Next stop: Pechino
Sul New York Times si può leggere un editoriale a firma di Ross Eden Babbage dal titolo: "Una guerra con la Cina sarebbe diversa da qualsiasi cosa gli americani abbiano affrontato prima". Babbage è un analista strategico di carriera e pianificatore militare, che ha lavorato per diverse amministrazioni statunitensi e anche per il Dipartimento della Difesa australiano, ha studiato per decenni come potrebbe iniziare una guerra, come si svolgerebbero le operazioni militari e non militari che la Cina è pronta a condurre. Egli afferma di essere “convinto che le sfide che gli Stati Uniti devono affrontare siano serie e che i suoi cittadini debbano diventarne maggiormente consapevoli”. E aggiunge: «Una grande guerra nell’Indo-Pacifico è più probabile ora che in qualsiasi altro momento dalla seconda guerra mondiale». In buona sostanza sempre più i media statunitensi stanno preparando l’opinione pubblica alla "consapevolezza" che il prossimo conflitto bellico sarà con il gigante cinese. «I leader di Washington devono anche evitare di inciampare con leggerezza in una guerra con la Cina perché sarebbe diversa da qualsiasi cosa mai affrontata dagli americani. I cittadini statunitensi si sono abituati a mandare i loro militari a combattere lontano da casa. Ma la Cina è un diverso tipo di nemico: una potenza militare, economica e tecnologica capace di far sentire la guerra nella patria americana».

Per Washington la Cina è un competitore economico di prima grandezza con il quale fare i conti. E Washington questi conti li vuole fare alla sua maniera e al più presto.

(Mario Rossi, facebook)

4 comments

Gli americani hanno di fatto perso tutte le guerre che hanno creato , e senza essere offensivo nei confronti di chi è stato attaccato da loro , posso affermare che hanno pure perso contro dei paesi che dal punto di vista territoriale erano pure scalcagnati , eppure le hanno sempre suonate agli americani . Ecco adesso vogliono attaccare chi di fatto gli è addirittura superiore in praticamente tutto o quasi , io non sono come questo bob che scrive questo articolo , ma è possibile affermare che non ci voglia un esperto per capire che gli americani di fatto si stanno suicidando .
Speriamo crepino tutti e malamente
Fabio Taddei
Li facessero sti conti a modo loro e vedranno che ci faranno male e pure di brutto!
paxvobiscum Palermo
La vita su questo pianeta non potrebbe sopravvivere ad un conflitto del genere. L'unico vero calcolo che va fatto è questo. Tutti gli altri sono da malati mentali.