“Germania e Italia condividono lo stesso obiettivo strategico: il completamento del percorso di integrazione europea. Un’Europa più forte dal punto di vista economico, diplomatico e militare è il solo modo per avere un’Italia più forte e una Germania più forte."
Tratto dal videomessaggio di Draghi alla XV edizione del Forum Economico Italo-Tedesco della Camera di Commercio Italo-Germanica.
E niente, la nostra classe dirigente è completamente folle e risponde con una fuga in avanti al fallimento dell'Unione Monetaria: hanno deciso di barattare lo strumento militare e lo strumento diplomatico pur di rimanere al potere. Così va intesa questa idea secondo me: non si può cedere lo strumento militare e quello diplomatico (dopo aver ceduto la moneta) al di fuori di un quadro valoriale e ideale condiviso e di un quadro istituzionale chiaro che degli strumenti ceduti ne regoli l'utilizzo. In buona sostanza, non si può cedere l'esercito e la diplomazia senza una costituzione europea sottoscritta da tutti. Altrimenti senza moneta, senza displomazia e senza esercito sei una colonia. Tanto vale chiudere il Parlamento e il Governo e farsi mandare un Gauleiter da Berlino. Complimenti comunque ai tedeschi, hanno preso l'egemonia europea senza sparare una pallottola. E anzi, va detto, sono i sottomessi ad affrire a Berlino i poteri statali senza che Berlino li chieda. Bismarck non avrebbe fatto di meglio.

3 comments

..e per scaldarci questo inverno dovremo chiedere il gas a Berlino... l'unico potere negoziale che ha l'Italia è recedere dalla UE e dall'Euro. Ma per farlo ci vuole una classe politica degna dei sacrifici del suo popolo. Io credo che ci siamo incamminati su un crinale molto pericoloso che lascerà una scia di sofferenza molto pesante, ma serve questa consapevolezza per cercare di uscire da questa realtà distopica.
Se continuiamo a dormire, ci risveglieremo incatenati per sempre. Noi e i nostri figli.
...ma quanto è profondo il fondo...schiantiamoci e via...preferivo la guerra tradizionale!