasciati fuori, guardati male, esclusi da eventi, spettacoli, luoghi di cultura (biblioteche, musei, ecc.) e così via.
Ma dipende da noi.
Dipende solo da noi la scelta di sentire di aver perso qualcosa o aver guadagnato qualcosa.
Io ho guadagnato tanto: ho conosciuto tante persone vicine al mio pensiero con cui fare rete, ho rinsaldato legami e ne ho tagliati altri, ho aiutato tante persone, ho apprezzato di più piccole cose che prima davo per scontate, ho creato una nuova forza dentro di me e un più forte senso di libertà. Ho lavorato per migliorare il “distacco”, per imparare a “guardare dall’alto” ciò che accade e puntare in altre direzioni, rimanere centrata, rimanere serena.
La mia vita non cambierà, perché non cambierà la mia capacità di goderne. Anzi, ne godrò anche di più!
Cambieranno i modi, le persone, i luoghi, ma quella è apparenza.
La sostanza, il mio senso di vivere, resterà intatto.
Si tratta di creare nuove amicizie, di creare gruppi, di inventare soluzioni.
Chi davvero ha perso la libertà è chi l’ha barattata per andare in vacanza, per mangiare seduto al ristorante, per entrare nei parchi divertimenti o per un falso senso di sicurezza o un ancor più falso e ipocrita senso civico.
Chi ha davvero perso la libertà è chi si è venduto, chi si è piegato al ricatto, chi ha accettato un nuovo modello di società basato sulla discriminazione (che ora tocca agli altri, ma un giorno toccherà a lui) e sulla medicalizzazione forzata, dove non sei sano se non lo dimostri.
Chi è salito sulla giostra ora non potrà più scendere, perché dovrà continuare a obbedire, a piegarsi ai futuri ricatti, dovrà continuare con la medicalizzazione forzata (quante dosi? Per quante varianti? E poi arriverà il farmaco di prevenzione e poi il chip, quello che ti diagnostica il covid e poi quello che dirà chi è vaccinato e chi no…. e poi chissà cos’altro).
Ma soprattutto, chi è salito sulla giostra avrà per sempre nel proprio corpo qualcosa che non potrà mai essere eliminato, qualcosa che è protetto da segreto industriale, quindi nessuno sa fino in fondo cosa contiene e di cui oggi non sono prevedibili gli effetti, a breve, medio, lungo termine e persino sulla prole futura.
Noi sulla giostra non saliamo.
La lasciamo tutta per voi.
Noi restiamo giù, liberi di determinare la nostra salute e il nostro destino.
Costi quel che costi.
Dealma Franceschetti