VACCINO E GREEN PASS SONO TEST ATTITUDINALI PER CAPIRE QUANTO SIAMO OBBEDIENTI – Riccardo Rocchesso

Manifestazione Primum non nocere a Roma, Piazza del Popolo. Tra i relatori è intervenuto Riccardo Rocchesso, giornalista, che ha sottolineato come ancora una buona parte di cittadini non abbia seguito il Governo. #Byoblu24

https://go.byoblu.com/PrimumNonNocereRocchesso

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Beppe Ferro
Continuano a discutere di ovvietà... e ora che ci avete illuminato con la vostra immensa saggezza che accade??? Perché mi pare che a parte chiacchere e caciara non ci sia nulla di concreto... quale sarebbe la strategia??? le carnevalate in piazza qualche ora per esprimere un pacifico dissenso di cui se ne strafottono ??? non dare un voto che probabilmente mai sarà richiesto??? denunce ad una magistratura corrotta fino al midollo??? formare l'ennesimo partituncolo che verrà ingoiato dalla scatoletta di tonno??? cosa cazzo propononete???
Mario
In Vaticano è stato proiettato un film dedicato alla causa delle coppie omosessuali in cui viene chiesta la loro totale legalizzazione: e Papa Francesco benedice le coppie gay. https://t.me/nonsolocovid/530
Mi sa che il test è finito,ora passano all'esercizio
emanuele
Siamo già stati pesati e misurati non è un test perché sanno già chi siamo è solo l'inizio di un nuovo ordine mondiale orveliano perché con le pecore non si discute ma vengono portate al mattatoio.
Stanno stuzzicando il vespaio, per incentivare i disordini e attuare legge marziale...occhio, restiamo civili e nella legittimità. Continuaimo a dire di NO, sono loro che devono fare la prima mossa non noi...questa è una guerra psicologica: self-control e sangue freddo. Uniti si vince!
finalmente qualcuno lo dice. era chiaro fin dall'inizio: è un test per capire la sottomissione del popolo. il prossimo passo è l'inserimento del microchip. diranno che in questo modo saranno tutelati in qualsiasi momento si abbiano problemi sanitari.
Io l'ho capito quando solo a Napoli hanno fatto chiudere le pizzerie da asporto..che senso aveva se non di fare un test?
Beppe Ferro
Continuano a discutere di ovvietà... e ora che ci avete illuminato con la vostra immensa saggezza che accade??? Perché mi pare che a parte chiacchere e caciara non ci sia nulla di concreto... quale sarebbe la strategia??? le carnevalate in piazza qualche ora per esprimere un pacifico dissenso di cui se ne strafottono ??? non dare un voto che probabilmente mai sarà richiesto??? denunce ad una magistratura corrotta fino al midollo??? formare l'ennesimo partituncolo che verrà ingoiato dalla scatoletta di tonno??? cosa cazzo propononete???
Scusami.. prendo il tuo commento, perché ne ho visti tanti altri così ricolmi di odio. Però questo odio a mio parere, è espresso male, o per meglio dire è rivolto nella direzione sbagliata. Perché io come te credo che dovremo cambiare il nostro atteggiamento con ciò che ci circonda, e non parlo solo di covid / vaccini e mascherini perché ormai con la informazione mondiale che gira sappiamo e giornalmente vediamo i risultati di questa enorme bugia. Dove voglio arrivare.. a fare capire che arrabbiarci perché non sta cambiando nulla è come paragonare a non fare nulla, invece di riversare il nostro palese odio verso chi governa, verso le misure infami, verso i media venduti e gli stessi virologi,la magistratura, altre persone che non la vedono come te, ecc.., dovremmo agire usando la stessa energia che il nostro corpo produce per l odio però in forma positiva. Agendo, compiendo un azione che ci porti a vivere meglio tutti. Anzi che fare un commento con così tanta foga, Condivi il posto chiedi a chi hai intorno cosa pensano di questo, fagli sprecare almeno 5/15/30 minuti della propria vita, e vedrai che non siamo pochi a farci delle domande, a confrontarci e avere un pensiero critico. Dico questo un po' come dice il professore Corrado Malanga il quale dice che le persone che ci troviamo davanti sono il nostro specchio, nel quale tramite il confronto potremmo capire qualcosa di noi che non abbiamo ancora capito. E con questo non vorrei fare discordi da "strippato" vorrei solo arrivare al punto che come il tuo commento ne noto tanti di questo genere, ma fidati le cose cambieranno ci sono delle variabili non ancora calcolate, e mi fa piacere pensare che se più persone al mondo hanno una concezione che tutto finisca bene lo farà, del resto noi non siamo solo un agglomerato di pelle, ossa, muscoli ecc, siamo una unica anima che vive simultaneamete tutte le vite e che veramente ci permette di provare emozioni, sentimenti. Io so che finirà bene e quanto prima .. voi ?
Andrea Theklas
Scusami.. prendo il tuo commento, perché ne ho visti tanti altri così ricolmi di odio. Però questo odio a mio parere, è espresso male, o per meglio dire è rivolto nella direzione sbagliata. Perché io come te credo che dovremo cambiare il nostro atteggiamento con ciò che ci circonda, e non parlo solo di covid / vaccini e mascherini perché ormai con la informazione mondiale che gira sappiamo e giornalmente vediamo i risultati di questa enorme bugia. Dove voglio arrivare.. a fare capire che arrabbiarci perché non sta cambiando nulla è come paragonare a non fare nulla, invece di riversare il nostro palese odio verso chi governa, verso le misure infami, verso i media venduti e gli stessi virologi,la magistratura, altre persone che non la vedono come te, ecc.., dovremmo agire usando la stessa energia che il nostro corpo produce per l odio però in forma positiva. Agendo, compiendo un azione che ci porti a vivere meglio tutti. Anzi che fare un commento con così tanta foga, Condivi il posto chiedi a chi hai intorno cosa pensano di questo, fagli sprecare almeno 5/15/30 minuti della propria vita, e vedrai che non siamo pochi a farci delle domande, a confrontarci e avere un pensiero critico. Dico questo un po' come dice il professore Corrado Malanga il quale dice che le persone che ci troviamo davanti sono il nostro specchio, nel quale tramite il confronto potremmo capire qualcosa di noi che non abbiamo ancora capito. E con questo non vorrei fare discordi da "strippato" vorrei solo arrivare al punto che come il tuo commento ne noto tanti di questo genere, ma fidati le cose cambieranno ci sono delle variabili non ancora calcolate, e mi fa piacere pensare che se più persone al mondo hanno una concezione che tutto finisca bene lo farà, del resto noi non siamo solo un agglomerato di pelle, ossa, muscoli ecc, siamo una unica anima che vive simultaneamete tutte le vite e che veramente ci permette di provare emozioni, sentimenti. Io so che finirà bene e quanto prima .. voi ?
ciao Andrea, condivido ciò che scrivi ... però forse non ti rendi bene conto che quelle persone di cui parli, in grado di orientare le proprie energie verso un orizzonte positivo, sono solo una piccola sparuta minoranza! Più del 90% del popolo si informa ancora con la tv ! i salotti televisivi sono tutti appecorati al pensiero unico in auge ! i giornali tutti : lo stesso ! L'informazione pubblica è allo sbando da decenni e più della metà del popoletto è analfabeta funzionale ! ... ti basta per capire ciò che voglio dire ?
Credo che se c'è una questione che accomuna chi sta lottando per un cambiamento è la richiesta di potersi esprimere liberamente, nella speranza di suscitare qualche riflessione.
Ho partecipato a diverse manifestazioni nella mia città negli ultimi mesi, ma in generale sono amareggiato per la piega che hanno preso. E non solo per gli atti sovversivi estremi e inconcludenti a opera di alcuni, mal visti da gran parte della società civile, ma anche per i toni aggressivi e accusatori che si utilizzano anche nelle manifestazioni più pacate.
Si perpetua la logica del noi vs loro in tutte le sue declinazioni, che non porta a nulla se non a creare più divisione e incomprensioni.
Stiamo cadendo nel tranello del divide et impera, anziché aggregare nuove persone.
Fare comunicazione emotiva, per quanto esaltante svilente angosciante o aggressiva che sia, significa replicare esattamente le stesse dinamiche che ci hanno portato a questa situazione collettiva.
Non dimentichiamo che tutta la cosiddetta pandemia è stata gonfiata, o si è accresciuta, facendo leva su questo tipo di emozioni.
Il linguaggio che cerca l'audience, le battute continue basate sull'identificazione, l'intrattenimento fine a sé stesso a suon di insulti, sbeffeggi e umiliazioni, la mancanza di obiettività, di confronto e di autocritica sono esattamente ciò che ha creato il mostro.
Il sistema non può essere combattuto con le logiche del sistema, così lo stiamo solo alimentando.
Atti sovversivi immaturi portano solo a nuove fratture e sono anche controproducenti per coloro che credono nelle manifestazioni pacifiche, nel confronto dialettico e nel risveglio progressivo delle coscienze.
Al loro posto azioni di flash mob avrebbero sicuramente un impatto maggiore.
Tutto parte dal pensiero e dalla consapevolezza: che si tratti della malattia o delle ingiustizie che viviamo quotidianamente, sono comunque frutto di un disequilibrio che abbiamo creato, come individui e come collettività, dentro e fuori di noi. Stati emotivi, schemi mentali e condizionamenti vari sono proprio il materiale da costruzione di questa eggregora, allora perché continuare a fornirgliene?
I veri nemici, le forze ostacolatrici, sono dentro di noi, non fuori. Occorre un lavoro profondo, non gesti disperati o qualcuno da accusare. Ci hanno inculcato che se qualcosa non va bene c'è sempre un colpevole, ma questo colpevole siamo noi, ognuno di noi.
La realtà ci fa da specchio. Se inneggiamo alla divisione avremo divisione. Non importa quali parole usiamo, conta l'intenzione che ci mettiamo.
Dobbiamo avere ben chiaro e nitido per cosa lottiamo, dove vogliamo arrivare, e questo non si ottiene col caos.
L'autodeterminazione ad esempio è una risposta alla questione etica della responsabilità e in generale al vaccino.
Autarchia è un termine che è stato svilito storicamente ma che ha ancora molto da insegnarci, nel micro e nel macro.
Valori come libertà, dedizione, coerenza, pensiero critico e indipendente, volontà, discernimento, responsabilità, decondizionamento, autorealizzazione...empatia...relazione...inclusione...parole vuote nella società di oggi, semplici slogan, ma se riuscissimo a rendere davvero chiaro il loro significato nel nostro pensiero, a farle nostre non solo nei concetti ma nella loro essenza, diventerebbero anche più concretamente reali. Dobbiamo essere noi stessi i primi a dare l'esempio, è qui che sta la nostra responsabilità, non certo nell'adesione passiva a questo o quel programma di protesta.
Ma questa consapevolezza non è qualcosa che può essere esportata, è una conquista personale quotidiana, favorita casomai dal dialogo e dalle relazioni. È fuori dalla mentalità imperialista e colonialista, è del tutto estranea al desiderio egoico di prevaricazione.
Anche perché il popolo, la massa indistinta che fino all'altro ieri ha convissuto bene o male pacificamente, non ha bisogno di eroi né di fuorilegge, ma solo di comprensione.
L'unica cosa davvero utile che si può fare è piantare qualche seme, si spera, di luce.