La nuova iniziativa della Commissione europea sullo “Scudo della Democrazia” promette di difendere le elezioni da interferenze e manipolazioni, ma crea un apparato di sorveglianza del pensiero che distingue l’informazione “affidabile” da quella sospetta, normalizzando il controllo del dissenso. Il finanziamento selettivo ai media rafforza un sistema di dipendenza politica che erode il pluralismo e collide con gli articoli 21 e 49 della Costituzione. In un’Europa sempre più militarizzata, questa architettura prepara un nuovo maccartismo russofobico, incarnato da figure come Picierno e Calenda. https://megachip.globalist.it/democrazia-nella-comunicazione/2025/11/13/piciernizzarsi-dallo-scudo-della-democrazia-al-ministero-della-verita/

1 comment

Eccoci servito il Minculpop con la Von Der Nazen al posto di Pavolini!