Fuoco incrociato su Giuseppe Conte nelle ultime ore. Se ieri vi avevamo parlato della lettera aperta di nove magistrati valdostani che protestavano contro l’esagerato dispiegamento di forze dell’ordine per illeciti che non esistono, oggi arriva un’altra lettera firmata da vari magistrati e avvocati. Nella lettera si pone l’accento sull’uso disinvolto che il governo, nella persona del Presidente del consiglio, fa del decreto legge. “La nostra Carta costituzionale non prevede l’emergenza come presupposto per derogare allo stato di diritto” si legge nella lettera. “La centralità del ruolo del Parlamento è stata sacrificata in forza della necessità ed urgenza dei provvedimenti da adottare” spiegano i firmatari. E poi l’affondo di Claudio Borghi che in un tweet se la prende con Conte, reo di aver votato il MES “per la Spagna”. Conte aveva detto che rifiutare il MES “sarebbe stato fare un torto alla Spagna”. #Byoblu24
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dietro a lui i gesuiti e la finanza... quindi non ha paura di niente e procede con la distruzione dell'Italia