Si stringe il cerchio attorno a Toti. Si allarga l’indagine della procura di Genova sui soldi ricevuti dal presidente attraverso i comitati e le fondazioni che
hanno sostenuto la sua ascesa politica. La Guardia di finanza ha raccolto dei documenti nelle società di un armatore,
di un gruppo petrolifero e di un imprenditore dei rifiuti che dalla giunta ha ottenuto il via libera per ampliare una discarica. Al momento, secondo Domani che ha fatto partire la notizia, il nome di Toti non sarebbe nel registro degli indagati, ma sono in molti a scommettere su una sua iscrizione a breve come atto dovuto. Sembra uno schema che ricorda molto la fondazione Open di Renzi, sulla quale è aperta una corposa indagine.
Fonte:
Zero